la guida

Aziende che investono su startup: i fondi di Corporate Venture Capital in Italia, da A2A a Zanichelli



Indirizzo copiato

Dalla multinazionale alla PMI, ecco le aziende italiane che investono sulle startup con lo strumento del Corporate Venture Capital. Ne conoscete altre? Segnalatele alla redazione di EconomyUp

Aggiornato il 10 dic 2025



Corporate Venture Capitalanne-nygard-OtqaCE_SEMI-unsplash
Photo by Anne Nygård on Unsplash

Le aziende posso investire sulle startup in tanti modi e con diversi obiettivi. Con un’ottica industriale ma anche con un approccio finanziario. In questo caso fanno Corporate venture capital, uno strumento di open innovation ispirato al modello del venture capital appunto e sempre più utilizzato dalle aziende italiane.

In questo articolo vediamo quali sono le aziende italiane che hanno lanciato fondi di Corporate venture capital, in ordine rigorosamente alfabetico. Ne conoscete altre? Segnalatele a redazione@economyup.it

A2A

La multi-utility A2A ha avviato un programma di corporate venture capital nel 2019. Alcuni fra i diversi partner coinvolti nel progetto sono stati Capital 360 e il Politecnico di Milano con il fondo Poli360, che fa leva sulle potenzialità di ricerca dell’Università nonché sul Technology Transfer Office (TTO) e sull’incubatore PoliHub.

L’obiettivo è promuovere l’innovazione tramite investimenti in realtà operanti in business strategici come la transizione energetica e l’economia circolare, in linea con il piano industriale del gruppo. L’iniziativa si colloca all’interno della più ampia strategia di Open Innovation di A2A, un modello sinergico di scouting di startup e pmi, progetti di sperimentazione, challenge e attività di corporate entrepreneurship.

A maggio 2024 A2A ha aperto un nuovo fondo, “360 LIFE II”, di cui è anchor investor e sponsor industriale. Obiettivo di raccolta: 200 milioni di euro per investimenti in startup early-stage a livello europeo. A2A l’iniziativa in partnership con il fondo di venture capital 360 Capital, a cui farà capo la gestione degli investimenti.

A ottobre 2025 A2A ha lanciato “A2A Life Ventures“, che si propone come “una fabbrica dell’innovazione capace di sviluppare e testare soluzioni concrete digitali, fisiche e basate sull’AI, all’interno del Gruppo e poi sul mercato esterno”. L’obiettivo è costruire entro il 2035 un portafoglio di circa 30 soluzioni innovative pronte a creare valore sia per A2A sia per l’ecosistema industriale ed energetico europeo, proseguendo il percorso iniziato nel 2019.

Qui il sito: A2A venture capital

Aeroporti di Roma

Nato a inizio 2023, ADR Ventures è il veicolo di corporate venture capital di Aeroporti di Roma, finalizzato a finanziare lo sviluppo di progetti in settori ad elevato potenziale di innovazione nel settore del trasporto aereo in Italia. CEO e presidente di ADR Ventures è Emanuele Calà, già direttore Qualità e Innovazione di Aeroporti di Roma.

Tra gli obiettivi della nuova società ci sono anche quelli di gestire gli investimenti nel capitale delle startup attraverso due diligence, il monitoraggio delle società nelle quali sono stati previsti investimenti, l’individuazione tramite scouting dedicato di potenziali società target, caratterizzate da prospettive di crescita e funzionali alla realizzazione di nuovi servizi e soluzioni per costruire, insieme ad Aeroporti di Roma, l’aeroporto del futuro. L’attività di ADR Ventures non si limita unicamente all’apporto di capitale di rischio, ma riguarda anche una serie di attività connesse e strumentali alla realizzazione dell’idea imprenditoriale.

Ad oggi gli investimenti attivi sono su Ottonomy, che ha sviluppato robot autonomi in grado di effettuare consegne senza contatto sia in ambienti interni che esterni, e Assaia International AG, che ha sviluppato un software per ottimizzare l’industria aviation.

