Il venture capital italiano apre il 2026 con un paradosso solo apparente: meno operazioni, ma ticket medi solidi e alcune operazioni di rilievo che confermano la presenza di capitali pronti a sostenere le scaleup più promettenti. Accanto ai round più importanti, il trimestre restituisce anche un’attività di exit ancora contenuta nei valori, ma significativa per la varietà dei settori coinvolti.
Secondo l’Osservatorio trimestrale realizzato da Growth Capital e Italian Tech Alliance, nei primi tre mesi dell’anno sono stati investiti 367 milioni di euro in 53 round, il dato più basso degli ultimi cinque anni per numero di operazioni, ma in linea con la media recente per volumi. Un segnale di selettività crescente, in cui i capitali si concentrano su operazioni più mature, in particolare Serie A e oltre, che assorbono la quasi totalità degli investimenti.
In questo contesto, il fintech guida per capitali raccolti, mentre il software – trainato da AI e cybersecurity – si conferma il settore più dinamico per numero di deal.
Vediamo adesso i round più importanti del primo trimestre e le exit.
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I 5 round top del primo trimestre 2026
1. Rent2Cash – 100 milioni di euro (Serie A)
Il round più importante del trimestre è quello di Rent2Cash, fintech che ha raccolto 100 milioni di euro.
Un’operazione che evidenzia due elementi chiave: da un lato la capacità del settore finanziario di attrarre capitali anche in fase di mercato più prudente, dall’altro la crescente dimensione dei round Serie A italiani, sempre più vicini agli standard europei.
2. Newcleo – 75 milioni di euro (Serie A)
Secondo posto per Newcleo, attiva nel settore energia e smart city, con un round da 75 milioni di euro.
L’operazione conferma l’interesse degli investitori per le tecnologie legate alla transizione energetica e alle infrastrutture avanzate, con una forte componente internazionale tra gli investitori.
3. D-Orbit – 45 milioni di euro (Serie D)
Sul terzo gradino troviamo D-Orbit, deeptech italiana dello spazio, con un round da 45 milioni di euro (escludendo la componente secondaria).
Un segnale importante per il comparto space economy, che continua a posizionarsi come uno degli ambiti tecnologici più avanzati e capital intensive del panorama italiano.
4. Subbyx – 30 milioni di euro (Serie A)
Subbyx, piattaforma software, chiude un round da 30 milioni di euro.
Il deal riflette la vitalità del comparto software, che continua a generare il maggior numero di operazioni, sostenuto dall’adozione crescente di modelli digitali e soluzioni SaaS.
5. Dronus – 15 milioni di euro (Serie A)
Chiude la top 5 Dronus, deeptech attiva nel settore droni, con un round da 15 milioni di euro.
Un investimento che testimonia l’interesse crescente per tecnologie industriali avanzate e applicazioni dual use, tra civile e difesa.
Le 6 exit del primo trimestre
Sul fronte delle exit, il primo trimestre registra 6 operazioni, tutte attraverso operazioni di M&A. Un numero contenuto, ma coerente con la fase del mercato, caratterizzata da valutazioni ancora prudenti e da una maggiore selettività degli acquirenti.
Talkin Pills → acquisita da Starting Finance
Startup attiva in ambito education e HR, Talkin Pills è stata acquisita da Starting Finance con il 100% del capitale.
Un’operazione che rafforza il consolidamento nel settore dell’educazione finanziaria digitale.
Lambda → acquisita da Róko (85%)
Lambda, attiva nelle life sciences, è stata acquisita all’85% da Róko.
Il deal segnala l’interesse crescente per le tecnologie biotech e health, anche in ottica di integrazione industriale.
InnoTech → acquisita da Var Group
InnoTech, software company, passa al 100% sotto il controllo di Var Group.
Un’operazione che rientra nella strategia di consolidamento delle competenze digitali da parte dei grandi system integrator.
Aryel → acquisita da Onetag
Aryel, attiva nel settore media e advertising, viene acquisita da Onetag con il 100% del capitale.
Il deal evidenzia il dinamismo dell’adtech e la spinta verso piattaforme sempre più integrate.
Nibol → acquisita da TeamSystem
Nibol, piattaforma per la gestione degli spazi di lavoro, entra nell’ecosistema TeamSystem.
Un’acquisizione strategica nel mondo HR e workplace management, coerente con la trasformazione digitale delle aziende.
Factanza Media → acquisita da ZNEXT (53%)
Factanza Media, realtà editoriale digitale, viene acquisita al 53% da ZNEXT per circa 5,1 milioni di euro.
È l’unica operazione del trimestre con valore reso pubblico, e rappresenta un segnale interessante per il mercato dei contenuti digitali e delle nuove media company.






















