Un investimento durato dieci anni, un ritorno pari a 3,5 volte il capitale investito e un IRR (Internal Rate of Return) del 16%. Zest chiude il percorso avviato nel 2016 in Epic, una delle fintech italiane pioniere della finanza alternativa per le PMI. Numeri positivi, soprattutto perché trasformano una partecipazione illiquida in cassa, ma che vanno letti alla luce dei tempi lunghi dell’investimento e dei rendimenti tipici del venture capital. Ma vediamo meglio i dettagli dell’operazione e cosa comporta per tutti i protagonisti.
VENTURE CAPITAL
Zest chiude l’exit da Epic: ritorno di 3,5 volte e IRR al 16%. È un buon risultato?
Dopo 10 anni si conclude l’investimento di Zest nella fintech Epic, con un multiplo di 3,5x e un IRR del 16%. Un’exit positiva, costruita attraverso l’integrazione con Azimut Direct. Ma quanto è soddisfacente? Ricostruiamo la storia della startup, il passaggio attraverso Azimut Direct e confrontiamo il risultato con i benchmark del VC europeo

Continua a leggere questo articolo
Aziende
Argomenti
Canali
INNOVATION LEADER
-

John Elkann e le startup, dagli unicorni della robotica a Wave Torino: storia, strategie e veicoli
07 Ott 2026 -

Ifigest affida a Marco Roscio Ricon la trasformazione digitale del gruppo e punta sull’AI agentica
06 Ott 2026 -

Andrea Pontremoli (Dallara): “Ecco come facciamo innovazione con la cultura dell’errore”
02 Ott 2026 -

Emma Mattsson, Head of Strategy Volvo Trucks: “L’innovazione è il modo in cui il Gruppo rimane competitivo”
28 Set 2026 -

AI e innovazione: guarda il Future Talk con Patrick Oungre, Paolo Cerioli e Cosimo Panetta
25 Set 2026
































