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Intelligenza artificiale

Mobilità, ecco la bici che prevede i rischi e le buche

02 Mag 2017

HiRide e BluBrake, società controllate da E-Novia, hanno sviluppato sospensioni smart e abs per le biciclette da corsa. Il sistema “Sixth Sense” elabora 1.000 volte al secondo il comportamento del mezzo per prevedere i pericoli, il kit di sospensioni legge la strada per adattare il telaio a ogni tipologia di terreno

Eugenio Aringhieri (a destra), ceo di Dompé, e Davide Cassani (in blu) ct della nazionale di ciclismo
L’Intelligenza Artificiale monta per la prima volta in sella a una bicicletta grazie a e-Novia, la due ruote con un nuovo cuore elettronico in grado di ottimizzare i sistemi di frenata e di gestire al meglio le sospensioni.

L’Artificial Intelligence, ovvero la “scienza di far fare ai computer cose che richiedono intelligenza quando vengono fatte dagli esseri umani” (questa una delle definizioni dell’AI), ha in realtà una serie di applicazioni pratiche in grado di sorprendere chi ritiene che l’argomento sia solo per  addetti ai lavori. Solo per fare qualche esempio, l’Artificial Intelligence è in grado di consentire a chi fa acquisti online di provarsi un vestito in modo virtuale per vedere come gli sta, prevedere se un macchinario di una fabbrica si incepperà prima ancora che inizi il processo, verificare da remoto l’identità di una persona e persino facilitare il lavoro agli apicoltori e aiutare le signore a cercare gli oggetti nella borsa.

Cos’è l’Intelligenza Artificiale

Ma l’Intelligenza Artificiale è in grado anche di offrire al ciclista un “sesto senso” tutto elettronico che pesa appena 430 grammi. Lo hanno realizzato HiRide e BluBrake, due società cresciute in E-Novia che hanno sviluppato sospensioni smart e abs per le biciclette da corsa. E-Novia è un gruppo con sede a Milano imegnato a generare innovazione dalla ricerca, trasferire innovazione alle imprese e trasformare innovazione in impresa, focalizzato in particolare su Big Data, IoT e Wearable Tech.

Insieme al gruppo biofarmaceutico Dompé ha organizzato qualche giorno fa in Val d’Orcia (Siena) l’allestimento di una vera “bici elettronica” dotata del Sixth Sense di Blubrake e con il kit di sospensioni elettroniche di HiRide. All’evento era presente Davide Cassani, ct nazionale di ciclismo, e Eugenio Aringhieri, da 10 anni CEO di Dompé, società  che si sta dimostrando particolarmente attenta all’innovazione tecnologica e alla open innovation non solo nel proprio ambito bio-farmaceutico. I due hanno personalmente provato la bicicletta.  

Sixth Sense di Blubrake permette di estendere i cinque sensi del ciclista, fornendo assistenza per ottimizzare

Un dettaglio della bicicletta da corsa con il
la frenata in ogni tipo di condizione stradale. Consente così sia di migliorare sia la controllabilità del veicolo in frenata, sia la sicurezza del ciclista. Coperto da numerosi brevetti internazionali, il sistema sviluppato da Blubrake monitora ed elabora 1.000 volte al secondo il comportamento della bicicletta a partire dalle misure di accelerometri e giroscopi triassiali, oltre che dalla informazione elaborata da una nuova tipologia di sensore di velocità a particelle nano-magnetiche, progettato specificatamente per Sixth Sense. Gli algoritmi sono in grado di predire con estrema precisione e prontezza eventi potenzialmente molto pericolosi, come il bloccaggio della ruota anteriore o il ribaltamento della bicicletta.

Il kit di sospensioni attive di HiRide legge la strada e comprende la dinamica del veicolo, adattando il telaio ad ogni tipologia di terreno, dall’asfalto al più accidentato, in un tempo inferiore a 20 ms. HiRide definisce così un nuovo standard nel campo della bicicletta da strada, dotando il ciclista di una nuova percezione della propria bicicletta ed eliminando il trade-off tra performance e comfort.

I prodotti di Blubrake e di HiRide hanno l’obiettivo di rivoluzionare il mercato delle bici contribuendo a modificare radicalmente la riding experience dei ciclisti. Il sistema è, inoltre, il primo sul mercato in grado di collezionare dati relativi allo stile di frenata e alla dinamica della bicicletta. Fornisce al ciclista un metodo innovativo ed efficace per tracciare e migliorare la sua performance in ogni possibile condizione. Il ciclista può dinamicamente attivare, configurare e manutenere il suo sistema mediante l’interfaccia tattile posta sul manubrio o mediante il suo smartphone, grazie ad una app dedicata.

 

Luciana Maci
Giornalista

Ho partecipato al primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia (Misna). Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp. Scrivo di innovazione ed economia digitale