La mobilità del futuro non si costruisce soltanto nei grandi centri di ricerca o nei laboratori dei costruttori automobilistici. Sempre più spesso nasce nelle startup, realtà capaci di trasformare rapidamente una tecnologia sviluppata in ambito accademico o industriale in un prodotto pronto per il mercato. È in queste imprese che trovano spazio sperimentazione, rapidità decisionale e modelli di business innovativi, elementi indispensabili per affrontare le grandi trasformazioni che stanno ridisegnando il settore dei trasporti.
Elettrificazione, digitalizzazione, guida autonoma, intelligenza artificiale, sensoristica avanzata, mobilità aerea, gestione intelligente del traffico e logistica sostenibile rappresentano infatti sfide che richiedono competenze altamente specializzate e una continua capacità di innovazione. Le startup svolgono proprio questo ruolo: sviluppano tecnologie di frontiera, le validano sul mercato e diventano interlocutori privilegiati di grandi imprese, pubbliche amministrazioni e investitori.
Negli ultimi anni anche in Italia l’ecosistema della mobilità innovativa ha registrato una crescita significativa grazie alla collaborazione tra università, centri di ricerca, incubatori, fondi di investimento e grandi aziende. In questo scenario si inserisce l’attività di MOST – Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile, che ha scelto non soltanto di finanziare progetti innovativi, ma di accompagnarne concretamente lo sviluppo industriale entrando direttamente nel capitale di alcune delle realtà più promettenti.
L’Investor Day organizzato da MOST a fine giugno a Milano rappresenta uno dei passaggi più significativi di questa strategia: un momento di incontro tra startup, imprese, investitori e mondo della ricerca pensato per accelerare il trasferimento tecnologico e trasformare l’innovazione in crescita industriale.
Indice degli argomenti
Cos’è MOST e perché rappresenta un tassello strategico per la mobilità italiana
MOST – Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile nasce con l’obiettivo di costruire un ecosistema nazionale dedicato alla ricerca, allo sviluppo e al trasferimento tecnologico nel settore della mobilità sostenibile. Il Centro è uno dei grandi programmi finanziati attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e riunisce università, centri di ricerca, imprese e istituzioni con l’ambizione di accelerare la transizione verso sistemi di trasporto più sostenibili, digitali e sicuri.
Il progetto coinvolge 24 università italiane, il Consiglio Nazionale delle Ricerche e 24 grandi imprese nazionali, creando una rete che mette in connessione ricerca scientifica, industria e mercato. L’obiettivo non è soltanto produrre nuova conoscenza, ma trasformare i risultati della ricerca in soluzioni capaci di arrivare rapidamente sul mercato.
Le attività del Centro spaziano dall’automotive alla mobilità ferroviaria, dalla logistica ai sistemi intelligenti di gestione del traffico, fino alla mobilità aerea, marittima e urbana. Un approccio multidisciplinare che riflette la crescente integrazione tra digitale, infrastrutture, energia e trasporti.
Un ruolo centrale è riservato proprio alle startup. Attraverso bandi, programmi di incubazione, mentoring e investimenti diretti, MOST punta infatti a creare una nuova generazione di imprese innovative capaci di competere anche sui mercati internazionali. Tra il 2024 e il 2025 il Centro ha raccolto oltre 300 candidature attraverso tre Call4Ideas, selezionando 50 progetti ai quali sono stati destinati complessivamente 8,5 milioni di euro di contributi a fondo perduto. A questi si aggiungono circa 3 milioni di euro destinati all’acquisizione di partecipazioni di minoranza in nove startup considerate particolarmente promettenti. Complessivamente l’impegno economico supera quindi gli 11,5 milioni di euro e coinvolge oggi 55 startup e PMI innovative distribuite in undici regioni italiane.
Investor Day: dove ricerca, startup e investitori si incontrano
L’appuntamento “MOSTriamo il futuro e incontriamo l’innovazione”, ospitato al Museo Diocesano di Milano, non è stato un semplice evento espositivo, ma un vero momento di incontro tra tutti gli attori della filiera dell’innovazione.
