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MICROMOBILITÀ

Circ: che cosa vuol fare a Milano la società di monopattini tedesca sbarcata a Kilometro Rosso



Nata un anno fa a Berlino, Circ vuole espandersi in Italia: parteciperà al bando per selezionare gli operatori di monopattini elettrici in sharing a Milano. Intanto offre gratis i mezzi a Kilometro Rosso, polo d’innovazione lombardo. A EconomyUp Maia Lottersberger, Director Communication, Southern Europe CIRC, spiega perché

di Luciana Maci

16 Set 2019


Circ

Se ancora non è possibile per legge la condivisione di monopattini elettrici a Milano, lo è già all’interno di uno dei più rinomati spazi di innovazione lombardi: il Kilometro Rosso Innovation District. A proporre i propri micro-veicoli all’interno dell’ampio distretto nel bergamasco dedicato agli innovatori è Circ, una delle società di micromobilità che puntano a vincere l’imminente bando del Comune meneghino. EconomyUp ha parlato con Maia Lottersberger, Director Communication, Southern Europe di Circ, che ha spiegato come è nata la collaborazione con Kilometro Rosso (“un incontro casuale con obiettivi comuni”), ha descritto la particolarità dei monopattini dell’azienda (“cambiano a seconda delle città dove sono in circolazione”) e ha confermato l’attesa per il bando milanese (“abbiamo riscontrato nell’amministrazione un approccio positivo”).

Come nasce e cosa fa Circ

Circ viene fondata ad agosto 2018 in Germania da Lukasz Gadowski (oggi CEO), uno dei founder di Delivery Hero. Già sei mesi dopo, a gennaio 2019, l’azienda di micromobilità annuncia uno dei più importante round di finanziamenti di Serie A in Europa nel settore tech, con un primo closing di oltre 55 milioni di euro. Tra gli investitori figurano Target Global, Idinvest Partners e Signals Venture Capital. Ad oggi il suo quartier generale è a Berlino e l’azienda è presente in oltre 40 città e 12 Paesi tra cui Portogallo, Francia, Germania e Spagna. Ha anche una base negli Emirati Arabi.

Da gennaio 2019, quando il servizio è iniziato ad essere operativo per la prima volta a Zurigo, Circ ha raggiunto l’obiettivo del primo milione di corse sui propri monopattini (e-scooter) in 4 mesi.

In vista dell’espansione in altri paesi d’Europa, ad inizio giugno 2019 ha cambiato il proprio brand da Flash a Circ, termine che vuole evocare i cerchi delle ruote degli e-scooter personalizzati, oltre a riflettere la natura circolare del servizio. I veicoli sono infatti progettati dall’azienda per un uso costante, integrato con l’ecosistema dei trasporti urbani e interurbani, e per essere condivisi da persona a persona. Circ è presente anche a Torino e Roma.

Monopattini su misura per ogni città

“Circ ha sviluppato monopattini che possiedono caratteristiche specifiche per ogni diversa città” spiega Maia Lottersberger. “Innanzitutto i nostri veicoli, sviluppati dal team di ricerca e sviluppo tedesco, sono adatti alla condivisione, perciò sono più robusti e anche più sicuri rispetto a quelli destinati ad uso privato. Inoltre in ogni città vengono prese in considerazione le caratteristiche del luogo. A Milano e Roma, per esempio,  esiste un determinato tipo di manto stradale. Roma, in particolare, ha un manto stradale simile a quello di Libsbona, con i cosiddetti sanpietrini (o cioccolato, che dir si voglia) e con molti saliscendi. È chiaro che servono determinati tipi di ammortizzatori e sospensioni”.  I monopattini di Circ hanno inoltre il caricabatterie Usb, il porta bibite, un portacellulare rigido di metallo, un clacson integrato all’interno del manubrio (per renderlo più difficile da vandalizzare) e un mini-antifurto.

Circ in Italia

Nel nostro paese il team ha uffici a Milano che si occupano del funzionamento della piattaforma, della collaborazione con i Comuni e dell’organizzazione dei veicoli messi a disposizione in ogni città.

Come vari altri operatori della micromobilità, l’azienda attende con ansia l’avviso pubblico che dovrà emanare il Comune di Milano per selezionare coloro che potranno prestare i propri servizi all’interno dell’area cittadina. “Nell’incontro del 23 agosto in Comune con tutti gli operatori – dice Maia Lottersberger – abbiamo riscontrato un clima positivo e volontà di dialogo e un impegno importante da parte dell’assessore alla Mobilità Marco Granelli. Il Comune vuole riuscire a integrare i vari mezzi della micro mobilità per individuare una soluzione positiva per tutti, che si adatti al contesto di Milano e tuteli la sicurezza degli utenti. E per noi la sicurezza è una priorità”.

La sperimentazione a Kilometro Rosso

Come primo passo in Lombardia, Circ ha scelto un luogo di innovazione: Kilometro Rosso. I suoi monopattini elettrici saranno a disposizione in forma totalmente gratuita degli oltre 1.700 lavoratori del campus. Il progetto prevede una fase di test iniziale di 6 mesi. In questo modo, gli abitanti del polo d’innovazione potranno comprendere e verificare di persona le potenzialità d’uso dell’e-scooter come mezzo di trasporto. In più, avranno l’opportunità di esprimere direttamente a Circ aspettative, dubbi e impressioni sul prodotto-servizio erogato, e fornire suggerimenti per lo sviluppo dello stesso. Non solo da un punto di vista quantitativo, ma anche qualitativo.

“Il progetto – spiega Maia – è nato da due esigenze: quella di Kilometro Rosso di avere un mezzo di micromobilità per muoversi nel distretto, che è lungo un circa un chilometro, e la nostra di far provare il prodotto e ottenere un riscontro qualitativo. Infatti distribuiamo un questionario prima e dopo l’uso del mezzo.  Per mantenere gli standard di sicurezza distribuiamo pure nostri caschetti. Quello con Kilometro Rosso è stato un incontro casuale che si è poi trasformato in una parthership proficua per entrambe le parti. Tutto in nome dell’innovazione”.

Luciana Maci

Ho partecipato al primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia (Misna). Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp. Scrivo di innovazione ed economia digitale