Micromobilità in Italia: ora i monopattini elettrici sono equiparati alle biciclette | Economyup

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Micromobilità in Italia: ora i monopattini elettrici sono equiparati alle biciclette



Un emendamento alla legge di bilancio prevede che i monopattini siano equiparati alle biciclette. Un passaggio che consente a questi mezzi della micromobilità di essere inseriti nel Codice della strada e aiuta i cittadini a non incorrere in sanzioni. Soddisfazione degli operatori del settore

11 Dic 2019


I monopattini elettrici ora sono equiparati alle biciclette: lo ha stabilito un emendamento alla legge di bilancio proposto dal senatore Eugenio Comincini.  Una decisione che arriva poco dopo l’avvio della sperimentazione dei monopattini a Milano e che dovrebbe rendere più semplice e rapida la diffusione della micromobilità in Italia.

Che cosa prevede l’emendamento approvato

L’emendamento prevede che i monopattini conformi ai limiti di potenza e velocità (potenza motore 500 w e velocità max 20 km/h) indicati nel decreto del MIT del 4 giugno 2019 siano equiparati ai velocipedi, regolati dal precedente decreto legislativo del 30 aprile 1992. Ai Comuni verrà quindi data la possibilità di far circolare i monopattini in sharing più semplicemente, così come ai cittadini verrà data facoltà di utilizzare sia i propri mezzi sia di affidarsi ai servizi messi a disposizione dagli operatori del settore senza rischiare di incorrere in sanzioni.

Ad oggi come stabilito dal Decreto del precedente Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli, i monopattini elettrici possono circolare solo su strade pedonali, piste ciclabili e Zone 30 ma solo nei Comuni che aderiscono alla sperimentazione.

Grazie al nuovo impegno preso dal governo questi mezzi potranno circolare su strada come fossero biciclette ed essere quindi inseriti nel Codice della strada.

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Come ha spiegato lo stesso Eugenio Comincini, senatore di Italia Viva, il provvedimento “faciliterà non solo il lavoro di migliaia di amministratori, ma anche la vita di tante persone che potranno finalmente scegliere di usare la mobilità sostenibile senza il timore di incorrere in sanzioni”. Comincini e il gruppo Italia Viva si sono mossi con il supporto di Legambiente e della Fondazione Cultura Democratica.

Monopattini elettrici come biciclette: le reazioni

L’iniziativa ha riscosso il plauso di alcuni operatori del settore. “Siamo molto soddisfatti dell’approvazione di questo emendamento, volto a promuovere la micromobilità in sharing e a supportare l’innovazione nel nostro paese” ha commentato Matteo Corasaniti, Director of Operations di Circ Italy. Fondata ad agosto 2018 in Germania da Lukasz Gadowski (oggi CEO), uno dei founder di Delivery Hero, Circ è presente in oltre 40 città e 12 Paesi tra cui Portogallo, Francia, Germania e Spagna, e in Italia è attiva a Torino e Roma. “L’Italia per Circ è un mercato strategico e dalle grandi potenzialità – ha proseguito Matteo Corasaniti – sul quale abbiamo continuato a investire nel corso di questi mesi, per farci trovare pronti a fornire un servizio sicuro e di alto livello ai cittadini e ai Comuni, tenendo conto delle loro esigenze reali. Riteniamo l’approvazione dell’emendamento un punto di svolta fondamentale, che semplificherà le attività degli operatori tutti e degli stessi cittadini, contribuendo alla diffusione della mobilità sostenibile nel nostro Paese”.

“Ci auguriamo che l’approvazione di questo emendamento faccia da volano all’apertura dello sharing in molte città d’Italia con numeri di mezzi a disposizione più cospicui, così da dare l’opportunità a turisti e abitanti che vorranno muoversi senza inquinare, senza impattare sul traffico e divertendosi avendo a disposizione un veicolo nuovo pensato per rendere più veloci e semplici gli spostamenti” ha affermato Alessio Raccagna, responsabile delle Relazioni Istituzionali di Lime per l’Italia e la Grecia. Fondata nel 2017 a San Mateo (California),  Lime conta oltre un milione di utenti in sessanta città statunitensi.  “Il nostro auspicio – prosegue Raccagna – è che si arrivi al traguardo finale senza nessun ripensamento, approvando una Legge di Bilancio che creda e punti davvero sulla mobilità a emissioni zero. Invitiamo pertanto i Comuni, con la massima collaborazione di Lime che condivide da sempre una sensibilità green nel rispetto del territorio e dell’accessibiltà, a portare avanti questo obiettivo”.