Smart city in Asia: 6 esempi di città intelligenti ad Oriente - Economyup

CITTÀ DEL FUTURO

Smart city in Asia: 6 esempi di città intelligenti ad Oriente



Sedici delle 28 megalopoli del mondo sono situate in Asia: avranno sempre maggiore bisogno di tecnologie e innovazione per gestire una popolazione sterminata e in costante aumento. Ma già ci sono esempi significativi: Singapore, alcune città della Cina, Seul, un mini-esperimento in Giappone. Vediamoli insieme

di Luciana Maci

07 Apr 2022

Singapore, una delle smart city in Asia

L’Asia è un terreno fertile per le smart city di oggi e soprattutto di domani. Le città asiatiche sono caratterizzate da un grande numero di abitanti e un’elevata densità di popolazione, perciò non sorprende che 16 delle 28 megalopoli del mondo (città che ospitano oltre 10 milioni di persone) siano in Asia. Le Nazioni Unite prevedono che la popolazione urbana delle megalopoli asiatiche raddoppierà entro il 2030. La rapida crescita, alimentata dalla migrazione di massa, si traduce in un crescente aumento del reddito e cambiamenti nello stile di vita: tutti elementi che stanno mettendo a dura prova le infrastrutture e le risorse delle città, in particolare nelle aree economicamente emergenti.

È per questi motivi che alcune delle megalopoli asiatiche stanno imboccando la strada della smart city: una città intelligente, che sfrutta tecnologie quali IoT, big data, cloud computing e altri sistemi intelligenti per governare il territorio e garantire un migliore stile di vita ai propri cittadini. Prima fra tutti Singapore, considerata una delle principali smart city a livello internazionale. Ma ci sono diverse città della Cina che stanno diventando sempre più “intelligenti” e connesse. E c’è il sogno di Dubai, che punta su un futuro altamente tecnologico. Vediamo dunque qualche esempio di smart city in Asia.

Singapore

Per anni la città-stato di Singapore, situata nel Sudest asiatico e grande all’incirca 3,5 volte Washington DC, è stata in prima linea nella pianificazione urbana intelligente, rivelandosi smart city prima ancora che questo concetto venisse elaborato e diffuso. È stata infatti nominata la prima comunità intelligente dell’anno nel 1999 e da allora è stata regolarmente vincitrice di premi dedicati ai centri urbani smart.

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Oltre ad essere una delle prime metropoli ad adottare tecnologie intelligenti, il successo di Singapore è dovuto a numerosi progetti, tra cui iniziative di smart health incentrate su cure mediche di alto livello e sicurezza pubblica.  Se i cittadini sono sani e vivono in sicurezza, è facile per la città crescere e diventare attrattiva. Anche la mobilità intelligente è un obiettivo chiave: la città ha ricevuto un premio best-in-class da McKinsey nel 2018 per le infrastrutture di trasporto e le soluzioni di mobilità.

Singapore, considerata una delle principali smart city in Asia, è anche un laboratorio per il futuro dei centri urbani. I visionari di WOHA, celebre studio di architettura con sede a Singapore, fondato nel 1994 da Wong Mun Summ e Richard Hassell,  hanno creato il video Singapore 2100 dove è immaginata una città 50/50: metà della superficie è destinata alla natura e metà agli spazi urbani. Grazie alla biodiversità, l’effetto dell’isola di calore si riduce, l’aria è più pura e la qualità di vita dei residenti è destinata a migliorare.

 

Hangzhou

Hangzhou, città di circa 9,46 milioni di abitanti e capitale della provincia cinese di Zhejiang, è stata chiamata con molti nomi: il giardino di Shanghai, la Silicon Valley cinese o la città più bella della Cina. Quando Marco Polo la visitò nel 13 ° secolo la definì “la città più bella e splendida del mondo”.

Negli ultimi anni è stata descritta come “la città più intelligente della Cina” grazie ai suoi stretti legami tra grandi aziende tecnologiche e organizzazioni del settore pubblico, che consentono il rapido sviluppo di soluzioni innovative e una veloce implementazione. È anche nota per essere la sede di Alibaba, l’azienda partita 20 anni fa con soli 18 dipendenti e diventata un gigante internazionale in vari settori tra cui e-commerce, finanza, cloud computing e servizi di big data.

Nel 2016 è stato lanciato il City Brain Project, una partnership tra il governo locale, Alibaba e Foxconn con l’obiettivo di monitorare la città e reagire a varie sfide, dalla congestione allo smog, in modo immediato ed efficace. Le condizioni del traffico in tempo reale vengono monitorate e i veicoli sulla strada vengono conteggiati. Il sistema può regolare i semafori in base al volume di traffico.

