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Nuovo Codice della Strada: le regole per i monopattini elettrici



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Dal 16 maggio 2026 serve il contrassegno per circolare con un monopattino elettrico, dal 16 luglio l’RC. È il frutto della riforma del Codice della strada approvata nel 2024. Le nuove regole

Aggiornato il 15 mag 2026



Monopattini elettrici: cosa propone il nuovo Codice della Strada
Monopattini elettrici: cosa propone il nuovo Codice della Strada
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Punti chiave

  • Nuova normativa: dal maggio 2026 i monopattini elettrici devono esporre il contrassegno identificativo; l’inosservanza comporta una sanzione amministrativa da 100 a 400 euro.
  • Copertura: dal 16 luglio 2026 obbligo di assicurazione RC; esistono polizze multimobility e dedicate, ma va verificata la conformità e il collegamento al contrassegno.
  • Regole d’uso: età minima 14 anni, velocità massima 20 km/h, casco obbligatorio, luci, frecce e freni obbligatori; divieto di passeggeri e obbligo di visibilità notturna.
Riassunto generato con AI

Ora che le regole sono in vigore, per i monopattini elettrici comincia una nuova era. Dal 16 maggio 2026 chiunque voglia circolare con un monopattino a propulsione prevalentemente elettrica dovrà esporre un contrassegno identificativo (per poi dotarsi di una copertura assicurativa RC dal 16 luglio). Chi non si adegua rischia una sanzione amministrativa che va da 100 a 400 euro. Si tratta di un cambio di paradigma nella gestione della micromobilità urbana, con implicazioni pratiche, economiche e giuridiche.

Tutto è cominciato con la riforma del Codice della strada approvata nel 2024, per poi proseguire con il decreto attuativo del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 marzo 2026.

L’attuale legge dedica una parte del contenuto alla disciplina dei monopattini elettrici, con l’obiettivo di tutelare la sicurezza stradale dei conducenti, ma anche di limitare gli incidenti e mantenere il decoro.

Monopattini, plausi e critiche

Da quando sono apparsi sulle nostre strade, circa 4 anni fa, questi micro-veicoli sono stati accolti come strumento di mobilità sostenibile, utilizzati per muoversi agevolmente su brevi distanze in città e per coprire l’ultimo miglio, ma sono anche stati contestati per la pericolosità e perché causa di degrado urbano. Lo scorso aprile la Francia ha preso una decisione storica, vietandoli a Parigi. L’Italia, con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, vuole ulteriormente regolarli. Vediamo come. Partendo dalla loro breve storia nel nostro Paese.

Codice della Strada e monopattini: cosa è successo dal 1992 ad oggi

Da quando il fenomeno “monopattini elettrici” è esploso nel nostro Paese nel 2019, la questione delle regole è sempre stata al centro del dibattito pubblico. Proprio perché i monopattini elettrici sono un’innovazione recente, il Codice della Strada italiano, emanato nel 1992 (quindi ormai 27 anni fa), non li prevedeva. Tuttavia, all’articolo 190 ci sono disposizioni che regolamentano il comportamento dei pedoni. Al comma 8 è sancito che la circolazione per mezzo di tavole, pattini o acceleratori di andatura è vietata sulla carreggiata. Anche al comma 9 esiste un riferimento agli acceleratori di andatura: è vietato spostarsi con tavole, pattini o acceleratori di andatura sugli spazi riservati ai pedoni (marciapiedi e zone pedonali). Come si vede, non c’è un preciso riferimento ai monopattini elettrici (o agli hoverboard e simili) nel Codice della Strada, ma, da quello che si evince anche da successive disposizioni legislative, i monopattini elettrici con velocità massima inferiore ai 6 Km/h possono essere assimilati agli acceleratori di andatura. Quindi di fatto ne sarebbe vietato l’uso sulla carreggiata.

12 luglio 2019 – Il decreto Toninelli sui monopattini elettrici

Come spesso succede nel mondo dell’innovazione, la necessità di stabilire una normativa ad hoc è arrivata a posteriori, dopo l’emersione del fenomeno. Le norme sulla micromobilità elettrica sono state previste dalla Legge di Bilancio 2019, Il decreto attuativo per avviare la sperimentazione nelle città della micromobilità elettrica è stato varato il 12 luglio 2019. A firma dell’allora ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, concede ai Comuni la possibilità di avviare le sperimentazioni di monopattini elettrici, segway, monowheel e hoverboard nelle città. Prevede il via libera dei test su strada esclusivamente in ambito urbano e nel rispetto di determinate condizioni. Per i minori che si spostano in monopattino è obbligatorio avere la patente AM (quella per il motorino) e i Comuni sono obbligati a collocare nuova segnaletica per indicare le strade dove si può circolare con questi mezzi.

Dicembre 2019 – Monopattini elettrici equiparati alle biciclette

A dicembre 2019 un emendamento alla legge di bilancio proposto dal senatore di Italia Viva Eugenio Comincini ha stabilito l’equiparazione dei monopattini elettrici alle biciclette. L’emendamento prevede che i monopattini conformi ai limiti di potenza e velocità (potenza motore 500 w e velocità max 20 km/h) indicati nel decreto del MIT del 4 giugno 2019 siano equiparati ai velocipedi, regolati dal precedente decreto legislativo del 30 aprile 1992.

Marzo 2020: nuove regole sui monopattini

Il primo marzo 2020, con la legge di conversione del decreto legge Milleproroghe, entrano in vigore le nuove regole sulla circolazione dei monopattini elettrici. Possono essere usati in tutto il territorio nazionale, sono equiparati ai velocipedi e alle biciclette, possono circolare sulle strade urbane che prevedono un limite di 50 km orari e sulle piste ciclabili.