Qui il sito: https://www.adr.it/innovation/adrventures

Angelini

Lanciato nell’ottobre 2022 dal gruppo Angelini Industries, Angelini Ventures è un fondo con sede a Roma che si specializza in investimenti in startup negli ambiti della biotecnologia, delle scienze della vita e della sanità digitale. Lo guida il CEO Paolo Di Giorgio affiancato da un team globale di 5 persone e un advisory board di esperti.

Con una dotazione di 300 milioni, Angelini Ventures investe in Europa, Nord America e Israele con particolare attenzione alla salute del cervello e a segmenti di mercato rivolti a donne, bambini e terza età.

Tra i più recenti investimenti, ha co-guidato un round di finanziamento di serie B da 84 milioni di euro in Nuclidium, che sviluppa radiofarmaci innovativi a base di isotopi del rame per la cura di diverse patologie oncologiche

ANGELINI VENTURES, GOVERNANCE E TEAM: CHI SONO E COSA FANNO I MANAGER AL VERTICE

Qui il sito: Angelini Ventures

Bluefuture

BluFuture, strumento di CVC di Barilla, è stato concepito per supportare gli sforzi di coloro che stanno creando il futuro del cibo. Nato nel 2017 come fondo di corporate venture capital con il nome di Blue1877, è oggi un luogo virtuale dove è possibile sperimentare soluzioni innovative e sostenibili per il settore alimentare. BluFuture offre strumenti, strutture e conoscenze, arricchiti dall’esperienza consolidata di Barilla. Il progetto si ispira alla gioia del buon cibo, quello che contribuisce a stili di vita sani e a lasciare un pianeta migliore alle generazioni future.

Ha investito, tra gli altri, in Innovafood, startup che sviluppa soluzioni innovative nel campo degli ingredienti alimentari, e Loop, progetto globale di economia circolare che include una piattaforma per il riutilizzo di contenitori e packaging, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale della plastica.

QUI IL FORM attraverso il quale le startup possono contattare BluFuture

Brembo

Brembo, leader globale nello sviluppo e nella produzione di sistemi frenanti, ha annunciato nel 2022 Brembo Ventures, nuova unità di venture capital dell’azienda.
Brembo Ventures, lanciato con il primo investimento sulla startup PhotonPath, ha anche l’obiettivo di coordinare i rapporti con le startup di cui Brembo è già azionista, creando un ecosistema in grado di supportarne l’evoluzione tecnica e monitorarne le performance finanziarie, oltre a gestire le partecipazioni in fondi di venture capital e le partnership con incubatori tecnologici.

Per i nuovi investimenti, l’attenzione è rivolta a realtà attive nell’intelligenza artificiale, nei big data, nella sensoristica, nella meccatronica, nell’efficienza energetica e nella sostenibilità che possano trovare applicazione nel settore automotive.

A luglio 2024 Brembo ha deciso di investire in soluzioni avanzate di mobilità connessa entrando nel capitale di Spoke Safety, startup statunitense specializzata nello sviluppo di tecnologie di comunicazione digitale tra i veicoli e l’ecosistema stradale. Il Gruppo rafforza così le sue competenze in ambito software e connettività cloud.

Il Chief Business Development Officer di Brembo, Roberto Grazioli, è tra i principali referenti di Brembo Ventures.

Qui il sito: Brembo Ventures

Chiesi

Chiesi Ventures è il veicolo di venture capital del Gruppo Chiesi focalizzato su malattie rare e orfane (patologie che colpiscono pochissime persone), con l’obiettivo di finanziare opportunità early stage che migliorino diagnosi, gestione e terapie. Nasce nel 2014 e si sviluppa come collaborazione strategica con Pappas Capital, per rafforzare sourcing e gestione delle operazioni negli Usa e in Europa.
Opera tra Boston e Parma (con collegamento anche al Research Triangle Park) e si posiziona come ponte tra network accademico, VC e comunità scientifica.
Sul sito ufficiale dichiara un perimetro d’investimento che va da small molecules e biologics a advanced therapies, device e strumenti per discovery/diagnosi/management. Nel portafoglio compaiono, tra le altre, Glycomine, Minoryx Therapeutics, Aura Biosciences, Reneo, 4D Molecular Therapeutics, Sentien Biotech. Sul piano degli investimenti, la traccia più recente e verificabile è la partecipazione di Chiesi Ventures al round Series C da 115 milioni di dollari di Glycomine, annunciato il 16 aprile 2025.

