Come portare un brand nel Metaverso: la ricetta di OpenMall - Economyup

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Come portare un brand nel Metaverso: la ricetta di OpenMall



OpenMall è un Social Commerce con intelligenza artificiale, che attraverso una piattaforma 3D interattiva, assistenti virtuali e realtà mixata offre agli utenti e agli store un’esperienza immersiva e personalizzata. Così lo store manager può creare in pochi passaggi il proprio negozio virtuale, spiega il CEO Gennaro Calì

di Stefania Barbato

13 Giu 2022


Startup del metaverso: OpenMall

Sono sempre più numerosi i brand che iniziano la loro avventura nel Metaverso anche soltanto acquistando un territorio o organizzando un evento: un tentativo di muovere i primi passi in questo mondo dai contorni ancora indefiniti. In Italia per esempio Gennaro Calì, manager e founder di Open AI, ha visto la potenzialità del settore già qualche anno fa intuendo il trend che stava per arrivare e dando vita a OpenMall.

OpenMall: visione ed opportunità

OpenMall nasce ad inizio 2019 con l’idea di portare sul mercato una nuova modalità di interazione tra persone e brand mediante tecnologie fortemente innovative. Si tratta di un Social Commerce con intelligenza artificiale, che attraverso una piattaforma 3D interattiva, assistenti virtuali e realtà mixata offre agli utenti e agli store un’esperienza immersiva e personalizzata sulle base delle loro esigenze fino a condurli, attraverso i propri avatar, in un Metaverso integrato con Blockchain ed NFT.

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Con OpenMall gli utenti vivono un’inedita esperienza di socialità, personalizzazione dell’offerta ed ampiezza delle proposte; nelle modalità per loro più interessanti e ricettive ovvero quelle visive e immersive, soprattutto per le nuove generazioni XYZ che si aspettano velocità e assistenza immediata.

Per il brand questo social commerce rappresenta l’opportunità di avviare nuovi canali di engagement per raggiungere il proprio target e accedere a nuovi potenziali clienti attraverso strumenti di intelligenza artificiale, analisi dei dati, profiling per potenziare il proprio business e alzare il tasso di successo delle vendite, per una maggiore fidelizzazione.

Un focus specifico va fatto sui dati: gli utenti decidono in maniera autonoma quali e quante informazioni rilasciare e saranno premiati per questo. La mole importante di dati, messa a disposizione dei brand permetterà loro di essere sempre più efficaci nel suggerire agli utenti offerte personalizzate e addirittura adeguare le ambientazioni e gli store in funzione delle loro preferenze.

Come funziona OpenMall

L’utente entra gratuitamente in Openmall accedendo ad un’esperienza multicanale e integrata tra il mondo fisico, il mall 3D e il metaverso: ciò che accade in un mondo ha effetti sull’altro e viceversa. L’utente gode della libertà di muoversi tra i mondi nel momento che preferisce tramite il proprio avatar personalizzabile. Può incontrare persone e condividere esperienze, andare al cinema e ovviamente fare acquisti di ogni genere supportato da personal shopper di AI dei singoli store o accedere a diversi servizi come banca, turismo, supermercato, elettronica ecc. L’app integra anche un sistema di gioco “play to earn” con token personalizzati.

Come il merchant può usare OpenMall

Anche dal punto di vista del merchant l’utilizzo è molto semplice. Lo store manager potrà creare in pochi passaggi il proprio negozio virtuale partendo da alcuni template di settore disponibili e personalizzabili, scegliere e addestrare in maniera semplice il proprio commesso virtuale di AI, caricare le schede prodotto anche nella loro versione 3D o richiedere un progetto totalmente custom. C’è poi una parte più marketing: dalla propria dashboard potrà inviare promozioni mirate alla community on line o off line, adeguatamente profilata da algoritmi creando correlazioni tra utenti simili e avviando sistemi di suggestioni mirate col fine di alzare il tasso di successo delle vendite. Possono opzionare la versione del loro store 3D nel metaverso e inserire prodotti e servizi digitali come NFT nel marketplace creando un nuovo flusso di revenues, usando strumenti totalmente nuovi su questa specifica clientela.

