C’è un telescopio all’inizio della storia di Sabrina Maniscalco e della sua scelta a favore del quantum computing italiano. Era un regalo di compleanno, le fu consegnato due anni prima che iniziasse l’università, e lei — adolescente di Mazzara del Vallo, estremo lembo occidentale della Sicilia affacciato sull’Africa — cominciò a osservare le stelle e a leggere come si formano le galassie. Da lì, ricorda, è nata la passione per la fisica quantistica. Da lì è nata anche la traiettoria che l’ha portata — dopo soggiorni in Bulgaria, Sudafrica, Finlandia, Scozia — a atterrare a Milano da qualche settimana con una startup – Algorithmiq – che ha appena chiuso un round di 18 milioni di euro ed è già partner commerciale di aziende come IBM e Microsoft.
IL PERSONAGGIO
Sabrina Maniscalco, la fisica dei contrasti e la sua scommessa sul quantum computing italiano
Da Mazara del Vallo alla Finlandia, poi dalla ricerca all’imprenditoria, ora da Helsinki a Milano. Sabrina Maniscalco, co-founder e CEO di Algorithmiq, racconta la sua storia. E spiega perché ha deciso di tornare in Italia: è il momento giusto per la startup e per il Paese

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