Il responsabile di Chiesi Ventures indicato sul sito ufficiale è Giacomo Chiesi, che ricopre il ruolo di Managing Partner

Qui il sito: Chiesi Ventures

CLN Group

CLN, gruppo attivo nel settore siderurgico, ha lanciato nel 2020 il Corporate Venture Program: un programma di corporate venture capital con piani di investimento in startup, in collaborazione con parchi tecnologici e scientifici, incubatori, università, fondi di venture capital e partner industriali.

Particolare attenzione è stata data a iniziative che rientrano negli ambiti di interesse del gruppo: nuovi materiali; automotive (hardware & software, IoT, M2M, interazione uomo-macchina);robotica; sostenibilità (cleantech, risparmio energetico…); startup con vocazione sociale. Le ultime startup in cui ha investito sono: Safen Fluid & Mechanical Engineering srl, che sviluppa e produce soluzioni innovative per il risparmio energetico nel campo dell’ingegneria fluido-meccatronica applicata all’aria compressa; WIB, fornitore di soluzioni IoT, pioniere e innovatore della vendita e distribuzione automatizzata web-based; Remat, società che ritira il poliuretano a fine vita (scarto e/o rifiuto) e lo rigenera, dando vita a nuovi prodotti “green”, commercializzati attraverso la sua rete distributiva nazionale.

L’ultima evidenza verificabile di attività equity che emerge dalle fonti pubbliche è proprio l’operazione su Remat: CLN investe nella startup nel gennaio 2020 e poi cede la quota (23%) a Iren Ambiente con operazione finalizzata il 13 giugno 2023.
Dopo il 2023, non compaiono annunci altrettanto chiari di nuovi investimenti (potrebbero esserci attività non comunicate o partnership senza equity)

Lo fonti indicano Michele Padovani come Responsabile del Corporate Venturing di CLN Group Spa.

Qui il sito: CLN

Credem

Il programma di corporate venture capital della banca emiliana controllata dalla famiglia Maramotti è partito nell’aprile 2021. Nella sua attuazione ha un ruolo chiave il chief innovation officer di Credem, Piergiorgio Grossi.
A giugno 2022 Credem comunicava di aver già investito in 17 startup; il primo investimento era stato chiuso a settembre 2021 in Noonum, società americana attiva su intelligenza artificiale, analisi del linguaggio e sistemi di apprendimento digitale, finalizzati al supporto delle analisi finanziarie e alla costruzione di portafogli. Nel gennaio 2022 il Gruppo era entrato anche nel programma/veicolo collegato a Fin+Tech (iniziativa CDP Venture Capital con Startupbootcamp).

Chi lo guida: a livello di governance interna l’iniziativa è attribuita a Francesco Reggiani, Responsabile Area Futuro di Credem, indicato anche come referente del CVC. Sul piano più operativo, in eventi pubblici è indicato Andrea Notari come Corporate Venture Capital & Open Innovation Manager di Credem.

Qui il sito: Credem venture capital

Edison

Edison non ha un veicolo proprio di CVC ma investe in startup attraverso fondi di venture Capital come CDP Energy Tech e Idinvest (Eurazeo). Edison ha già investito direttamente in 3 startup.

L’approccio al venture capital di Edison avviene attraverso Officine Edison Innovation, la “casa” del programma di Open Innovation di Edison, ovvero il luogo in cui, attraverso un approccio all’innovazione aperto, si impegna a costruire, insieme agli attori dell’ecosistema, a startup e imprese, un futuro di energia sostenibile. La struttura è attiva nel Corporate Venture Capital per investire sul futuro e costruire soluzioni alle sfide del presente. Dal 2022 è parte di CDP Energy Tech.

Qui il sito: officineinnovation.edison.it/it/

Eni

Eni nel 2019 ha aperto gli uffici di Boston e Londra del suo corporate venture capital: Eni Next. Ad oggi quest’ultimo ha esaminato oltre 300 startup, di cui il 64% americane e il 26% europee.

