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POLITICA & INNOVAZIONE

Sharing mobility, un macro-progetto per Milano che chiede nuove regole sui monopattini



L’assessore alla Mobilità Marco Granelli presenterà una proposta per coordinare le regole sulla sharing mobility a Milano, dalle moto ai monopattini elettrici in condivisione. Intanto si attende a breve il bando per le aziende di monopattini. L’appello al nuovo governo per cambiare le attuali norme

09 Set 2019


Marco Granelli

Il Comune starebbe lavorando a un macro-progetto sulla sharing mobility a Milano che comprende, oltre ai monopattini elettrici – ultimi arrivati nel panorama nazionale della mobilità condivisa – anche auto, moto e bici in condivisione. Lo spunto sembra essere arrivato proprio dalla novità dei monopattini elettrici, che quest’anno hanno conquistato la ribalta in alcune città grazie soprattutto al decreto che ne ha disciplinato l’uso. A Milano si attende a giorni  l’emanazione  dell’avviso pubblico per manifestazioni di interesse per le società che vogliono attivare servizi di condivisione di monopattini, segway, hoverboard, skateboard e monoruote. Sono già numerose le aziende pronte a candidarsi e nel settore c’è un clima di fibrillazione. Ma, proprio lavorando su questo tema, l’assessore alla Mobilità e ai Lavori pubblici del Comune di Milano, Marco Granelli, deve essersi reso conto che la strada è in salita. E forse per questo motivo ha rilasciato dichiarazioni sulla necessità di “nuove regole”. Dichiarazioni tutte da approfondire perché le regole esistono già, stabilite dal decreto emanato a fine luglio dall’ormai ex ministro dei Trasporti Danilo Toninelli.

Sharing mobility a Milano, dai monopattini all’ecosistema

Il 2019 è stato l’anno dei monopattini elettrici: questi mezzi della micromobilità, utili per superare il problema dell’ultimo miglio, hanno cominciato a circolare già diversi mesi prima che, a luglio, il decreto Toninelli desse via libera ai Comuni per deliberare sull’argomento. Milano è stata tra le prime città a recepire il decreto, ma a metà agosto è arrivato uno stop: il Comune ha disposto il ritiro di tutti i monopattini in sharing in attesa dell’emanazione di un bando ad hoc.

Proprio in vista del bando, il 23 agosto l’amministrazione comunale ha riunito intorno a un tavolo gli operatori del settore. I temi principali: condivisione delle linee guide, definizione di  parametri, focus sulla necessità di combinare sicurezza e servizio al cittadino…Ma ecco la sorpresa: al tavolo non erano presenti solo le aziende di monopattini elettrici, ma anche altri operatori di micromobilità condivisa (car sharing, moto sharing ecc. ). “L’idea che ci siamo fatti – dice una fonte di EconomyUp presente all’incontro – è che l’assessore Granelli voglia puntare a un’integrazione tra i vari mezzi in condivisione, con l’obiettivo finale di invitare le persone a lasciare i propri veicoli a casa e quindi contribuire a una città più ecologica e smart”. È in vista un macro-progetto di sharing cittadino? Sembra proprio di sì, come ha confermato lo stesso assessore Granelli tra le righe di un’intervista rilasciata il 7 settembre scorso al Corriere della Sera: “La settimana prossima contiamo di portare in giunta l’insieme di sharing che comprende scooter, monopattini e biciclette con delle regole coordinate tra di loro”. Al di là dei monopattini, sembra dunque che l’amministrazione comunale voglia pensare più in grande, a un ecosistema di sharing mobility a Milano dove si possa noleggiare un’automobile in sharing, per poi passare a una bici o a un monopattino per completare il percorso. Alla base, ovviamente, ci deve essere un’armonizzazione e un’integrazione delle regole.

Il bando per operatori di monopattini elettrici

La prossima settimana, dunque, la giunta comunale affronterà il tema delle regole coordinate per tutti gli operatori di sharing mobility a Milano. Non è chiaro se questo coinciderà o meno con l’emanazione del bando per selezionare gli operatori di monopattini elettrici abilitati ad operare su Milano. In ogni caso il bando è atteso da un giorno all’altro. Le società dovranno rispondere con una manifestazione d’interesse, dopodiché avverrà la selezione. Sono già quasi una decina le aziende in lizza (Helbiz, Lime, Dott, Circ e altre…) Naturalmente non tutte potranno ottenere il via libera. È probabile che il Comune individuerà una quota minima e una massima per non avere un numero eccessivo di monopattini in circolazione su strada.

L’assessore Granelli chiede al governo “nuove regole”

Nel frattempo il Comune di Milano (e non solo) sembra essersi reso conto che le attuali regole non sono esaustive e che vanno riviste. “La normativa è limitante, e non solo per un città come Milano, ma anche per le altre città: la circolazione dei mezzi è consentita su aree troppo circoscritte” commenta un operatore di micromobilità nel settore dei monopattini elettrici. Sempre al Corriere della Sera, Granelli ha dichiarato: “Facciamo appello al governo perché stabilisca delle regole che ci permettano di utilizzare questo tipo di mobilità“. Le regole sui monopattini elettrici sono già state stabilite dal decreto Toninelli. Granelli si riferiva a una revisione di quel testo?  In ogni caso, con la caduta del governo giallo-verde e il nuovo governo Conte-bis, la palla passa alla nuova ministra dei Trasporti, Paola De Micheli.