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Smart City, che cosa sono davvero e a che punto siamo in Italia



Alcune recenti ricerche sono tornate a incoronare Milano prima smart city d’Italia. Ma cosa è davvero una smart city? Quali elementi contribuiscono a formarla? Cosa può offrire ai cittadini? Quali competenze sono richieste per costruirla e farla funzionare? Vediamolo insieme

di Luciana Maci

07 Gen 2019


Di smart city si parla da anni, ma spesso il termine è utilizzato in modo vago o improprio, a volte con  focus esclusivamente tecnologico, a volte con un’approccio troppo fantascientifico. Di recente in Italia si è tornati a parlare di smart city a proposito di Milano, che continua ad essere incoronata regina in questo campo. Ma cosa sono davvero le città innovative e tecnologiche? E qual è in generale la situazione in Italia? Vediamolo insieme.

CHE COS’È UNA SMART CITY

La smart city è una città 4.0 che gestisce le risorse in modo intelligente, mira a diventare economicamente sostenibile ed energeticamente autosufficiente, ed è attenta alla qualità della vita e ai bisogni dei propri cittadini. È, insomma, una città intelligente, che sa stare al passo con le innovazioni e con la rivoluzione digitale. Smart city significa connessioni wi-fi nei luoghi più disparati, strade percorse da auto a guida autonoma, incroci regolati da semafori intelligenti. Città in cui gli oggetti si scambiano informazioni tra di loro, o dove gli impianti di illuminazione sono in grado di riprodurre la luce del giorno. Ma anche dove è possibile produrre alimenti in maniera innovativa e praticare una mobilità sostenibile fatta di bike sharing, car sharing e auto ibride o elettriche. Per tutti questi motivi la smart city è costellata di sensori che generano una grande quantità di dati i quali potrebbero sia alimentare servizi più evoluti ed in tempo reale, sia permettere alle amministrazioni una gestione sempre più efficiente.

SMART CITY: LE CITTÀ PIÙ SMART IN ITALIA

La classifica ICity Rate 2018

Milano si conferma da cinque anni a questa parte la prima smart city d’Italia: lo ha suggellato la ricerca ICity Rate 2018 di FPA, che indica al secondo e terzo posto Firenze e Bologna.

ICity Rate 2018: Milano in testa alla classifica delle smart city italiane

Secondo la ricerca promossa da FPA, società del Gruppo Digital360,  nel ranking nazionale si posizionano bene anche alcune città di medie dimensioni come Trento, Bergamo, Parma, Pisa e Reggio Emilia. Risultati negativi, invece, per il Sud: le ultime venti città sono tutte meridionali. Roma migliora sensibilmente, ma si arresta solo alla 15ª posizione.

Lo Smart City Index 2018

Anche lo Smart City Index 2018, il rapporto di EY che analizza le 117 città capoluogo italiane, indica Milano come la città più smart d’Italia, seguita da Torino, al secondo posto, e da Bologna, al terzo. Milano, grazie soprattutto alle sue infrastrutture di trasporto pubblico e alle sue piattaforme digitali, accelera e soppianta Bologna, in testa alla classifica 2016, quale città leader, posizionandosi come città più smart e innovativa, in grado di confrontarsi alla pari con le città metropolitane delle altre regioni industriali europee. Torino, che spicca per la diffusione della banda larga fissa e mobile e per il trasporto pubblico, si colloca al secondo posto della classifica, anche grazie alle ottime performance nei servizi e-government al cittadino e nella “nuova economia” (luoghi per l’innovazione, co-working, start up, economia digitale), guadagnando una posizione rispetto al rapporto 2016. Bologna, che perde il primato e scende in terza posizione, resta comunque la città che meglio ha saputo definire una strategia e una vision strutturate. Roma e Firenze migliorano la propria posizione, classificandosi rispettivamente settima e ottava. Roma, nonostante il ritardo nelle infrastrutture e nelle reti, è la città che si è maggiormente impegnata sul fronte della trasparenza, rendendo accessibile ai cittadini il suo patrimonio informativo.

Milano è anche la città italiana dove si vive meglio secondo la classifica 2018 del Sole 24 Ore. I due riconoscimenti sono collegati: le smart city sono più attrattive e competitive della media delle altre città e rappresentano un volano importante per l’economia di un Paese, oltre a favorire il benessere dei cittadini. Vediamo dunque di capire meglio cos’è una smart city e quali innovazioni tecnologiche utilizza.

SMART CITIZENSHIP: COSA VOGLIONO I CITTADINI 

Una città è composta dai suoi cittadini, una città smart deve garantire ai propri cittadini una serie di servizi e strumenti smart. Solo così si può parlare di smartcitizenship. Per promuovere la smartcitizenship è necessario fornire al cittadino:

  • L’accesso: gli strumenti indispensabili sono la rete (BUL, 5G, Wi-Fi), l’identità digitale, l’interoperabilità dei dati e le piattaforme di integrazione delle informazioni;
  • Le informazioni e i dati: i dati prodotti dai sensori devono essere resi disponibili ai cittadini, attraverso servizi che permettano di vivere la città in real time e prendere decisioni consapevoli;
  • Il sapere: i cittadini devono saper usare gli strumenti d’accesso e leggere i dati e le informazioni per correlarli ai comportamenti personali e collettivi. Il ruolo del sistema educativo locale (la scuola, l’università, le aziende, le famiglie stesse) diventa fondamentale per insegnare la nuova smartcitizenship.