Attualmente Eni Next detiene in portafoglio: il produttore di sistemi a fusione Commonwealth Fusion Systems; la startup che realizza batterie Form Energy; la startup che costruisce quantum processing unit Pasqal; i produttori di idrogeno a zero emissioni C-Zero e dell’idrogeno low cost Thiozen.

La responsabile è Clara Andreoletti, President & CEO di Eni Next LLC. È in Eni dal 2002 e ha oltre 20 anni di esperienza nel settore energia.

Qui il sito: Eni Next

Gruppo Ego

Il Gruppo Ego è un gruppo industriale italiano attivo nello sviluppo e nella gestione di iniziative imprenditoriali in ambito innovazione, con un focus su tecnologie digitali e nuovi modelli di business legati anche alla transizione energetica. Accanto alle attività operative, il gruppo utilizza una propria struttura di investimento per entrare nel capitale di startup e accompagnarne la crescita industriale e commerciale.

Nel 2011 il gruppo ha avviato l’attività di corporate venture capital con il nome Green Venture, poi ridenominata nel 2017 in Ego Venture. La società fa capo a Ego Srl ed è riconducibile ai founder Stefano Cavriani, Andrea Ottolia e Carlo Corallo.

Oggi Ego Venture detiene in portafoglio Rulex, Firedesktop e DriWe. Rulex è una software house che sviluppa soluzioni per supportare i processi decisionali e di analisi dei dati anche tramite tecniche di intelligenza artificiale. Firedesktop opera nell’ambito della digitalizzazione dei processi e della gestione intelligente dei documenti e dei flussi informativi. DriWe è attiva nella cleantech, in particolare nell’integrazione tra produzione fotovoltaica e mobilità elettrica, con soluzioni orientate alla ricarica e ai servizi connessi.

In passato Ego Venture ha investito anche in Mavel, azienda specializzata nella progettazione e produzione di motori elettrici ed elettronica di potenza per applicazioni industriali e aeronautiche; nell’ottobre 2020 Ego Venture ha ceduto la propria partecipazione (pari al 45%) al gruppo cinese Weisa Auto Technology.

Qui il sito: EGO Venture

Iren

Il programma di Corporate Venture Capital di Iren, multiutility italiana attiva nei settori dell’energia elettrica, del gas, dell’energia termica per teleriscaldamento, della gestione dei servizi idrici integrati, dei servizi ambientali e dei servizi tecnologici, si chiama Iren UP ed è volto ad affiancare nel percorso di crescita le startup italiane a più alto potenziale attive nel settore Cleantech, dalle tecnologie pulite all’economia circolare.

Oltre a risorse finanziarie sia per la fase iniziale di vita delle imprese che per la fase di espansione e di scale-up, Iren mette a disposizione specifici pacchetti di servizi personalizzati che includono sperimentazioni, supporto tecnico, consulenza legale, test di mercato e accordi commerciali e industriali. Il programma prevede investimenti diretti e indiretti con ticket differenti da 100.000 a 2 milioni di euro, a seconda della fase di vita della startup e delle necessità.

Il responsabile di riferimento del programma è Enrico Pochettino, Direttore Innovazione del Gruppo Iren.

Qui il sito: Iren UP

Neva sgr

Neva è il braccio di venture capital di Intesa Sanpaolo: nasce nel 2016 come Neva Finventures, iniziativa di corporate venture capital del gruppo, e dal 2020 opera come Neva Sgr, società di gestione del risparmio controllata al 100% da Intesa Sanpaolo Innovation Center, la società del gruppo dedicata all’innovazione. Il suo mandato è fare investimenti strategici, in genere di minoranza, in startup e scaleup tecnologiche e in fondi di venture capital, con un perimetro che include il fintech ma si estende anche a deeptech e ad altri ambiti ad alto potenziale, coerenti con le traiettorie di trasformazione del gruppo.

