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Martin Olczyk (Techstars Smart Mobility Accelerator): Torino città aperta per automotive e digitale

Martin Olczyk, managing director del Techstars Smart Mobility Accelerator di Torino, presenta a EconomyUp le aziende scelte per il programma 2021. Focus su logistica, supply chain, micromobilità, industria navale, space economy. Al centro la green mobility, grande trend post-pandemia

Pubblicato il 25 Feb 2021

Techstars smart mobility accelerator

“Per il mondo della mobilità il Covid19 potrà essere l’occasione per rallentare e ricostruire la strategia, focalizzandosi sulla green mobility”. A dirlo è Martin Olczyk, managing director del Techstars Smart Mobility Accelerator, l’acceleratore con sede a Torino che attrae alcune tra le realtà più interessanti a livello nazionale e internazionale nel mondo della smart mobility.

Già Managing Director degli acceleratori Techstars di Berlino e Amsterdam e co-fondatore di quattro aziende, Olczyk è consapevole del ruolo che svolge l’acceleratore all’interno dell’ecosistema innovativo del capoluogo piemontese e dell’intera regione.  “Madre” di questo e altri acceleratori sparsi per il mondo è la società Techstars fondata nel 2006 a Boulder, Colorado, e diventata una piattaforma nota a livello internazionale per gli investimenti e l’innovazione.

In collaborazione con Compagnia Di San Paolo, Fondazione CRT e l’Intesa Sanpaolo Innovation Center, Techstars ha lanciato nel giugno 2019 a Torino il Techstars Smart Mobility Accelerator. Dalla prima nidiata di società accelerate è uscita, tra le altre, Tuc Technology, fondata da Ludovico Campana e Sergio Pininfarina, figlio dello scomparso Andrea: una piattaforma tecnologica per un’auto completamente personalizzata, che ha già ottenuto 1,5 milioni di euro di finanziamenti da alcuni investitori tra cui Luca Cordero di Montezemolo. Da qualche settimana sono al lavoro i giovani imprenditori innovativi usciti dalla selezione per il 2021.

Martin Olczyk, managing director del Techstars Smart Mobility Accelerator

Perché un acceleratore per la smart mobility a Torino

La scelta della sede, ovviamente, non è stata casuale: Torino, come sappiamo, ha una lunga storia nell’automotive ed è stata la culla di un brand storico come Fiat. A fare la differenza, tuttavia – sostiene Martin Olczyk – è “come l’industria automobilistica italiana sta affrontando la digital transformation. Gli Stati Uniti si sono focalizzati sulla produzione e non sempre hanno saputo reagire alla trasformazione digitale. Torino è open, non è solo focalizzata sull’automotive ma anche sulla digitalizzazione”. Ci sono poi ulteriori iniziative come il Torino City Lab, realizzato in collaborazione con attori locali per consentire la sperimentazione di soluzioni innovative, che portano alla città nuove tecnologie e, in ultima analisi, consentono una migliore qualità della vita. “Ormai, quando investiamo in mobilità, stiamo anche investendo nelle smart city” sottolinea il responsabile dell’acceleratore. Non a caso, nel programma di accelerazione dell’anno scorso, Techstars ha ospitato anche società che si occupavano di smart city e health. Mobilità, oggi, significa anche e soprattutto vivere meglio.

Le aziende accelerate nel 2021

4 giovani realtà innovative italiane, 3 britanniche, 2 israeliane, una lettone, una portoghese: è questo il piccolo gruppo selezionato per il programma 2021 dal Techstars Smart Mobility Accelerator di Torino. Le società, al lavoro da alcune settimane, hanno tutte sviluppato prodotti, molte hanno già raccolto fondi e ora vogliono scalare. Impossibile chiamarle startup, sono aziende che stanno crescendo e vogliono ulteriormente crescere. I criteri che hanno guidato la selezione? “La squadra, la squadra e ancora la squadra – dice il Managing Director – e poi il mercato nel quale operano, la loro capacità di attrazione, l’idea”. Le giovani aziende si muovono in vari settori: dalla logistica alla supply chain, dall’industria navale alla micromobilità fino alla space economy e al monitoraggio della qualità dell’aria. Ecco la lista.

Blink
Servizio sostenibile di consegna ed evasione dell’ordine in giornata per i marchi direct-to consumer. https://www.blinklastmile.com

Cargofive
Offre un software di e-pricing e automazione delle vendite per la spedizione di container. https://cargofive.com/

Crispify
Offre sistemi di monitoraggio e gestione della qualità dell’aria in auto.https://www.crispify.io/

Deliverart
Software all-in-one per la gestione della consegna di cibo per ristoranti.https://deliverart.it/

Duet
Offre una soluzione SaaS per potenziare gli operatori che gestiscono flotte nell’era digitale. http://www.duetinc.com/

eTEU
Fornisce soluzioni digitali per il settore del trasporto merci utilizzando la rete decentralizzata.https://eteu.co.uk/

Imperium Drive
“Car-hailing istantaneo” grazie alla consegna da remoto. https://imperiumdrive.com/

Kedeon
Consente un monitoraggio trasparente della qualità della logistica per aziende di qualsiasi dimensione. https://kedeon.com/

Latitudo 40
E’ una società di Napoli che trasforma le immagini satellitari in informazioni utili con approfondimenti sul nostro pianeta. https://www.latitudo40.com/

Prognostic
Piattaforma di intelligenza artificiale per la gestione degli asset in tempo reale che unifica persone, processi e macchine. https://www.prognostic.io/

Trailze
Sta trasformando la micromobilità con la navigazione basata sull’apprendimento automatico e l’ottimizzazione della corsa. https://www.trailze.com/

Wiseair
Sta creando una rete di sensori di qualità dell’aria puliti, convenienti e a basso impatto in tutte le città. https://www.wiseair.vision/

Che cosa cambierà per la smart mobility nel post Covid

Martin Olczyk non ha dubbi: la mobilità non è morta con il Covid19. Quando la campagna di vaccinazione sarà capillare, le persone torneranno a muoversi  e viaggiare, dando ulteriore impulso al comparto della mobilità. Tuttavia questi 2 anni di pandemia avranno un impatto significativo sui nostri comportamenti relativi alla mobilità. Innanzitutto perché hanno indotto a un diverso adattamento delle persone alle nuove tecnologie. “Resterà la consuetudine di fare videoconferenze e meeting online senza doversi necessariamente spostare con i mezzi a disposizione. Questo renderà il pianeta più sicuro e salutare” afferma. Un altro elemento discriminante sarà la percezione di un ambiente sano e salutare. In questo contesto si inserisce il trend dell’auto elettrica, che sarà dominante tra pochi anni. “Le aziende della mobilità, tutte le aziende – conclude – dovranno focalizzarsi non più e non solo sul vendere i propri prodotti, ma sul riaggiustare le strategie. La pandemia è un’occasione per farlo”.

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Luciana Maci
Luciana Maci

Giornalista professionista dal 1999, scrivo di innovazione, economia digitale, digital transformation e di come sta cambiando il mondo con le nuove tecnologie. Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp. In passato ho partecipato al primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia (Misna).

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