«Un agente AI lavora come Superman: non si stanca mai, è iperproduttivo, non si lamenta, lavora dalla mattina alla sera, non sciopera. Però mi costa come tre dipendenti e soprattutto è avulso dall’organizzazione: fa delle cose straordinarie e il resto della popolazione aziendale lo sta a guardare, ammirato». Paolo Costa prende in prestito l’immagine sentita dal CIO del Gruppo Prada (Cristiano Agostini) durante l’ultima AI Week per fotografare – meglio di tante slide – lo stato dell’arte dell’intelligenza artificiale generativa nelle aziende italiane: una tecnologia già matura, risultati spettacolari nei singoli casi d’uso, ma ancora fuori dai processi organizzativi.
L'INTERVISTA
Paolo Costa (Spindox): “Un agente AI lavora come Superman, ma non basta ammirarlo per creare valore”
L’intelligenza artificiale generativa non crea valore di per sé, dice il presidente e co-fondatore di Spindox, società di servizi che ha sviluppato un framework per introdurre correttamente l’AI generativa in azienda. “Occhio ai costi, spesso nascosti, e alle esternalità. L’efficienza non basta senza integrazione e orchestrazione”

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
INNOVATION LEADER
-

Innovation manager nell’era dell’AI: le 6 nuove priorità
30 Lug 2026 -

Elemaster crea un innovation hub per startup deep tech, alla guida Ivo Boniolo (ex e-Novia)
29 Lug 2026 -

Intervista con Valeria de Flaviis (CDP): “L’AI è uno dei migliori alleati per chi fa innovazione. Ecco perché”
15 Lug 2026 -

Matteo Musa (Fitprime): “Con la disciplina da rugbista ho fatto impresa senza spezzarmi”
07 Lug 2026 -

Tommaso Carboni: “Per vendere auto non basta più un sito e vi spiego perché”
01 Lug 2026




