Nell’agosto 2021 Neva Sgr ha lanciato il fondo Neva First in partnership con Intesa Sanpaolo Private Banking: il fondo ha un obiettivo di raccolta di 250 milioni di euro, investe indicativamente circa il 70% all’estero e il 30% in Italia ed è guidato dall’amministratore delegato Mario Costantini, con un focus su società ad alto contenuto tecnologico in fase di crescita ed espansione. Nel portafoglio del fondo sono confluite gran parte delle partecipazioni avviate negli anni precedenti, tra cui R3, Yolo, MatiPay, D-Orbit, iwoca, Diamanti, vFunction, blubrake, Jumple, oltre a investimenti in veicoli e programmi internazionali come Techstars, Rocket Internet Capital Partner I & II ed Endeavour Catalyst III.

Il responsabile operativo di Neva è Mario Costantini, che sul sito Neva è indicato come Amministratore Delegato e Direttore Generale (oltre che Head of Investment Team). Per quanto riguarda la governance “di vertice” lato CdA il Presidente è Luca Remmert.

Qui il sito: Neva SGR

NextEnergy Group

NextEnergy Group è attivo nel settore dell’energia solare e rinnovabile con la missione di generare un futuro più sostenibile guidando la transizione verso l’energia pulita. Il Gruppo attivo dal 2007 conta circa 250 dipendenti in tutto il mondo, opera in nove paesi tra Europa, Americhe e India ed è composto da tre società indipendenti e specializzate nello sviluppo, finanziamento e gestione di impianti di energia rinnovabile. Il suo fondo di venture capital NextSTEP, fondato nel 2022 per la capitalizzazione di startup innovative nell’ambito cleantech. Investe soprattutto in Italia e UK, ma anche nel resto dell’Europa e in USA, in startup in fase pre-seed e seed. L’interesse maggiore di NextSTEP è rivolto alle realtà imprenditoriali uscite da incubatori e acceleratori, ma anche da università e centri di ricerca. Una parte del fondo di NextSTEP è destinata all’opportunity fund, investimenti in realtà imprenditoriali in fase più avanzata. Un’ulteriore fascia di interesse per NextSTEP corrisponde alle aziende, con cui vengono creati programmi ad hoc di open innovation insieme ai Chief Innovation Officer, i Sustainability Officer e gli stessi CEO di imprese con un interesse reale e concreto verso la sostenibilità ambientale.

Qui il sito: https://nextstepaccelerator.com/

Probios Group

Probios Ventures è l’iniziativa di Corporate Venture Capital di Probios Group, nata nel 2024 con il supporto di Agreen Capital, dedicata a startup, scaleup e realtà emergenti che vogliono innovare nell’healthy food, food tech e sostenibilità, migliorando la qualità della vita delle persone e riducendo l’impatto ambientale attraverso l’alimentazione. L’iniziativa mette a disposizione capitale, know-how, mentorship e l’accesso al network di un gruppo leader nell’alimentazione salutistica con oltre 47 anni di esperienza. Seguendo il modello degli hub di innovazione, Probios Ventures favorisce la collaborazione tra aziende, investitori, esperti e stakeholder, creando uno spazio dinamico e fertile per l’innovazione nel settore alimentare.

Probios Group, con oltre cento milioni di fatturato e certificato B Corp, è oggi tra i leader nell’healthy food con un ampio portafoglio di prodotti biologici, salutistici e free-from. Detiene i marchi Probios, Baule Volante, Fior di Loto, Finestra sul Cielo e ViviBio.

Qui il sito: Probios

Reale Group

Reale Group Corporate Venturing è la divisione dell’area Digital & Innovation che gestisce l’attività di corporate venture capital del gruppo: ricerca e investe direttamente nell’equity di startup innovative italiane ed estere per creare sinergie industriali e supportarle nella crescita, mantenendone l’indipendenza. Il team opera con il supporto di competenze legali, fiscali e finanziarie e di specialisti dei domini assicurativo, bancario e tecnologico, e affianca agli investimenti anche possibili partnership e forniture di servizi. Le aree di scouting includono insurance products & services, underwriting, claims, digital health, proptech, regtech, sales & distribution, fintech & payments e mobility. Le startup possono inoltre accedere ad asset di scala: una base di oltre 4 milioni di clienti, una rete distributiva con oltre 1.100 agenzie e opportunità di crescita internazionale grazie alla presenza del gruppo in più mercati.

Il responsabile del CVC di Reale Group è Andrea Birolo.

