Con il decreto pubblicato il 17 marzo in Gazzetta Ufficiale, a partire dal 16 maggio 2026 ogni monopattino elettrico dovrà avere una targa: un contrassegno che vale 8,66 euro ma che, tra diritti di motorizzazione e imposta di bollo, arriverà a costare 33 euro all’utente. Parliamo di oltre il 300% in più, non esiste un precedente simile in Europa. Tra l’altro la misura presentata come “di sicurezza” non è altro che una tassa mascherata che incide sui bilanci delle famiglie e sugli operatori dello sharing.
L'OPINIONE
Monopattini elettrici e targhe: perché è una norma che penalizza utenti e aziende
A partire dal 16 maggio ogni monopattino elettrico dovrà avere una targa. “Una tassa mascherata da ragioni di sicurezza” scrive Andrea Giaretta, vicepresidente di Assosharing, che chiede un incontro urgente con il Ministero dei Trasporti per “correggere un pasticcio normativo”
Vicepresidente Assosharing

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