Venture Capital in Italia, nel 2019 continua la crescita: 605 milioni per 244 startup | Economyup

I DATI

Venture Capital in Italia, nel 2019 continua la crescita: 605 milioni per 244 startup



L’annuale Report sul Venture Capital in Italia nel 2019 a cura del fondo P101 rivela un trend positivo. Aumenta anche la dimensione media dei round: almeno 3 milioni di euro per 31 aziende, per un totale di 451 milioni. Ecco i punti salienti e il report completo

07 Ago 2020


È stato reso pubblico l’annuale Report sul Venture Capital in Italia nel 2019 a cura di P101 e Bebeez, arrivato alla sua quarta edizione.

Il report, che ha raccolto i dati relativi al 2019, rivela un trend positivo per il venture capital in Italia. Ecco i punti salienti.

Crescita complessiva degli investimenti Venture Capital

Nel 2019, 244 startup italiane o fondate da italiani hanno annunciato round per oltre 605 milioni di euro, contro i 510 milioni del 2018. Aumenta anche la dimensione media dei round: 31 aziende hanno chiuso round da almeno 3 milioni di euro, per un totale di 451 milioni. Nel 2018 le aziende ad aver annunciato round di questa taglia sono state sempre 31, ma il totale dei fondi raccolti è stato pari a 308 milioni. Dall’inizio della loro attività queste stesse startup hanno raccolto complessivamente capitali per 850 milioni di euro: cifra significativa che evidenzia il peso avuto dall’attività di investimento di questo ultimo anno.

Anche il contesto europeo è in espansione: nel 2019 è stato raggiunto il record di investimenti di Venture Capital a quota 32,4 miliardi di euro (dai 23,4 miliardi del 2018) nonostante il numero dei deal registrati sia sceso a 5.017 da 5.929. Questo sta a significare che, anche in Europa, è cresciuta la dimensione media round.

C’è stato anche un certo fermento in termini di M&A ed exit sempre più frequenti, e sono cresciuti anche i volumi delle campagne di equity crowdfunding, al punto che alcune delle startup che si sono finanziate con questo strumento si sono poi quotate in Borsa (vedi CleanBnB sbarcata all’AIM Italia e i-RFK a Euronext).

Corporate Venture Capital: crescono gli investimenti, ma pochi con una strategia

Nel 2019 si sono verificati investimenti crescenti condotti anche da soggetti industriali, i quali però nella maggior parte dei casi sembrano muoversi ancora senza una chiara strategia di Corporate Venture Capital, sebbene tra le grandi e piccole aziende si stia facendo sempre più strada il concetto di open innovation.

Sono infatti 6.298 le aziende Corporate che nel 2019 erano investite in startup, di cui 3.713 sono soci di primo livello. La maggior parte delle imprese che investono in startup innovative opera nei servizi non finanziari (44,58%), nei servizi finanziari (20,3%) e nell’industria (17,17%). L’85% dei soci di CVC ha investito in una società che opera in un diverso settore.

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Tra gli esempi virtuosi di aziende che cominciano a muoversi con una strategia più definita e che hanno costituito un ramo d’azienda dedicato agli investimenti di CVC sono da segnalare Neva Finventures, la divisione di CVC all’interno di Intesa Sanpaolo e A2A Horizon, che fa capo alla società A2A.

Il valore reale dell’economia VC: un potenziale sommerso

Il valore economico delle startup e delle PMI in portafoglio agli investitori o potenzialmente oggetto di investimento da parte del Venture Capital è in realtà molto più elevato di quello che si possa pensare, per due ragioni.

La prima è che l’indotto generato da molte aziende con il proprio business è più alto dei ricavi che registrano. Alcuni esempi di questo fenomeno includono Casavo, Credimi, BorsadelCredito.it e la piattaforma di equitycrowdfunding BacktoWork.

La seconda è che in Italia esiste un mercato interessante costituito da società non iscritte nel registro ufficiale delle startup e PMI innovative, ma che avrebbero tutte le caratteristiche per farlo, secondo uno Studio condotto per P101 da SpazioDati (startup innovativa controllata da Cerved).

A metà febbraio 2020, infatti, oltre alle 10.863 startup e alle 1.401 PMI innovative registrate, sono state individuate altre 6.756 startup e 43.576 PMI potenzialmente innovative, per un universo totale di 62.416 aziende (di cui 17.439 startup e 44.977 PMI), per un fatturato di 107,44 miliardi di euro contro i soli 4,5 miliardi di fatturato cumulato delle società registrate.

Qui è possibile visualizzare il report completo.