Qui il sito: Scientifica Venture Capital

Recordati e Scientifica Venture Capital

Il gruppo farmaceutico internazionale Recordati ha stretto nel 2023 una partnership con Scientifica Venture Capital, società di venture capital specializzata nel finanziamento di startup scientifiche e tecnologiche, per identificare le startup più promettenti del settore farmaceutico e delle tecnologie mediche e biomediche su cui investire per accelerare il suo processo di innovazione.

Con la sua consolidata esperienza nel settore farmaceutico e la sua ampia presenza globale, Recordati mette a disposizione il know how, le risorse e le reti di distribuzione per favorire la crescita e l’espansione delle realtà imprenditoriali selezionate, che avranno necessità di ricevere una validazione industriale del prodotto farmaceutico e, successivamente, di testare il proprio market fit in ambito distributivo.

Sella

Il gruppo Sella ha una struttura dedicata al Corporate Venture Capital con un team di 5 componenti: Sella Venture Partners. Gli investimenti sono in prevalenza in fondi di venture capital o analoghi veicoli, oppure investimenti diretti in società che possono creare nuovi modelli di business guidati dalla discontinuità tecnologica a da un’offerta differenziale. I settori preferiti sono fintech, technologia (big data, IoT, machine learning), healthcare e digitale. L’investimento minimo è 25mila euro, il massimo 2,5 milioni.

La manager di riferimento è Giusy Anibaldi, nominata Ceo nel maggio 2024, dopo aver seguito da vicino la crescita della Sgr. Dal 2020 è in Sella Venture Partners con il ruolo di Chief Financial Officer.

Qui il sito: Sella Venture Partners

Smeup

Smeup, società lombarda che aiuta le aziende a sviluppare il loro business attraverso un software strategico e infrastrutture dinamiche, nel gennaio 2022 ha annunciato il lancio di s2capital, fondo di corporate venture capital legato al contesto di smeup4innovation. Obiettivo del veicolo sarà investire in startup che focalizzano il proprio business nella diffusione dell’innovazione tecnologica nell’economia reale, con particolare attenzione al segmento B2B, mettendo a disposizione delle stesse startup le competenze e le relazioni industriali costruite in oltre 30 anni di attività. Smeup in precedenza ha investito in due startup legate al mondo della trasformazione digitale.

Nel 2019 ha puntato su Apping srl, azienda incubata dal gruppo con la mission di sviluppare app innovative per il settore B2B, e a inizio 2021, in partnership con il cliente Intea Engineering, ha investito IoTReady, startup specializzata in IoT.

Qui il sito: S2Capital

Terna

Terna ha lanciato a fine 2022 il fondo Terna Forward: uno special purpose vehicle con dotazione iniziale di 50 milioni di euro per investire in startup e PMI con soluzioni di meccatronica (robot, droni ed esoscheletri) e tutte le tecnologie strategiche che l’azienda utilizza già per il monitoraggio e la manutenzione degli asset, oltre a sperimentare nuove soluzioni per la sicurezza e il miglioramento delle condizioni di lavoro del personale tecnico.

Tim

La società italiana di telecomunicazioni Tim investe nel CVC attraverso la società Tim Ventures, che ha finanziato finora 13 startup digitali, 12 delle quali accelerate nel programma TIM WCap.

Tim Ventures ha investito direttamente in: Satispay, scaleup fintech attiva nei pagamenti via mobile e valutata complessivamente 150 milioni di euro circa; WeSchool, la piattaforma di classe digitale che permette ai docenti di portare in modo semplice la propria classe online, invitare gli studenti, creare lezioni, condividere materiali, discutere, gestire lavori di gruppo, verifiche e test; Askdata, che offre una piattaforma specializzata nei data analytics per condurre ricerche istantanee all’interno di database aziendali ed analizzare i dati usando il linguaggio naturale; Pedius, app che permette alle persone non udenti di fare una telefonata o di partecipare a una conferenza tramite una tecnologia di sintesi vocale e di riconoscimento; Wiman, startup che si occupa di connettività WiFi a livello globale, con lo scopo di semplificare l’accesso a internet e soddisfare il bisogno di WiFi gratuito; Webidoo, startup che fornisce servizi di digital marketing e digital transformation pensati appositamente per pmi e professionisti. Inoltre nel marzo 2021 Tim Ventures insieme al fondo United Ventures sgr ha lanciato UV T-Growth, il fondo di venture capital focalizzato su investimenti in aziende europee innovative ad elevata potenzialità di crescita. Il suo principale investitore è Tim attraverso Tim Ventures.

