TIM Challenge for Circular Economy: ancora pochi giorni per candidarsi alla call per realtà innovative anti-spreco - Economyup

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TIM Challenge for Circular Economy: ancora pochi giorni per candidarsi alla call per realtà innovative anti-spreco



Startup, PMI e scaleup hanno tempo fino al 24 gennaio per presentare la candidatura a TIM Challenge for Circular Economy. Obiettivo: aiutare il Gruppo a intervenire sugli sprechi che fisiologicamente si generano nell’attività aziendale allo scopo di trasformarli in valore. Le società selezionate potranno collaborare con TIM

17 Gen 2022


TIM Challenge for Circular Economy

C’è tempo fino al 24 gennaio 2022 per candidarsi alla TIM Challenge for Circular Economy di TIM WCAP, il Programma di Open Innovation del Gruppo TIM che favorisce opportunità di business e di collaborazione con startup ready to market, PMI e scaleup. Come è noto, con economia circolare si intende un modello di produzione e consumo  che implica condivisione, prestito, riutilizzo, riparazione, ricondizionamento e riciclo dei materiali e prodotti esistenti il più a lungo possibile. TIM WCAP, realtà di TIM nata diversi anni fa allo scopo di individuare ed incubare società innovative particolarmente promettenti, e diventata oggi una vera piattaforma di innovazione, ha deciso dunque di fare scouting tra nascenti e piccole e medie aziende per farsi accompagnare nella strada verso la circular economy.

Le società in possesso dei requisiti indicati nel Regolamento, potranno presentare le loro proposte tramite la piattaforma di Open Innovation di TIM.

La Challenge è aperta a startup, piccole e medie imprese e scaleup nazionali ed internazionali con lo scopo di individuare una o più soluzioni innovative e sostenibili che aiutino il Gruppo TIM a intervenire sugli sprechi che fisiologicamente si generano nell’attività aziendale al fine di trasformarli in valore.

Le società selezionate avranno l’opportunità di collaborare con il Gruppo TIM.

TIM Challenge for Circular Economy: gli ambiti operativi

Le soluzioni innovative e sostenibili potranno riguardare uno o più tra i seguenti ambiti:

i rifiuti speciali civili e industriali con un particolare focus su: batterie, apparecchiature fuori uso (materiale RAEE), legno, plastica, carta, vetro, ferro e acciaio;

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le infrastrutture industriali e civili, quali la rete fissa, la rete mobile, i data center, gli uffici aziendali;

le risorse, i materiali e i beni strumentali, quali, per esempio, apparati di rete e server, rame;

i prodotti destinati al consumatore finale quali, per esempio, smartphone, telefoni, tablet, modem, decoder e altri device.

Le proposte pervenute saranno valutate da una giuria di esperti del mondo della Sostenibilità, dell’Innovazione e dell’ICT sulla base di una serie di criteri: il grado di innovazione, la fattibilità tecnica ed economica, la possibilità di applicarle su larga scala, la certificazione della filiera.