Alcune delle caratteristiche più importanti del progetto Hangzhou Smart City includono iniziative di servizi pubblici e sociali intelligenti, come il servizio educativo supportato da iFlytek che fornisce strumenti educativi intelligenti e tablet alle scuole superiori locali; l’adozione di sistemi di pagamento mobile (i residenti possono utilizzare Alipay per pagare nei supermercati, effettuare transazioni regolari e pagare una vasta gamma di servizi pubblici e altro ancora); e soluzioni di riconoscimento vocale per contribuire ad alleviare la pressione sugli ospedali locali, con robot di servizio intelligenti e sistemi di archiviazione ad attivazione vocale.

Per queste ragioni i termini “new retail” e “cashless society” sono di tendenza a Hangzhou. Supermercati e ristoranti sono spesso “unmanned”, cioè non è prevista la presenza di esseri umani ma solo di robot, e i  pagamenti mobili coprono quasi ogni aspetto dell’esistenza. Anche questo la rende una delle smart city più promettenti in Asia.

Chongqing

Nel 2020, la città di Chongqing è stata insignita del titolo di Leading Smart City della Cina. Con una popolazione di oltre 16 milioni di residenti, questo gigantesco centro urbano si trova nel sud-ovest della Cina, alla confluenza dei fiumi Jialing e Yangtze. Nel corso degli anni la città è cresciuta a un ritmo molto rapido ed è riuscita al tempo stesso a migliorare le proprie condizioni con l’aumento della popolazione.

Il cuore della strategia smart city di Chongqing è una forte attenzione ai Big Data e alla messa a disposizione del pubblico dei dati. Attraverso una serie di misure speciali che promuovono l’integrazione e la gestione dei dati, la città è stata in grado di sviluppare una vasta gamma di soluzioni adatte alle sfide urbane.

Attualmente la città, che si candida ai primi posti delle smart city in Asia, ha rilasciato più di 800 diverse categorie di dati al pubblico, coprendo un ampio spettro che include dati sulla regolamentazione del mercato, dettagli giudiziari, tassazione, trasporti e altro ancora.

Fujisawa

Il Giappone offre un mini-modello di città intelligente, sostenibile e a misura d’uomo: si chiama Fujisawa e ospita circa 2mila persona. Un’area ridotta, ma che riesce efficacemente a proporre un nuovo approccio urbano pensato per migliorare la qualità della vita delle persone.

Fujisawa Sustainable Smart Town (SST), città ad alta sostenibilità costruita alla periferia di Tokyo grazie ad un consorzio guidato da Panasonic, ospita abitazioni tutte dotate di pannelli solari e sistemi di monitoraggio intelligenti, che consentono ai residenti di tenere sott’occhio il proprio consumo energetico e quello dell’intera comunità.

Seul

Seul, capitale della Corea del Sud, vuole passare dal miglior e-government del mondo a diventare una città intelligente altamente qualificata.

La miscela di tradizione, innovazioni all’avanguardia, rigide politiche ambientali e iniziative orientate alle persone rendono Seoul una città sempre più intelligente. Nel 2021, poi, il governo locale ha presentato il piano generale Smart City basato sui big data in diverse categorie, tra cui il sistema di parcheggio condiviso basato su IoT, il taxi con intelligenza artificiale e le telecamere di sorveglianza intelligenti, secondo ha spiegato a suo tempo il sito web del governo metropolitano di Seoul.

La megalopoli asiatica ha deciso di investire 1,4 trilioni di won (1,19 miliardi di dollari) per l’innovazione destinata alla vita quotidiana dei cittadini. I rappresentanti del governo locale prevedono di installare oltre 50.000 sensori che supportano l’IoT. Ma già quasi ogni parte della vita dei cittadini è guidata dalla tecnologia, a partire dal trasporto pubblico integrato fino al sistema di e-government. Non a caso aziende come Microsoft e Cisco stanno sviluppando la tecnologia a Seul e in generale in tutta la Corea del Sud.

Dubai

Dubai è intenzionata a diventare una delle principali smart city nel mondo. Per questo l’anno scorso ha lanciato il piano Dubai 2021 che in sette anni dovrebbe trasformare profondamente l’Emirato in un centro tecnologico estremamente avanzato e sostenibile.

Infrastrutture, digitalizzazione, energie pulite, trasporti sostenibili, servizi rapidi e accessibili: sono almeno 100 le iniziative lanciate dal governo che dovrebbero essere portate a termine entro il 2028. Obiettivo: trasformare l’oasi del deserto nata da un boom edilizio e infrastrutturale in una metropoli interconnessa e sensibile ai temi ambientali. Ci crede prima di tutto lo Sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, il primo ad aver impresso una radicale accelerazione per trasformare Dubai in una smart city del futuro. Ma già dal 2007, sostengono le autorità locali, oltre 1000 servizi smart disponibili in loco hanno aiutato il governo a risparmiare 1,2 miliardi di dollari.

target="_blank" rel="nofollow noopener">QUI un video sulle prospettive di Dubai come smart city mondiale

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Luciana Maci

Giornalista professionista dal 1999, scrivo di innovazione, economia digitale, digital transformation e di come sta cambiando il mondo con le nuove tecnologie. Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in…