Il fondo risulta da tempo inattivo.

Unicredit

La banca milanese è attiva nel corporate venture capital attraverso Unicredit Evo, creata in partnership con la società di consulenza Anthemis. L’unità di CVC, lanciata nel marzo 2016, è dedicata al fintech e ha una dotazione iniziale di 200 milioni di euro. Il team di Unicredit Evo è formato da: Marco Pusterla (responsabile della strategia fintech e degli investimenti in equity di Unicredit); Vica Manos e Ruth Foxe Blader (entrambe group director di Anthemis).

Unicredit Evo ha investito in: Meniga, società che fornisce di soluzioni digital banking con uffici a Londra e in varie altre città; +Simple, robo-broker francese dedicato a pmi e imprenditori autonomi; Fluidly, società che ha l’obiettivo di ripensare al modo in cui le aziende pianificano e gestiscono i propri flussi di cassa, facendo leva su intelligenza artificiale, esperienza in materia contabile e machine learning; Project Neptune, startup che punta a creare una rete standard aperta in modo che le banche e gli investitori possano scambiarsi “axe” and “inventory” controllati, mirati e in tempo reale, lasciando la proprietà e il controllo ai data provider; Aesthetic Integration, startup fintech con sede a Londra che sta rivoluzionando la sicurezza, la stabilità e la trasparenza dei mercati finanziari globali; HappyMoney, startup che mira a comprendere e accelerare il percorso che porta la clientela verso il benessere finanziario; Betterment, robo-advisor indipendente che offre portafogli di Etf diversificati a livello globale; Trov, startup in grado di reinventare i servizi assicurativi per le giovani generazioni, rendendoli semplici, flessibili e trasparenti.

Il fondo risulta da tempo inattivo.

Zambon

La società farmaceutica Zambon ha creato ZCube-Zambon Research Venture: un fondo per investire in startup attive in ambito life science nelle aree di interesse della farmaceutica, come problematiche respiratorie o legate a patologie neurodegenerative.

Finora ZCube ha investito nella startup tedesca Suppremol (di cui ha venduto la propria quota alla multinazionale Baxter Bio Science per 200 milioni di euro), in PharmEste, società che si occupa di ricerca e sviluppo in campo chimico farmaceutico; nella biotech austriaca ProtAffin ,in Endostart, società che sviluppa sistemi di colonscopia a bassa invasività, e in Hyivy Health (100mila euro), startup canadese early stage che sta mettendo a punto un dispositivo smart per la riabilitazione del pavimento pelvico.

ZCube ha anche lanciato nel marzo 2016 Open Accelerator, un percorso in 10 tappe per ricercatori, scienziati e aspiranti imprenditori, finalizzato alla selezionare 6 idee meritevoli di ricevere un investimento seed, fino a un massimo di 100 mila euro a progetto, per un totale di 600 mila euro.

Qui il sito: Zcube

Zanichelli Editore

L’editore delle enciclopedie ha lanciato Zanichelli Venture: un’iniziativa di investimento in startup edtech in fase pre-seed o seed, in Italia o all’estero. In particolare, il corporate venture capital è a caccia di idee audaci su istruzione e tecnologia, e che cerchino finanziamenti pre-seed o seed. Zanichelli Venture è guidato da Enrico Poli.