Quaranta startup hanno avuto l’opportunità di presentare le proprie tecnologie davanti a investitori, grandi imprese, rappresentanti delle istituzioni e operatori dell’ecosistema dell’innovazione, favorendo nuove occasioni di collaborazione industriale e di raccolta di capitali. L’iniziativa è stata organizzata con il patrocinio di Regione Lombardia e Assolombarda e ha visto la partecipazione di alcuni dei principali protagonisti dell’innovazione italiana.
Durante l’evento è emersa con forza una convinzione condivisa: finanziare una startup non significa soltanto sostenere una buona idea, ma accompagnarla nel percorso che porta dalla ricerca al mercato. Per questo MOST ha deciso di affiancare ai tradizionali grant anche investimenti diretti nel capitale delle imprese, condividendone il rischio e sostenendone la crescita industriale. Come ha sottolineato il direttore generale Gianmarco Montanari, l’obiettivo è fare in modo che la mobilità sostenibile non rimanga confinata alla ricerca, ma diventi una filiera industriale competitiva capace di generare occupazione qualificata, crescita economica e nuove opportunità per il Paese.
L’Investor Day rappresenta inoltre il punto di partenza di una strategia che guarda oltre i confini nazionali. MOST sarà infatti tra i protagonisti di TRA 2028 – Transport Research Arena, il principale appuntamento europeo dedicato alla ricerca e all’innovazione nei trasporti, contribuendo alla realizzazione della prima area interamente dedicata alle startup nella storia della manifestazione. L’obiettivo è creare una piattaforma europea capace di mettere in relazione imprese innovative, investitori, centri di ricerca e grandi aziende, rafforzando ulteriormente la competitività dell’ecosistema italiano.
Dalle Call4Ideas all’ingresso nel capitale: perché MOST investe nelle startup
Uno degli aspetti più interessanti dell’iniziativa riguarda la scelta di passare da un modello basato esclusivamente sui contributi pubblici a una logica tipica del venture capital. L’acquisizione di partecipazioni di minoranza rappresenta infatti un cambio di prospettiva: non soltanto finanziare lo sviluppo di una tecnologia, ma condividere il percorso di crescita dell’impresa, accompagnandola nelle successive fasi di industrializzazione e commercializzazione.
Le nove startup selezionate operano in segmenti molto diversi ma altamente complementari. Alcune sviluppano sistemi intelligenti per la gestione del traffico e della logistica, altre lavorano sulla micromobilità elettrica, sull’Internet of Things applicato agli asset, sulle batterie, sulla mobilità aerea avanzata, sulla navigazione marittima o sulla guida autonoma. Insieme rappresentano una fotografia molto efficace delle direttrici lungo cui si sta evolvendo la mobilità del prossimo decennio.
Le nove startup su cui MOST ha deciso di investire
Il passo più significativo annunciato durante l’Investor Day riguarda la decisione di affiancare ai contributi a fondo perduto un investimento diretto nel capitale di alcune imprese considerate strategiche per lo sviluppo della mobilità sostenibile italiana. MOST ha infatti destinato circa 3 milioni di euro all’acquisizione di partecipazioni di minoranza in nove startup che operano in ambiti differenti ma complementari. Non si tratta di aziende concentrate su un’unica tecnologia, bensì di realtà che coprono quasi tutta la filiera della mobilità del futuro: dalla gestione intelligente del traffico alla logistica, dalla ricarica elettrica alle batterie, dalla micromobilità all’Internet of Things, fino all’advanced air mobility e alle applicazioni marittime.
La scelta evidenzia una precisa strategia industriale: costruire un ecosistema nel quale tecnologie diverse possano dialogare tra loro, favorendo contaminazioni e collaborazioni tra imprese che operano in segmenti differenti ma sempre più interconnessi.