Nel Decreto-Legge 10 settembre 2021, n. 121 convertito con modificazioni dalla L. 9 novembre 2021, n. 156 (in G.U. 09/11/2021, n. 267), sono contenute le nuove regole sulla circolazione dei monopattini elettrici.

Agosto 2023: il nuovo ddl

Il Consiglio dei Ministri riunito il 4 agosto 2023 approva in via preliminare lo schema di decreto legislativo che recepisce una direttiva europea in materia di RC auto e prevede un obbligo specifico per i veicoli elettrici leggeri, tra cui i monopattini e le biciclette. Il testo va a modificare il Codice della Strada e il Codice delle Assicurazioni private, definendo i casi in cui sussiste l’obbligo di copertura assicurativa per la mobilità leggera proprio sulla base di una nuova definizione di veicolo. Fra le principali novità anche per gli autoveicoli arriva l’obbligo per le compagnie di acconsentire alla sospensione della polizza.

2024: il ddl viene approvato

La Camera approva il disegno di legge il 27 marzo 2024. Con voti 163 favorevoli e 107 contrari, l’Aula dà il via libera al ddl “Interventi in materia di sicurezza stradale e delega al Governo per la revisione del codice della strada“.

Il 17 luglio 2024 vengono depositati gli emendamenti e gli ordini del giorno. Da quel momento, però, la procedura è andata a rilento. I rallentamenti dell’esame al Senato sarebbero riconducibili in parte al fatto che il Parlamento nella seconda metà di luglio si era concentrato sull’esame di atti più urgenti, in parte all’intenzione di Fratelli d’Italia di emendare il testo nonostante gli altri partiti di maggioranza lo considerino già chiuso.

Tuttavia il 20 novembre 2024 è stato definitivamente approvato.

Maggio 2026: le regole entrano in vigore

Dal 17 maggio 2026 i monopattini elettrici dovranno avere il contrassegno identificativo, una sorta di “targhino” personale, adesivo, plastificato e non rimovibile. L’obbligo è stato confermato dal Mimit e dal Mit, mentre l’assicurazione Rc slitta al 16 luglio 2026, dopo la richiesta dell’Ania di avere più tempo per adeguare i sistemi tecnici e organizzativi.

Il contrassegno si richiede tramite la piattaforma della Motorizzazione: possono farlo cittadini e imprese, anche per conto di un minore che abbia compiuto 14 anni. La procedura consente di presentare l’istanza, prenotare il ritiro presso Motorizzazione o studi di consulenza automobilistica, comunicare furto, smarrimento o deterioramento e chiedere la cancellazione del contrassegno.

La targa non segue il mezzo come accade per auto e moto: è personale e non duplicabile. In caso di vendita del monopattino, il vecchio proprietario deve rimuoverla e cancellarla dalla piattaforma; il nuovo proprietario dovrà richiederne una nuova.

Restano centrali anche le regole di circolazione. Il conducente deve avere almeno 14 anni, rispettare il limite di 20 km/h e scendere a 6 km/h nelle aree pedonali. È vietato trasportare passeggeri, animali o oggetti, trainare o farsi trainare, e il manubrio va tenuto con entrambe le mani salvo le manovre di svolta.

Il casco è obbligatorio per tutti, non più soltanto per i minorenni, dopo le modifiche introdotte con il nuovo Codice della strada. I monopattini devono inoltre avere segnalatore acustico, frecce, freni e luci; con il buio è previsto l’uso di giubbotto o bretelle retroriflettenti.

La stretta segna un cambio di fase: il monopattino elettrico esce definitivamente dalla stagione della micromobilità “leggera” e poco regolata. Diventa un mezzo urbano tracciabile, assicurato e sottoposto a obblighi più simili a quelli degli altri veicoli. Per gli utenti significa più burocrazia e costi; per le città, almeno nelle intenzioni del legislatore, più sicurezza e più strumenti di controllo.

QUI L’APPROFONDIMENTO

Assicurazione monopattini: quali polizze e quali prezzi a maggio 2026

Sul mercato le compagnie si stanno già muovendo con prodotti dedicati alla micromobilità. Le soluzioni oggi disponibili si dividono in due grandi famiglie: da un lato le polizze Rc capofamiglia, che possono coprire anche i danni causati a terzi durante l’uso del monopattino, a seconda delle clausole; dall’altro le polizze specifiche per monopattini e micromobilità urbana, spesso acquistabili online e arricchite con garanzie accessorie come infortuni del conducente, tutela legale, assistenza e coperture per bici, e-bike, hoverboard e altri mezzi leggeri. Facile.it indica offerte a partire da 39 euro l’anno per prodotti multimobility, mentre per una Rc capofamiglia i premi partono da circa 75 euro l’anno; alcune polizze dedicate possono salire verso gli 80 euro, in base a massimali e garanzie incluse.

Va però fatta una distinzione importante: alcune coperture oggi vendute per la micromobilità non equivalgono automaticamente alla futura Rc obbligatoria prevista per i monopattini dal 16 luglio 2026. Lo segnala la stessa Facile.it per il prodotto Multimobility, precisando che copre la responsabilità civile nella micromobilità urbana ma non la garanzia Rca che diventerà obbligatoria. Per questo, prima di acquistare una polizza, sarà decisivo verificare che il contratto sia conforme al nuovo obbligo normativo e collegabile al contrassegno identificativo del monopattino.

Il giro d’affari per le compagnie assicurative

Le nuove norme rappresentano una maggiore tutela per la sicurezza dei guidatori e un’opportunità per le compagnie assicurative. Ma a quanto ammonta effettivamente il business che sarà generato dalla nuova normativa? QUI una stima.

(Articolo originariamente pubblicato il 26 giugno 2023 e aggiornato al 15/05/2026)

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