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Il bando

Startup, come vincere i 25mila euro di TIM #WCap

16 Mar 2015

Tecnologia solidale, energie sostenibili, wireless, formazione online, crowdfunding: sono i contenuti di alcune idee premiate in questi anni da Telecom Italia. Possono diventare fonti di ispirazione per chi si sta candidando a entrare nell’acceleratore di TIM #Wcap: in palio un grant d’impresa e 4 mesi di incubazione. C’è tempo fino all’11 maggio

Conquistare 25mila euro e un programma di accelerazione di 4 mesi per coltivare e far fruttare la propria idea imprenditoriale: è lo scopo di chi, in questi giorni, si sta candidando alla Call for Ideas 2015 di TIM #Wcap Accelerator, il programma di Telecom Italia che dal 2009 seleziona, finanzia e accelera le migliori startup in ambito digitale. Per candidarsi, e sperare così di finire tra i 40 progetti selezionati, c’è tempo fino all’11 maggio. Ma qual è – se c’è – la ricetta segreta per riuscire a far parte degli “happy few”? Esiste un minimo comun denominatore tra i progetti scelti da TI che in seguito si sono rivelati più interessanti e destinati al successo? Alcuni dei più promettenti hanno scommesso tutto su Internet (Oil Project, Starteed), altri sulla tecnologia wireless (Wi-Man, una delle startup accreditate nell’Albo Veloce di Telecom Italia) o sul settore energetico (Eco4Cloud). Non mancano esempi di tecnologia solidale:  aspiranti startupper che hanno deciso di coniugare innovazione con solidarietà sociale (Horus, Pedius). Chi sta per candidarsi può prendere spunto da contenuti e modello di business adottati da queste startup, ritenute tra le più promettenti fra quelle incubate da Telecom Italia o più in generale supportate dall’azienda. Sono solo alcuni esempi tra tanti, naturalmente. Ma possono essere d’aiuto per capire meglio – e magari sperare di fare centro alla selezione.

HORUS sta sviluppando un prototipo di dispositivo applicabile su qualsiasi tipo di occhiali per permettere a ciechi e ipovedenti di ottenere informazioni vocali e consentire così a queste persone di vivere la quotidianità in modo migliore. Dopo aver fatto parte della classe 2014 di TIM #WCap, a febbraio la startup composta dal Ceo Saverio Murgia, dal Cto Luca Nardelli e della Business Developer Benedetta Magri è stata la prima ad aver concluso con successo la sua missione sulla piattaforma di crowdfunding reward-based targata TI. Lanciata lo scorso novembre, la piattaforma consente a persone e società di ottenere finanziamenti in cambio di piccoli omaggi. Horus chiedeva 20mila euro, ne ha ottenuti oltre 30mila, che verranno impiegati per lo sviluppo del prototipo. –           

– ECO4CLOUD, tra le vincitrici di TIM#WCap nel 2011, è uno dei fiori all’occhiello di Telecom. Nata come spin-off dell’Istituto per il Calcolo e le Reti ad alte prestazioni del Cnr, ha sviluppato un innovativo algoritmo che ottimizza l’allocazione delle virtual machine all’interno dei server fisici, riducendo così il fabbisogno energetico dei data center fino al 60% e portando benefici tangibili sia dal punto di vista economico sia in termini di riduzione delle emissioni di gas nocivi nell’atmosfera. Dopo essere stata accelerata, la società guidata dall’ex top manager di Cisco, Roberto Mircoli, è diventata fornitore certificato di Telecom Italia grazie alla procedura semplificata “Albo Veloce” che l’azienda riserva alle migliori startup TIM#WCap. La soluzione è sperimentata con successo dal 2013 all’interno dei Data Center Telecom Italia. Di recente Tim Ventures, società di investimento seed di Telecom Italia nel mondo digitale, ha annunciato l’ingresso nel capitale sociale di Eco4Cloud  con un investimento complessivo di 250mila euro.

PEDIUS è una startup che consente ai non udenti di fare telefonate e sulla quale Tim Ventures insieme a Sistema Investimenti ed Embed Capital ha deciso di investire 410mila euro. Ma già in precedenza l’applicazione realizzata da Pedius, vincitrice del grant di TIM #WCap nel 2013 e di numerosi premi e riconoscimenti, era stata adottata presso i call center del gruppo Telecom Italia. L’app di Pedius – ideata e realizzata da Lorenzo Di Ciaccio (CEO) Alessandro Gaeta (mobile specialist) Stefano Guglielmo (iOS developer) Stefano La Cesa (CTO) –  consente all’utente di avviare una normale telefonata e poi scegliere se scrivere messaggi che saranno pronunciati da una voce artificiale oppure inviare messaggi vocali con la propria voce. In tempo reale la risposta vocale della persona chiamata viene trasformata in testo sul display dell’utente. Scaricando l’app e cliccando sui numeri 119 e 187 di Telecom Italia,  l’utente può scrivere un sms e leggere la risposta dell’operatore. A sua volta l’operatore può parlare e le sue parole diventano in automatico parole scritte.

wiMAN, startup che permette alle attività commerciali di condividere con i clienti la propria rete Wi-Fi, garantendo un accesso gratuito e immediato tramite l’autenticazione con l’account Facebook o Google,  collabora con Telecom sin dal suo lancio nel 2012, su iniziativa di Massimo Ciuffreda e Michele di Mauro che hanno ricevuto un primo supporto da Matteo Riffeser Monti come angel investor e dall’acceleratore Nanabianca. Di recente Tim Ventures si è unita all’operatore di venture capital P101, a Club Italia Investimenti 2 e a anabianca, nell’investimento per complessivi 700mila euro in wiMAN. È stata definita la startup del WiFi “social e libero”.
 

OIL PROJECT – Fondata nel 2004 da Marco De Rossi, che oggi ha 24 anni, Oilproject raggiunge un milione di studenti ogni mese e si conferma come l’unica azienda italiana con una strategia di “MOOC” (Massive Open Online Course), in linea con iniziative internazionali come Coursera, Khan Academy e Udemy. Entrata e cresciuta nel programma Working Capital di Telecom Italia (come si chiamava allora), Oilproject è oggi la più grande scuola online d’Italia. Ogni giorno i 5400 contenuti didattici (testi, video ed esercizi) relativi alle discipline più disparate, dalla matematica alla storia, dalla letteratura alla chimica e biologia fino alle scienze della Terra, vengono erogati gratuitamente a tutti gli studenti delle superiori e dell’università. Tim Ventures ha effettuato un investimento di 200mila euro su questa startup.

STARTEED, fornitrice di piattaforme do-it-yourself (diy) dedicate a un unico ente o associazione, quale per esempio quella per la raccolta fondi online per il Festival del giornalismo di Perugia, è operativa dal 2012 ed è stata incubata nel 2013 in Working Capital (poi ribattezzato Tim #WCap). Co-fondata da Claudio Bedino, ha realizzato, tra le varie cose, anche la piattaforma di crowdfunding reward-based di TIM #WCap, decollata a novembre scorso.

di Luciana Maci

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