Arxax: la piattaforma che rende intelligente il rifornimento dei trasporti
Tra le startup selezionate figura Arxax, realtà nata per affrontare uno dei problemi meno visibili ma più rilevanti del trasporto merci: la gestione del rifornimento energetico delle flotte.
L’azienda ha sviluppato una piattaforma digitale che combina telematica, Internet of Things, intelligenza artificiale e analisi dei dati per ottimizzare il rifornimento e la ricarica dei veicoli. L’obiettivo è ridurre costi operativi, emissioni di CO₂ e frodi legate al carburante, aiutando le imprese di trasporto a scegliere in tempo reale dove e quando effettuare il rifornimento o la ricarica elettrica.
Arxax punta inoltre a creare una rete intelligente di stazioni di rifornimento e ricarica per i trasporti pesanti, capace di integrare combustibili tradizionali, biocarburanti, idrogeno ed energia elettrica in funzione delle caratteristiche della flotta.
La startup è stata fondata nel 2021 da Elham Hassanzadeh, CEO, insieme ai cofondatori Carlo Mallone (CTO) e Giuseppe Costanza (CPO). Con sedi a Bolzano e Londra, è sostenuta da investitori italiani ed europei e nel 2025 ha raccolto un round da un milione di euro per accelerare lo sviluppo della propria rete di rifornimento intelligente.
Unicorn Mobility, mobilità per hotel
Unicorn Mobility è una startup nata nel 2021 ad Amsterdam con l’obiettivo di accelerare la decarbonizzazione della mobilità all’interno di hotel, resort, campus aziendali, complessi residenziali e altre comunità private. L’azienda propone una piattaforma integrata che combina veicoli elettrici leggeri – e-bike, e-scooter e ciclomotori – con un software proprietario per la gestione delle flotte e delle infrastrutture energetiche. Il modello di business consente ai gestori delle strutture di adottare servizi di mobilità sostenibile senza affrontare elevati investimenti iniziali, affidando a Unicorn Mobility la fornitura dei mezzi, la manutenzione e la gestione operativa. Oggi la società gestisce una flotta di oltre 2.000 veicoli elettrici distribuiti tra Italia, Grecia, Spagna, Portogallo, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita. Nel 2025 ha inoltre avviato una collaborazione con Pirelli per ampliare l’offerta di servizi di micromobilità destinati alle comunità private, mentre nel 2026 è stata selezionata da MOST tra le nove startup nelle quali il Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile ha deciso di investire per sostenerne l’espansione internazionale e le attività di ricerca e sviluppo.
Ulisses
Ulisses: l’IoT che rende più intelligente il tracciamento di mezzi e infrastrutture
Nata nel 2021 e guidata dal fondatore e CEO Mattia Tartaglia, Ulisses è una startup milanese che sviluppa soluzioni avanzate per l’asset tracking e la smart mobility, combinando dispositivi IoT e piattaforme software per localizzare e monitorare in tempo reale veicoli, attrezzature e altri asset. L’azienda ha sviluppato una tecnologia proprietaria, protetta da brevetto europeo, basata su reti mesh a 2,4 GHz a basso consumo energetico, progettata per garantire precisione, continuità operativa e affidabilità anche in contesti complessi come logistica, industria e infrastrutture di trasporto. Nata inizialmente per digitalizzare la gestione degli ormeggi nei porti turistici, Ulisses ha progressivamente esteso le proprie applicazioni al settore ferroviario, ai magazzini automatizzati, alla logistica avanzata e allo smart parking, dove è stata premiata agli IoMobility Awards 2026 per una soluzione dedicata alla gestione dei parcheggi riservati. Nel giugno 2026 la startup ha chiuso un seed round da 1,088 milioni di euro, con la partecipazione dell’acceleratore ARGO, di MOST e di oltre 30 business angel, risorse che saranno impiegate per accelerare la crescita commerciale e lo sviluppo della propria infrastruttura IoT. La selezione tra le nove startup nelle quali MOST ha deciso di investire conferma il valore strategico di una tecnologia che punta a rendere più efficienti e digitali la mobilità e la logistica del futuro.
