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Le mosse della Mela

Apple pronta a licenziare 200 dipendenti di Beats, la startup appena acquisita

01 Ago 2014

Il colosso guidato da Tim Cook starebbe per tagliare, secondo indiscrezioni, il 40% del personale dell’azienda produttrice di cuffie rilevata a maggio per 3 miliardi di dollari: è stata l’acquisizione più onerosa della sua storia. Il resto dello staff sarebbe invece trasferito negli uffici di Cupertino

Apple
Era solo maggio quando Apple aveva messo a segno l’acquisizione più onerosa della sua storia rilevando per 3 miliardi di dollari Beats Electronics, una società produttrice di auricolari che ha lanciato da poco sul mercato Usa il servizio di streaming musicale a pagamento Beats Music.

Neanche il tempo di abituarsi alla nuova realtà che la società della Mela sarebbe pronta a licenziare il 40% della forza lavoro della startup acquisita. Secondo indiscrezioni riportate da testate prestigiose come Bloomberg, sarebbero a rischio circa 200 posti di lavoro.

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I manager di Cupertino avrebbero fatto visita la settimana scorsa al quartiere generale di Beats per offrire dei contratti a tempo determinato in Apple ad alcuni dipendenti e per comunicare ad altri che il loro contributo non serviva più.

I dipendenti di Beats Electronics a cui è stato offerto un impiego temporaneo negli uffici di Cupertino sono quelli che lavorano nello sviluppo e nella parte creativa. Sembra quindi che gli esperti di cuffie ed auricolari possono stare tranquilli.

[Se Cupertino sconfina nel fashion]

Lo stesso non si può dire per altri dipartimenti come quelli finanziari e risorse umane, a cui sarebbe già stato comunicato di fare le valigie tranne che per alcune specifiche posizioni. La Apple avrebbe approntato una linea telefonica esclusiva dedicata ai dipendenti di Beats che vogliono conoscere il loro destino e capire se e come sono stati coinvolti nei piani di transizione da una società a un’altra.

Oltre a spostare alcuni lavoratori, la Mela avrebbe già iniziato a trasferire le tecnologie di Beats Music nelle infrastrutture di iTunes. Per il momento, la tecnologia di Beats non sarebbe ancora del tutto compatibile con i server di Apple quindi pare che si dovrà costruire a breve una nuova architettura software.

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Naturalmente, i licenziamenti non riguardano i piani altissimi di Beats. I co-fondatori di Beats Electronics, ovvero il noto rapper Dr. Dre e il produttore discografico Jimmy Iovine, lavoreranno per Apple. E lo stesso dovrebbe accadere per il capo del reparto creativo Trent Reznor, leader della band metal Nine Inch Nails, e per il ceo di Beats Music, Ian Rogers.

Al di là dei possibili tagli al personale, l’acquisizione di Beats da parte di Apple è mirata a rendere più forte la Mela in ambito musicale. Ma la situazione non è al riparo da problemi visto che di recente la Bose ha fatto causa a Beats davanti all’authority antitrust americana, l’International Trade Commission, con l’accusa di violazione di alcuni brevetti per l’eliminazione dei rumori dalle cuffie. La richiesta, da parte della società, è il blocco delle importazioni di cuffie Beats’ Studio e Studio Wireless. 


 

di Maurizio Di Lucchio

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