Dall’intelligenza artificiale applicata al bene comune alla salute digitale, dal climate tech all’agritech, dalla finanza innovativa alla mobilità, fino al cleantech e all’inclusione sociale e lavorativa: sono gli ambiti operativi delle 15 startup europee che hanno presentato i risultati di sei mesi di accelerazione durante la quarta edizione di Impact Deal. Il programma europeo di accelerazione è culminato con il Demo Day, che si è svolto il 14 luglio 2026 presso il Binario 3 delle OGR Torino.
L’evento ha rappresentato il momento conclusivo di un percorso che, anche quest’anno, ha confermato la capacità di attrarre talenti e progettualità da tutta Europa. La quarta edizione ha infatti raccolto 139 candidature provenienti da 38 Paesi, selezionando inizialmente 30 realtà imprenditoriali e accompagnandone 15 nella fase finale di accelerazione.
Ma prima di approfondire le proposte delle startup finaliste, vediamo come sono arrivate a questo punto.
Indice degli argomenti
Impact Deal, eccellenza europea
Impact Deal è oggi uno dei principali programmi europei dedicati all’innovazione guidata dai dati. Creato e promosso da Fondazione CRT insieme alle OGR Torino, e gestito dal Consorzio TOP-IX con la supervisione scientifica di ISI Foundation, è dedicato alle imprese che utilizzano dati, intelligenza artificiale e tecnologie emergenti per generare un impatto positivo sulla società e sull’ambiente.
L’edizione 2026
Giunto alla sua quarta edizione, Impact Deal si è confermato come punto di riferimento europeo. Il programma ha messo a disposizione delle imprese l’accesso a dataset strategici, competenze specialistiche, mentorship e connessioni con investitori, aziende e organizzazioni impegnate nella transizione verso modelli economici più sostenibili e inclusivi. In particolare, attraverso gli Impact and Ecosystem Partners e il Data Club – una rete di organizzazioni pubbliche e private che mettono a disposizione dataset reali, testbed e opportunità di proof of concept (PoC) – i partecipanti hanno potuto sperimentare e scalare soluzioni innovative in grado di rispondere alle grandi sfide globali, in linea con gli SDGs delle Nazioni Unite.
In questo contesto, i dati hanno rappresentato una leva concreta per sviluppare e validare nuove soluzioni, supportando le startup nell’affrontare sfide sociali e ambientali attraverso approcci innovativi e orientati all’impatto.
Come si è svolto il Demo Day
Dopo gli interventi di Annamaria Poggi, Presidente della Fondazione CRT, Davide Canavesio, Amministratore Delegato delle OGR Torino, Ciro Cattuto, Direttore Scientifico di Fondazione ISI e Leonardo Camiciotti, Executive Director di Top-IX Consortium, le startup hanno presentato risultati raggiunti, Proof of Concept e collaborazioni attivate con partner industriali e istituzionali. Hanno inoltre preannunciato le prossime tappe del proprio percorso di crescita, offrendo una panoramica concreta sul ruolo dei dati come leva strategica per l’innovazione a impatto.
Le 15 protagoniste
Ecco le startup finaliste di Impact Deal 2026:
- Agile Impacts (Spagna) – Ha sviluppato una piattaforma basata sull’intelligenza artificiale che aiuta aziende e organizzazioni a misurare, confrontare e dimostrare in modo oggettivo l’impatto sociale delle proprie attività.
- Climate Standard (Italia) – Sviluppa una piattaforma AI che automatizza la verifica e la certificazione delle performance climatiche e di sostenibilità delle organizzazioni, inclusi audit su emissioni e crediti di carbonio.
- Dati Meteo X (Italia) – Realizza servizi di meteorologia ad alta precisione e strumenti di climate intelligence per supportare decisioni in agricoltura, ambiente e aree montane.
- EcoShade (Georgia) – Ha creato un “agronomo virtuale” che, grazie ai dati, aiuta gli agricoltori a scegliere i trattamenti più efficaci riducendo costi, sprechi e impatto ambientale.
- eMomentum (Italia) – Propone una piattaforma di manutenzione predittiva basata sull’intelligenza energetica per prevenire guasti, migliorare l’efficienza degli impianti industriali e ridurre i consumi.
- Fideliomed (Italia) – Ha sviluppato una piattaforma di diagnostica digitale che consente il rilevamento in tempo reale di anemia e altre patologie, supportando percorsi di cura più rapidi e personalizzati.
- Glassless (Italia) – Sviluppa il primo software al mondo per la correzione della vista direttamente attraverso i display, migliorando l’accessibilità senza l’uso di occhiali.
- Noos (Francia) – Realizza sistemi di ispezione industriale basati sull’intelligenza artificiale applicata ai controlli a ultrasuoni, per individuare difetti nei materiali con maggiore precisione.
- QX (Italia) – Ha sviluppato una piattaforma software che combina blockchain e AI per gestire identità digitali decentralizzate, tokenizzazione e applicazioni deep tech per imprese e pubbliche amministrazioni.
- Recycllux (Romania) – Utilizza immagini satellitari e intelligenza artificiale per individuare accumuli di plastica nei mari e coordinare gli interventi di raccolta con operatori locali.
- Startex (Italia) – Offre una piattaforma AI che automatizza la ricerca di opportunità di acquisizione e fusione (M&A), identificando anche deal non presenti sul mercato.
- Tachafy (Francia) – Ha sviluppato un’infrastruttura di intelligenza artificiale per la sanità che integra applicazioni per pazienti e strumenti clinici, supportando percorsi di cura end-to-end con supervisione umana.
- Tripnly (Portogallo) – Propone una piattaforma all-in-one per la pianificazione dei viaggi, con mappe interattive e raccomandazioni personalizzate generate dall’intelligenza artificiale.
- WeECO Impresa Sociale (Italia) – È un’impresa sociale che offre servizi di consulenza e capacity building per accelerare progetti di innovazione sociale e sostenibilità.
- Working Mom (Italia) – Sviluppa soluzioni di welfare aziendale e spazi di coworking con servizi per l’infanzia, per favorire la conciliazione tra lavoro e famiglia e ridurre il gender gap.
Una fine e un nuovo inizio
Con la conclusione della quarta edizione, Impact Deal conferma il proprio ruolo di piattaforma europea per la crescita di startup data-driven ad alto impatto. Le 15 finaliste hanno dimostrato come dati, intelligenza artificiale e tecnologie emergenti possano tradursi in soluzioni già pronte per essere sperimentate sul mercato, grazie anche alla collaborazione con aziende, istituzioni e partner del Data Club. Il Demo Day ha segnato la fine del percorso di accelerazione, ma anche l’inizio di una nuova fase di sviluppo per startup chiamate ora a trasformare i proof of concept realizzati in progetti industriali e opportunità di crescita.
(Contenuto editoriale realizzato in collaborazione con OGR)






























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