Supair: il drone autonomo che amplia le possibilità del monitoraggio aereo
Supair è una startup deep tech nata nel novembre 2024 come spin-off del Politecnico di Torino per portare sul mercato una tecnologia proprietaria sviluppata nei laboratori dell’ateneo e brevettata nel 2020. Guidata dal CEO e cofondatore Angelo Lerro, l’azienda sviluppa una nuova generazione di sistemi di monitoraggio aereo autonomo pensati per missioni di lunga durata in contesti dove droni tradizionali e velivoli convenzionali mostrano limiti operativi. La piattaforma di Supair combina un drone elettrico a decollo e atterraggio verticale (VTOL), una stazione di terra completamente automatizzata e un software di gestione basato sull’intelligenza artificiale, consentendo missioni fino a 400 chilometri senza la presenza di un pilota. La tecnologia è progettata per applicazioni come il monitoraggio di infrastrutture critiche, reti energetiche, ferrovie, autostrade, oleodotti, aree industriali e operazioni di protezione civile, garantendo una sorveglianza continua e a costi inferiori rispetto ai sistemi tradizionali. La nascita della startup è stata resa possibile anche grazie al sostegno di Tech4Planet, il Polo Nazionale di Trasferimento Tecnologico promosso da CDP Venture Capital, che ha accompagnato lo sviluppo della tecnologia fino alla costituzione dell’impresa. L’investimento di MOST rappresenta un ulteriore passaggio nel percorso di crescita di una realtà che punta a ritagliarsi un ruolo di primo piano nel mercato europeo dell’Advanced Air Mobility e dei sistemi autonomi per il monitoraggio aereo.
Niulinx: la guida autonoma sviluppata in Europa, per l’Europa
Nata come spin-off del Politecnico di Milano e frutto delle ricerche del gruppo AIDA (Artificial Intelligence Driving Autonomous) guidato dal professor Sergio Matteo Savaresi, Niulinx punta a costruire un campione europeo della guida autonoma. La startup, guidata dal CEO e cofondatore Luca Foresti, insieme ai cofondatori Cristiano Bonetti (CTO) e Gian Marco Felice (CFO), sviluppa l’intero stack tecnologico necessario per la guida autonoma: dalla percezione dell’ambiente alla pianificazione del percorso, dal controllo del veicolo alla gestione remota delle flotte. La tecnologia è stata validata attraverso anni di sperimentazione su strada pubblica, culminati nei test condotti a Brescia con veicoli elettrici in grado di raggiungere autonomamente gli utenti, nell’ambito di un innovativo modello di car sharing sviluppato con A2A, Politecnico di Milano e MOST. Nell’aprile 2026 Niulinx ha chiuso un round da 38 milioni di euro, il più importante mai realizzato in Italia nel settore della guida autonoma, con il sostegno di A2A, CDP Venture Capital, Ferrovie dello Stato Italiane, Pirelli, MOST e altri investitori istituzionali e industriali. Le risorse serviranno a completare lo sviluppo della piattaforma tecnologica, ottenere l’omologazione europea, ampliare il team oltre i cento tra ingegneri e data scientist e avviare un modello di espansione nei principali mercati europei. La partecipazione di MOST al round conferma il ruolo strategico della startup nello sviluppo di una filiera italiana ed europea della mobilità autonoma.
Fast Charge Engineering: batterie e powertrain per la mobilità elettrica
Fondata nel 2021, Fast Charge Engineering (FCE) è una startup italiana specializzata nella progettazione e realizzazione di sistemi di propulsione per la mobilità sostenibile. L’azienda sviluppa battery pack ad alte prestazioni, sistemi di gestione delle batterie (BMS) e powertrain elettrici e ibridi, offrendo soluzioni su misura per applicazioni che spaziano dall’automotive ai veicoli speciali, fino alla nautica e ai mezzi industriali. Il punto di forza di FCE risiede nella capacità di seguire l’intero processo di sviluppo, dalla progettazione all’integrazione dei componenti, fino ai test e alla validazione finale, grazie a un team con oltre vent’anni di esperienza nel settore dell’elettrificazione. La startup si propone come partner tecnologico per aziende che intendono accelerare la transizione verso propulsioni a basse emissioni senza rinunciare a prestazioni e affidabilità. L’investimento di MOST rafforza il percorso di crescita di una realtà che punta a diventare un riferimento nello sviluppo di tecnologie italiane per la mobilità elettrica.
