Eni seleziona 5 startup per l'Industrial IoT

OPEN INNOVATION

Eni seleziona con Cariplo Factory cinque startup per sviluppare l’Industrial IoT



Chiusa la call Industrial IoT di Eni e Cariplo Factory: cinque le startup selezinate che potranno collaborare con l’azienda. Sono Sanchip, Enging, Feelit, Petasense e Sensorfield. Ecco che cosa fanno

19 Mag 2022


Sanchip, Enging, Feelit, Petasense, Sensorfield: sono le 5 startup vincitrici di Industrial IoT, l’iniziativa di open innovation di Eni e Cariplo Factory dedicata alle startup che operano in ambito Internet of Things.

“Abbiamo lanciato questa call su temi di Industrial IoT per individuare soluzioni innovative per il monitoraggio degli asset industriali e per la correlazione avanzata tra dati in ambito alerting e prediction” dichiara Dario Pagani, Head of Digital & Information Technology di Eni “Sono molti gli ambiti in cui dati e sensoristica avanzata possono offrire grandi vantaggi. Siamo molto interessati a valutare le soluzioni scelte per poter definire al meglio gli use cases di successo.”

Eni, una call per l’Industrial IoT

La Call for Innovation Industrial IoT ha come obiettivo principale l’individuazione e l’implementazione di soluzioni innovative per il monitoraggio degli asset industriali e per l’integrazione e l’elaborazione dei dati provenienti dai sensori degli impianti.

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Le 5 startup che hanno presentato le migliori soluzioni avvieranno incontri con Eni per individuare possibili aree di collaborazione. I team di innovatori potranno confrontarsi con l’azienda, mettere alla prova il potenziale innovativo dei loro prodotti e servizi in un settore di grande rilevanza come quello dell’Internet of Things applicato all’industria.

“L’iniziativa lanciata da Eni è particolarmente rilevante nel contesto attuale, in cui l’Internet of Things è uno dei principali trend trasformativi e sta rivoluzionando diversi settori industriali. E in questo ambito sono molte le startup che si distinguono per l’eccellenza dei loro progetti. Tra queste, sono state selezionate le soluzioni più innovative e più adatte” afferma Enrico Noseda, Chief Innovation Advisor di Cariplo Factory. “Siamo orgogliosi della collaborazione con Eni, che conferma ancora una volta quanto sia importante oggi favorire la contaminazione delle idee e delle competenze.”

Come si è svolto il programma

Conclusosi con il Selection Day, in cui gli imprenditori hanno presentato a una platea di esperti le soluzioni innovative, il percorso progettuale è iniziato a marzo con il coinvolgimento delle unità Digital e delle aree tecniche di Operations and Maintenance di Eni e la definizione degli ambiti di innovazione con i relativi obiettivi.

Due le aree di interesse su cui si è focalizzata la ricerca:

  • Make sense of things: sensoristica IoT per il monitoraggio degli asset industriali con particolare attenzione a sensori capaci di monitorare temperatura, vibrazione, pressione ed altri parametri con caratteristiche di energy harvesting avanzato, di facile installazione e certificati per utilizzo in ambiente “ostile”;
  • Make sense of data: soluzioni in grado di integrare dati provenienti da sensori dell’impianto ed effettuare correlazioni avanzate tra dati di diverse fonti per alerting in caso di problematiche e prediction sullo stato dell’impianto.

Industrial IoT, le startup vincitrici

Le 5 startup vincitrici sono state selezionate tra 85 startup candidatesi da tutto il mondo (24% Italia, 39% Europa, 14% USA, 5% Canada, 19% altri Paesi). Ecco le loro proposte innovative.

Sanchip

Sanchip è un’innovativa realtà italiana che ha sviluppato un lab-on-chip per il monitoraggio in tempo reale dei fluidi lubrificanti. Sfruttando sensori plug-and-play integrati ai circuiti proprietari, la startup è in grado di fornire un’analisi autonoma, rapida e completa sugli oli lubrificanti includendo parametri quali temperatura, viscosità, contenuti acquosi e detriti ferrosi.

Enging

Enging offre soluzioni hardware e software per la lettura di variabili elettriche e il monitoraggio di trasformatori, turbine eoliche e motori. La soluzione sfrutta dispositivi installati all’interno dei quadri elettrici dei macchinari, eliminando la necessità di certificazioni per l’impiego in zone esplosive, utilizzando modelli matematici per l’analisi predittiva che non richiedono la raccolta di dati storici.

Feelit

Feelit è una startup israeliana che ha sviluppato una tecnologia di rilevamento basata su sensori adesivi nanotecnologici stampati, facilmente applicabili ai punti nevralgici degli asset industriali e particolarmente adatti al monitoraggio di pompe, valvole e trappole vapore.

Petasense

Petasense è una startup americana che offre una soluzione end-to-end e plug and play per il monitoraggio degli asset industriali. Tramite sensori a batteria consente la raccolta e la contestualizzazione su piattaforma proprietaria di informazioni su temperatura e vibrazioni triassiali dei macchinari rotanti, garantendo la possibilità di integrazione dei dati anche da sensori di terze parti.

Sensorfield

Sensorfield è una realtà americana che ha sviluppato dei sensori calamitati alimentati a batteria ed energia solare per il monitoraggio degli asset industriali. Il sensore ingegnerizzato dalla startup permette di analizzare temperatura, pressione, vibrazioni e livello di fluidi degli asset, raccogliendo tali dati in tempo reale su una piattaforma integrata.