Il modello di business prevede per gli store e società di servizi un canone annuo per la community che Openmall costantemente si occupa di far registrare e profilare. “Per il brand è un vantaggio economico rispetto al solito digital marketing basato su sito web tradizionale e investimenti per seo, adv, analytics ecc” sostiene Gennaro Calì.

Metaverso: opportunità e necessità di chiarezza

“Oggi c’è molta confusione e non è facile per le aziende districarsi tra le varie notizie e soluzioni, ed identificare quale fa al caso loro” spiega Gennaro Calì, CEO di Open mall, “Esistono diverse piattaforme associate al concetto di metaverso, alcune con estrazione più gaming altre più legate ad NFT e crypto ed altre ancora legate ad eventi social, di lavoro, formazione o real estate”.

Occorre chiarezza e sicuramente uno dei passaggi necessari per parlare di “vero” metaverso (che qualcuno identifica con il web 3.0 ovvero una nuova rete simile ad internet ma in 3D e realtà virtuale) è rendere possibile il passaggio dei propri avatar da un metaverso all’altro. Altra chiarezza serve poi per le modalità di utilizzo di moneta ordinaria e crypto e l’immensità delle integrazioni tecniche che fanno pensare inevitabilmente ad un tempo lungo di attuazione e non poche criticità.

“Come per altre rivoluzioni tecnologiche ci chiediamo non tanto cosa succede se affrontiamo questa nuova avventura ma invece cosa succede se non lo facciamo. Abbiamo scelto di esserci”.

OpenMall: prossimi passi

OpenMall è oggi composta da un team di esperti in AI, VR / AR / XR / 3D e blockchain, tutti uniti per portare sul mercato le proprie soluzioni consolidate integrandole come previsto nel brevetto WIPO internazionale di proprietà. Sono partiti con la creazione di store virtuali per farli poi entrare nel Mall 3D con l’obiettivo di generare contenuti, offerte e community adeguate per poi allargare l’esperienza degli utenti ad Openmall Metaverse prevista per Q3 2023. Questo sia per considerazioni numeriche, ovvero ancora pochi utenti, sia per temi di device/headset, oggi ancora poco presenti nelle case delle persone, oltre a temi di banda e infrastruttura necessari a garantire una fruizione reale e fluida.

“Openmall è un social commerce e vuole essere qualcosa di più vicino ad un’integrazione di diverse esperienze possibili per gli utenti simili alla vita reale” sottolinea Gennaro Calì “in primis come evoluzione dell’ecommerce. Abbiamo già richieste in ambito turismo, smartworking, fiere e arte e cultura ecc. Tutto questo porterà alla creazione di un ambiente più ampio di OpenMall che abbiamo denominato OpenUniverse”.

La mission è quindi quella di accompagnare e guidare le aziende nel salto tecnologico suggerendo le soluzioni più efficaci ed efficienti oltre a diventare il provider di riferimento per tutte quelle piattaforme che offrono siti di e-commerce, ad esempio Shopify con integrazione tramite API. Tra le varie implementazioni, ci sarà il servizio myAI: un digital twin di AI da addestrare per fargli compiere diverse attività per conto nostro tipo fare la spesa, partecipare ad una riunione riportandoci un abstract o presentando lui le slide.

Tra i settori, invece, il mondo luxury è oggi quello più ricettivo e ben disposto ad esplorare appieno il potenziale di questi nuovi canali e tecnologie. “Come OpenMall stiamo definendo la collaborazione con un’agenzia e un’importante associazione del settore moda per l’organizzazione di eventi nel metaverso, il primo ad inizio 2023: una sfilata virtuale con 20 importanti brand internazionali che potranno esporre le loro nuove collezioni usufruendo di metahuman realizzati in Unreal Engine 5 che come modelli reali, indosseranno i capi digitalizzati dal nostro team 3D con effetti e una qualità incredibile”.

Stefania Barbato

Appassionata di musica, libri e tech, contribuisce a sviluppare l’ecosistema startup italiano con progetti innovativi, creatività e go-to-market