TrafficLab: l’intelligenza artificiale al servizio del traffico urbano
TrafficLab è una startup innovativa che sviluppa soluzioni digitali per rendere più efficiente la gestione della mobilità urbana attraverso l’impiego di intelligenza artificiale, computer vision e analisi dei dati. La società realizza piattaforme in grado di monitorare in tempo reale il traffico veicolare, pedonale e ciclabile, trasformando immagini e dati provenienti da telecamere e sensori in informazioni utili per amministrazioni pubbliche e gestori delle infrastrutture. Le sue tecnologie consentono di analizzare i flussi di mobilità, individuare situazioni di congestione, migliorare la sicurezza stradale e supportare la pianificazione urbana con strumenti predittivi. L’obiettivo è fornire alle città un sistema decisionale basato sui dati, capace di ottimizzare la gestione della viabilità e favorire una mobilità più sostenibile, efficiente e sicura. La selezione da parte di MOST riconosce il ruolo strategico delle tecnologie digitali nella costruzione delle future smart city e dei sistemi intelligenti di trasporto.
Overspace Aviation: i droni VTOL per una nuova mobilità aerea
Overspace Aviation è una startup italiana impegnata nello sviluppo di velivoli VTOL (Vertical Take-Off and Landing) e sistemi a pilotaggio remoto destinati alla nuova generazione della Advanced Air Mobility. L’azienda progetta piattaforme aeronautiche innovative in grado di combinare il decollo e l’atterraggio verticale tipici degli elicotteri con l’efficienza aerodinamica degli aeroplani, rendendo possibili missioni a lungo raggio con consumi ridotti. Le soluzioni sviluppate sono destinate ad applicazioni come il monitoraggio del territorio, il trasporto di merci leggere, le ispezioni di infrastrutture critiche, la protezione civile e i servizi ad alta automazione. Attraverso attività di ricerca e sviluppo, Overspace Aviation punta a contribuire alla nascita di un ecosistema europeo della mobilità aerea avanzata, uno dei segmenti destinati a registrare la maggiore crescita nei prossimi anni. L’ingresso di MOST nel capitale della società rappresenta un ulteriore impulso allo sviluppo di tecnologie aeronautiche innovative progettate e sviluppate in Italia.
Velettrica: la propulsione elettrica che rivoluziona la navigazione
Velettrica è una startup veneziana che sviluppa sistemi di propulsione elettrica per il settore nautico, con l’obiettivo di accelerare la transizione ecologica della mobilità sull’acqua. L’azienda ha progettato una tecnologia proprietaria basata su un’elica ad alta efficienza ispirata alla biomimetica, abbinata a un sistema elettronico di controllo sviluppato internamente per ottimizzare consumi, prestazioni e silenziosità. Il progetto nasce dall’idea di ripensare completamente la propulsione delle imbarcazioni elettriche, migliorando il rendimento energetico di ogni componente del sistema e riducendo l’impatto ambientale della navigazione. Le soluzioni di Velettrica sono rivolte sia alle piccole imbarcazioni da diporto sia ai servizi professionali e al trasporto pubblico locale, un mercato particolarmente rilevante in contesti come la laguna veneziana. L’investimento di MOST conferma l’interesse crescente verso tecnologie innovative che estendono la mobilità sostenibile anche al comparto marittimo, contribuendo alla diffusione della navigazione a zero emissioni.

























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