Oggi detiene in portafoglio le edutech estere: KiDE Science (Finlandia), una scuola che sviluppa l’apprendimento basato sul gioco e le risorse per promuovere le capacità di pensiero scientifico nei bambini dai 3 agli 8 anni; 101 Edu (Usa), che ha sviluppato un prodotto che consente agli istruttori di coinvolgere gli studenti in classe, assegnare i compiti e fornire rinforzi in movimento; Mindstone (UK), piattaforma che rende più facile per gli studenti tracciare connessioni preziose tra i loro materiali di apprendimento, comprese le tue risorse, note, punti salienti e discussioni; Kaizen Languages (UK), che offre un tutor linguistico privato, alimentato dall’intelligenza artificiale; Alpe (Israele), piattaforma audio che offre corsi progettati specificamente per gli studenti in movimento; London Interdisciplinary School (UK), che sta costruendo una nuova università specializzata nelle arti, nelle scienze e nelle discipline umanistiche; NewCampus (Singapore), piattaforma di apprendimento dal vivo che insegna le più attuali capacità di business e leadership; Foundry College (Usa), startup che mira a stravolgere il tradizionale modello di college biennale fornendo agli studenti le competenze e le conoscenze del ventunesimo secolo.

Qui il sito: Zanichelli Venture

(Articolo aggiornato al 10/12/2025)

guest

0 Commenti
Più recenti Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

L’intelligenza artificiale per l’innovazione

Tutti
AI e startup
AI & Innovazione
Ispirazione
Che cos'è InnoverAI
Leggi l'articolo Cosa sono le “20x Companies”: team minuscoli che competono con gli operatori storici grazie all’AI
lean startup: l'evoluzione
Cosa sono le “20x Companies”: team minuscoli che competono con gli operatori storici grazie all’AI
Leggi l'articolo L’era dell’AI e della “Shadow Competence”: perché il 239% di produttività in più sta restando fuori dalla tua azienda
AI TRANSFORMATION
L’era dell’AI e della “Shadow Competence”: perché il 239% di produttività in più sta restando fuori dalla tua azienda
Leggi l'articolo Costruire da soli una startup con l’AI in 7 mosse (come ha fatto a San Francisco Vittorio Viarengo)
OPEN WORLD
Costruire da soli una startup con l’AI in 7 mosse (come ha fatto a San Francisco Vittorio Viarengo)
Leggi l'articolo Harsh Wardhan, Innovation Manager Google: “Così cambiano open innovation e design thinking nell’era della Gen-AI”
ai transformation
Harsh Wardhan, Innovation Manager Google: “Così cambiano open innovation e design thinking nell’era della Gen-AI”
Leggi l'articolo InnoverAI, l’intelligenza artificiale per l’innovazione: un cambio di paradigma da affrontare insieme
NEXTWORK360-Economyup
InnoverAI, l’intelligenza artificiale per l’innovazione: un cambio di paradigma da affrontare insieme
Leggi l'articolo Come cambia il design thinking nell’era dell’incertezza e dell’AI generativa
L'OSSERVATORIO
Come cambia il design thinking nell’era dell’incertezza e dell’AI generativa
Leggi l'articolo Cosa sono le “20x Companies”: team minuscoli che competono con gli operatori storici grazie all’AI
lean startup: l'evoluzione
Cosa sono le “20x Companies”: team minuscoli che competono con gli operatori storici grazie all’AI
Leggi l'articolo L’era dell’AI e della “Shadow Competence”: perché il 239% di produttività in più sta restando fuori dalla tua azienda
AI TRANSFORMATION
L’era dell’AI e della “Shadow Competence”: perché il 239% di produttività in più sta restando fuori dalla tua azienda
Leggi l'articolo Costruire da soli una startup con l’AI in 7 mosse (come ha fatto a San Francisco Vittorio Viarengo)
OPEN WORLD
Costruire da soli una startup con l’AI in 7 mosse (come ha fatto a San Francisco Vittorio Viarengo)
Leggi l'articolo Harsh Wardhan, Innovation Manager Google: “Così cambiano open innovation e design thinking nell’era della Gen-AI”
ai transformation
Harsh Wardhan, Innovation Manager Google: “Così cambiano open innovation e design thinking nell’era della Gen-AI”
Leggi l'articolo InnoverAI, l’intelligenza artificiale per l’innovazione: un cambio di paradigma da affrontare insieme
NEXTWORK360-Economyup
InnoverAI, l’intelligenza artificiale per l’innovazione: un cambio di paradigma da affrontare insieme
Leggi l'articolo Come cambia il design thinking nell’era dell’incertezza e dell’AI generativa
L'OSSERVATORIO
Come cambia il design thinking nell’era dell’incertezza e dell’AI generativa

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x