Che cosa fa Prometheus, startup del Life Science vincitrice di UniCredit Start Lab 2018 | Economyup
Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

BIOTECH

Che cosa fa Prometheus, startup del Life Science vincitrice di UniCredit Start Lab 2018



Prometheus ha brevettato una seconda pelle per la rigenerazione delle ferite croniche, impiegabile nel settore veterinario e in futuro in quello umano. Così l’anno scorso ha vinto UniCredit Start Lab nella sezione Life Science. Intanto è partita la nuova call del progetto di accelerazione. Scadenza: 16 aprile

08 Feb 2019


Avere una disposizione una seconda pelle per rigenerare le ferite croniche: potrebbe sembrare un’idea futuristica, invece è già realtà grazie a Prometheus. Questa startup di Parma costituita meno di 3 anni fa da giovani ricercatori si è classificata al primo posto nel settore Life Science dell’edizione 2018 di UniCredit Start Lab, progetto per supportare le startup e promuovere l’open innovation attraverso la selezione e accelerazione di società innovative impegnate proprio nelle Scienze della Vita e in altri tre settori (Made in Italy, Digital, Clean Tech). È appena partita la sesta edizione, con la call che scadrà il prossimo 16 aprile. Vediamo intanto perché Prometheus ha conquistato il podio e quali frutti sta dando UniCredit Start Lab nel campo del Life Science.

LIFE SCIENCE: UN SETTORE CHE VALE 153 MILIARDI

Nel Life Science, UniCredit Start Lab seleziona progetti relativi a biotecnologie e farmaceutica, medical device, digital healthcare e tecnologie assistive. Un settore, quello delle scienze della vita, che, nella prima metà del 2018 registrava a livello globale un valore complessivo dei deal pari a 153 miliardi di dollari. La ricerca scientifica procede a ritmo elevato, nuove scoperte e nuovi farmaci vengono immessi in continuazione sul mercato, e in tutto il mondo stanno nascendo società destinate a portare innovazione in questo comparto. In Italia, da settembre 2017 ad agosto 2018, gli investimenti in startup del Life Science hanno raggiunto quota 128,4 milioni di euro (fonte: internal data @Panakes). Una cifra molto superiore ai 71,05 milioni dei 12 mesi precedenti, e anche più elevata del periodo 2015-2016, quando avevano toccato i 92,6 milioni. Ma ancora gli investimenti non corrispondono all’eccellenza dell’industria italiana del settore e non sono al livello degli altri Paesi europei: in Gran Bretagna, nel 2016, hanno toccato 654 milioni, in Svizzera 462 milioni e in Francia 291. Tuttavia in Italia le scienze della vita rappresentano uno degli ambiti tecnologici di punta e possono contribuire significativamente allo sviluppo economico nazionale.

CHE COSA FA PROMETHEUS

Prometheus è una società che sviluppa e commercializza prodotti biotecnologici per il miglioramento della ricerca scientifica e per la cura dell’uomo e dell’animale. In particolare la startup crea tessuti tridimensionali umani ed animali impiegabili nei test farmacologici e nel settore della medicina rigenerativa. Il primo prodotto già sviluppato e brevettato è una seconda pelle per la rigenerazione delle ferite croniche, impiegabile da subito nel settore veterinario ed in futuro in quello umano per il trattamento di ulcere, piaghe da decubito e gravi ustioni.

La società è nata a novembre 2017 da un gruppo di giovani accomunati dalla passione per l’ingegneria tissutale e affascinati dalle potenzialità della stampa 3D: Riccardo Della Ragione (che è il CEO), Alice Michelangeli, Valentina Menozzi e Daniele Ferrari. In particolare Prometheus sviluppa due linee di prodotti:

– medicamenti che accelerano i processi di rigenerazione di tessuti lesi

– tessuti umani 3D impiegabili per test farmacologici, cosmetici e chimici

Prometheus propone un nuovo prodotto già pronto per il mercato, realizzato tramite un’innovativa tecnica, una seconda pelle ottenuta dal sangue del paziente, utile per la cura di ferite di difficile rimarginazione, sia sull’uomo sia sull’animale. È un medicamento personalizzato che garantisce una rigenerazione in tempi brevissimi e senza cicatrici.

La seconda linea di prodotti consiste in tessuti tridimensionali umani utili per velocizzare l’approvazione ed immissione sul mercato di un farmaco, riducendone anche i costi (i classici tempi sono circa 10 anni e 2,5 miliardi di dollari). I tessuti tridimensionali umani, sviluppati da Prometheus, saranno utili per test farmacologici e tossicologici; essendo più affidabili e predittivi rispetto ai prodotti oggi in commercio, permetteranno di ridurre il consueto fallimento dei farmaci durante i trial clinici.

LIFE SCIENCE: LE ALTRE VINCITRICI DI UNICREDIT START LAB 2018

Sul podio di UniCredit Start Lab si sono classificate altre due realtà che puntano a portare innovazione nel mondo delle scienze della vita. Eccole:

INTELLIGENZA TRASPARENTE (Monza), seconda classificata – Sviluppa protesi neurochirurgiche brevettate, costruite real-time, personalizzate e trasparenti agli ultrasuoni, che permettono quindi l’uso dell’ecografia in diagnostica e delle HIFU nei trattamenti oncologici.

µERY LŌ (Milano) – Per migliorare la qualità di vita dei pazienti in chemioterapia, propone l’utilizzo di Globuli Rossi (GR) come vettori per farmaci antitumorali paziente-specifici. Tale tecnologia prevede un innovativo approccio all’incapsulamento del farmaco nei GR, che possono essere poi re-infusi nel paziente. Il dispositivo, brevettato da Politecnico di Milano, sfrutta un principio fisico che consente di mantenere inalterata la membrana dei globuli rossi evitando le eccessive sollecitazioni indotte da approcci chimici o osmotici.

Per conoscere altre startup selezionate in questi anni per il programma UniCredit Start Lab nei quattro settori previsti dalla call è possibile consultare la playlist dedicata su Youtube.

UNICREDIT START LAB: L’EDIZIONE 2019

La sesta edizione di UniCredit Start Lab è già partita: c’è tempo fino al 16 aprile 2019 per iscriversi alla call che consentirà alle realtà individuate nel Life Science, ma anche nel Made in Italy, nel Digital e nel Clean Tech, di partecipare a un intenso programma di accelerazione. Il percorso comprenderà la ricerca di controparti commerciali e strategiche grazie a business meeting con società del network UniCredit e soggetti istituzionali, attività di mentoring, training manageriale, servizi bancari ad hoc e assegnazione di premi in denaro. L’accesso al Programma UniCredit Start Lab 2019 avviene a giudizio insindacabile di UniCredit e di un panel di imprenditori e investitori, come stabilito dal regolamento.

Per parlare di innovazione e spiegare come partecipare al programma di accelerazione UniCredit Start Lab ha organizzato un roadshow, percorso di eventi in diverse località della penisola.

Le prime tappe saranno:

QUI È POSSIBILE ISCRIVERSI ALLA CALL DI UNICREDIT START LAB E RIMANERE AGGIORNATI SULLE TAPPE DEL ROADSHOW CHE SONO IN CORSO IN DIVERSE CITTÀ ITALIANE