GLI ELEMENTI CHE CONTRIBUISCONO A UNA SMART CITY

Smart City, quali sono le tecnologie emergenti

Le applicazioni e i servizi di una smart city riguardano la mobilità, la scuola, il turismo, il government e la sanità. Per rendere sempre più smart queste aree è necessario utilizzare una serie di tecnologie e di strumenti hi-tech.

Per impostare e avviare le service delivery platform, per esempio, sono necessari i big data, gli open data, la geolocalizzazione dei dati, l’identità digitale e le piattaforme di pagamenti: tutto questo in un’ottica di interoperabilità e multicanalità. Infoblu, per esempio, è una società del gruppo Telepass che, attraverso la propria piattaforma, fornisce servizi per tutti coloro che hanno la necessità di spostare merci e persone da un punto all’altro. Tutti i servizi sono stati progettati per fornire le informazioni per l’ottimizzazione dei viaggi e quelle relative alle perturbazioni sui percorsi. Servizi fruibili attraverso API possono essere attivati semplicemente in logica cloud o attraverso soluzioni in-house.

Altro elemento essenziale della smart city è la sensoristica: pensiamo ai semafori intelligenti o alle videocamere di sorveglianza, ma anche a molti altri servizi che possono essere abilitati dai sensori.

Alla base dei servizi per le smart city ci sono le infrastrutture: le reti wireless o in fibra per il broadband, le reti di trasporto, quelle per l’energia e quelle per l’ambiente (rifiuti, rete idrica ecc. ecc.).

L’importanza del 5G per le smart city

Il 5G è la nuova generazione di connettività mobile che sarà lanciata commercialmente a partire dal 2020. Questa connessione, che ha tra le sue caratteristiche quella di essere ultra-veloce e avere un basso tempo di latenza, sarà in grado di massimizzare l‘esperienza utente, garantire elevate prestazioni, fornire servizi avanzati e supportare i diversi modelli di business. È insomma il veicolo giusto per consentire a una città e ai suoi abitanti la connettività migliore, in particolare nell’ambito degli oggetti connessi, ovvero dell’Internet of Things (IoT).

Il ruolo centrale dell’IoT

Lo sviluppo delle tecnologie Internet of Things per le Smart City ha generato un mercato pari a 3,7 miliardi di euro. E molti prevedono che continuerà a crescere in modo significativo nei prossimi anni. Il vicepresidente di ABI Research, Dominique Bonte, ha detto: “Per la sua stessa natura di aggregazione di una vasta gamma di soluzioni e tecnologie, il segmento delle smart city offre l’ambiente ideale per i fornitori che offrono soluzioni di piattaforma IoT orizzontali e affronta una recente tendenza verso approcci più olistici e trasversali”. Secondo la società di consulenza, mentre gli smart meter e la videosorveglianza rappresentano le maggiori opportunità di guadagno assoluto, le soluzioni verticali in più rapida crescita includono stazioni di ricarica per auto elettriche e micro-grid, sistemi di gestione intelligente dei rifiuti e sensori ambientali, parcheggi e illuminazione stradale smart.

SMART CITY E SMART MOBILITY

Una smart city racchiude in sé il concetto di smart mobility, termine che significa tecnologia, infrastrutture per la mobilità (parcheggi, reti di ricarica, segnaletica, veicoli),  soluzioni per la mobilità (tra cui i modelli di new mobility) e le persone. La Smart mobility punta offrire un’esperienza di mobilità senza soluzione di continuità, dal primo all’ultimo miglio, che sia flessibile, integrata, sicura, on demand e conveniente. La mobilità urbana può essere innovata attraverso nuove tecnologie mobile e applicazioni in grado di integrare il trasporto pubblico, una migliore infrastruttura e il car sharing (o comunque la condivisione di veicoli). Smart Mobility significa anche green, che si tratti di auto elettriche o di piste ciclabili. L’obiettivo finale dell’introduzione di una mobilità smart nelle nostre città è ridurre il traffico, ridurre l’inquinamento, creare flussi intelligenti e senza interruzioni, e rafforzare le economie di scala per promuovere una mobilità accessibile a tutti. Un esempio italiano di strumento per la smart mobility è Telepass Pay, applicazione che consente di individuare il parcheggio sulle strisce blu, verificare la disponibilità del servizio e indicare quanto tempo si vuole sostare, per poi pagare da app.

Smart mobility: che cos’è e come migliorerà le nostre città

SMART CITY: LE COMPETENZE E I LAVORI DEL FUTURO

Si stima che circa il 40% dei 2,5 milioni di posti di lavoro previsti nei prossimi cinque anni saranno creati proprio nelle città. Di questi oltre 350.000 saranno ad elevata specializzazione, legati ai diversi comparti della Smart City. Anche la nascita di nuove imprese trova nelle principali città l’ambiente più fertile per il loro sviluppo: circa 6.000 startup e 400 tra incubatori e co-working sono collocati in ambienti urbani di medie e grandi dimensioni. Le Smart City sono infatti più attrattive e più competitive della media delle città italiane e rappresentano un volano significativo dell’economia del Paese. Ma occorre conoscerne a fondo le tecnologie. In particolare ci sarà bisogno di esperti di infrastrutture di rete, sensoristica, piattaforme dati, applicazioni mobili e web.

 

 

 

 

Luciana Maci

Ho partecipato al primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia (Misna). Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp. Scrivo di innovazione ed economia digitale