Pirelli scommette su uno spin-off universitario del Sud. L’azienda degli pneumatici ha siglato un accordo con RIDEsense, spin-off del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università Federico II di Napoli e del gruppo MegaRide specializzato nello sviluppo di tecnologie avanzate per la mobilità. L’obiettivo è collaborare allo sviluppo di nuovi software da integrare dell’ecosistema Pirelli Cyber Tyre. Tale accordo, che contiene la concessione di una licenza a Pirelli sui sensori virtuali di RIDEsense e specifiche tutele sulla concessione di diritti a terzi, prevede l’acquisizione da parte di Pirelli di una partecipazione del 24,99% in RIDEsense, con un’opzione per salire fino al 100% del capitale.
L’integrazione fra i sensori fisici del sistema Pirelli Cyber Tyre e quelli virtuali di RIDEsense (algoritmi che elaborano informazioni fornite dalla sensoristica già presente nei veicoli) amplierà ulteriormente il contributo dato da CyberTyre ai sistemi elettronici di sicurezza dell’auto. Consentirà, inoltre, di consolidare alcune funzionalità, come il rilevamento dell’aquaplaning, e di svilupparne nuove, legate alla diagnostica del pneumatico e, più in generale, del veicolo. L’ecosistema Pirelli CyberTM Tyre integra un ulteriore tassello per essere sempre più protagonista nei sistemi ADAS e di guida autonoma.
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Cos’è Megaride
MegaRide è una PMI innovativa e spin-off dell’Università degli Studi di Napoli Federico II nata nel 2016 con l’obiettivo di trasformare la ricerca scientifica sulla dinamica dei veicoli in tecnologie applicabili all’industria automotive. Fondata dai ricercatori Flavio Farroni, Francesco Timpone e Aleksandr Sakhnevych, l’azienda sviluppa modelli fisici e algoritmi avanzati per simulare in tempo reale il comportamento degli pneumatici, migliorando sicurezza, prestazioni ed efficienza dei veicoli. Il suo software è utilizzato da costruttori automobilistici, produttori di pneumatici e team del motorsport, dalla Formula 1 alla MotoGP, fino ai progetti di guida autonoma. Come raccontato negli anni da EconomyUp, MegaRide rappresenta uno dei casi italiani più significativi di trasferimento tecnologico: una startup nata in università che ha saputo crescere rapidamente, internazionalizzarsi, acquisire altre realtà innovative e diventare un punto di riferimento mondiale nella simulazione veicolare. La sua evoluzione dimostra come la ricerca accademica possa trasformarsi in impresa ad alto contenuto tecnologico, generando innovazione non solo per il motorsport ma anche per la mobilità intelligente, connessa e autonoma.
Come è nata e cosa fa RIDEsense
RIDEsense, nata nel 2023 all’interno dell’ecosistema MegaRide, è stata avviata con il supporto di Iniziativa Cube e Innova et Impera e oggi opera all’interno dell’incubatore Campania NewSteel, in un ecosistema tecnologico avanzato, forte di partnership accademiche e industriali, con copertura brevettuale internazionale a tutela delle innovazioni.
Come funziona il sistema Pirelli CyberTM Tyre
Il sistema Pirelli CyberTM Tyre, già installato in primo equipaggiamento su alcuni modelli nel mercato, è il primo sistema al mondo, hardware e software, capace di raccogliere dati e informazioni da sensori nei pneumatici ed elaborarli con software e algoritmi proprietari di Pirelli; tali dati, forniti in tempo reale all’elettronica del veicolo, consentono di realizzare nuove funzionalità integrate con i sistemi di guida e di controllo, fra i quali ABS, ESP, controllo di trazione. Scopo della tecnologia Pirelli è aumentare la sicurezza, le performance e l’efficienza dei veicoli. Inoltre, può essere impiegata anche nel monitoraggio dello stato di salute delle infrastrutture stradali, con l’obiettivo di rilevare situazioni di potenziale rischio per la circolazione, e sono già in corso sperimentazioni per questa applicazione, in collaborazione con alcuni enti pubblici.
RIDEsense: quale tecnologia porta a Pirelli
La tecnologia RIDEsense, basata su algoritmi fisici legati al comportamento del veicolo e del pneumatico, si declina nelle proprie versioni software, implementando i sensori virtuali a bordo delle centraline-veicolo di serie, e hardware, attraverso lo sviluppo della piattaforma dedicata Kymes concepita per l’accesso diretto ai mercati testing e motorsport.
Parlano i protagonisti
“Oltre 20 anni fa abbiamo imboccato la strada che ha permesso di integrare nei pneumatici la capacità di raccogliere e trasmettere dati ed è nata la tecnologia Cyber Tyre. L’accordo con RIDEsense contribuisce ad ampliare le possibilità dell’ecosistema, sviluppando ulteriormente la componente software che è il cuore di Cyber Tyre” ha spiegato Piero Misani, Chief Technical Officer di Pirelli.
“È un accordo significativo per il nostro Paese – commentano gli AD di RIDEsense Flavio Farroni e Aleksandr Sakhnevych – che mette insieme ricerca e industria italiane per portare sulle linee di produzione di Pirelli un percorso iniziato oltre dieci anni fa, a Napoli, nel gruppo di Dinamica del Veicolo dell’Università Federico II e valorizzato dalle strutture di trasferimento tecnologico dell’Ateneo. In una mobilità sempre più connessa servono tecnologie che portino su strada maggiore sicurezza, efficienza e qualità della guida. È questo l’obiettivo che condividiamo con Pirelli”.

























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