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Il concorso

Regione Lazio lancia un bando da quattro milioni per le startup

07 Mar 2017

L’iniziativa dell’ente regionale punta a supportare la creazione di nuove aziende innovative (nella fase iniziale pre-seed) e iniziative di spin-off di ricerca. Il capitale, a fondo perduto, sarà indirizzato a tutte le realtà imprenditoriali con sede operativa nel Lazio. L’avviso sarà pubblicato il 20 aprile

Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, durante presentazione del bando
Regione Lazio continua a scommettere con convizione sulle startup. E per farlo lancia un bando da 4 milioni di euro (pre-seed) con l’obiettivo di supportare la creazione e il consolidamento di startup innovative ad alta intensità di conoscenza e le iniziative di spin-off di ricerca. Il concorso, presentato lunedì 6 marzo dal presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti, dall’assessore regionale allo Sviluppo Economico e Attività Produttive, Guido Fabiani e dal rettore dell’Università di Tor Vergata Giuseppe Novelli, vuole essere anche uno stimolo per la nascita di nuove realtà imprenditoriali in grado di contribuire a diffondere, nel tessuto economico laziale, le più recenti ricerche scoperte in ambito tecnologico.

L’iniziativa della Regione Lazio servirà a sostenere le prime fasi di avviamento della creazione di una startup (la denominazione “pre-seed” serve proprio a specificare questo) e a consolidarne l’idea di business. L’intento del bando è anche quello di rafforzare il cosiddetto “trasferimento tecnologico” potenziando il legame tra il mondo della ricerca e le imprese, grazie anche alla promozione di spin-off.

Startup, la mappa per fare nuova impresa a Roma

Il concorso è rivolto a tutte le startup innovative con sede operativa nel Lazio, costituite dopo la data di pubblicazione dell’avviso, che avverrà il prossimo 20 aprile. I 4 milioni, che rappresentano un contributo a fondo perduto, saranno destinati a sostenere due tipologie di attività:

  • startup nate da spin-off della ricerca. In questo caso il contributo va da 10.000 € a 100.000 € e deve corrispondere al massimo alla somma del valore dell’apporto di tempo lavorativo fornito dai “soci innovatori” nel primo anno e del valore dell’apporto di capitale. L’apporto di tempo lavorativo deve rappresentare almeno il 50% del totale degli apporti validi. La Regione intende così finanziare startup costituende nelle quali sia chiara la presenza di almeno un“socio innovatore” proveniente dal mondo della ricerca (pubblica o privata) e che ne valorizzino gli esiti dell’attività di ricerca;

  • startup innovative ad alta intensità di conoscenza. In questo caso il contributo è pari al massimo al 100% dell’apporto di capitale fornito dai soci, con un importo che va da 10.000 € a 30.000 €. In presenza di investitori terzi e indipendenti (investitori professionali, business angels, raccolta tramite equity crowdfunding) che apportino capitale in misura pari ad almeno 10.000 €, il contributo massimo concedibile è pari a 40.000 €. Gli investitori terzi e indipendenti non possono in nessun caso acquisire la maggioranza del capitale sociale. Sono presenti incentivi per i progetti presentati da Pmi aggregate.

Una riserva di 2, 5 milioni di euro è destinata inizialmente al sostegno degli spin-off della ricerca, lasciando fin da subito 1,5 milioni di euro a sostegno delle startup innovative. Decorsi sei mesi dalla data di apertura dello sportello, le risorse eventualmente residue saranno rese disponibili indistintamente per le due tipologie di intervento

I progetti finanziabili devono appartenere agli ambiti individuati nella Smart Specialization Strategy regionale e ai settori ad alta intensità di conoscenza. In concreto i progetti devono: essere basati su una soluzione innovativa da proporre sul mercato, già individuata al momento della presentazione del progetto sebbene da consolidare; avere dei soci e/o un team dotati di capacità tecniche e gestionali che assicurino il proprio impegno allo sviluppo del progetto; prevedere un piano di attività a un anno che – anche tramite il consolidamento e l’integrazione del capitale tecnologico e del capitale umano iniziale – renda credibile che il progetto entro tale termine risulti di interesse per gli operatori del mercato del capitale di rischio dedicato alle startup.

La presenza di coinvestitori terzi, seppur non obbligatoria, è comunque considerata come un elemento premiante che può incrementare il finanziamento concesso. Con questo bando pre-seed prende corpo il nuovo piano di interventi per sostenere tutte le fasi di vita delle startup innovative (pre-seed, seed, venture, expansion) denominato “Startup Lazio 2014-2020!”, per il quale la Regione ha stanziato circa 100 milioni di euro. Una cifra che verrà utilizzata perseguendo quattro obiettivi prioritari.

  1. rafforzare l’ecosistema delle startup di Roma e del Lazio;

  2. valorizzare e migliorare le buone pratiche già attivate dalla Regione e da Lazio Innova con i bandi degli ultimi anni;

  3. favorire l’attrazione di nuovi investitori sul territorio per sostenere la crescita e la diversificazione delle imprese e dei soggetti che costituiscono l’ecosistema del Lazio;

  4. sostenere gli spin off della ricerca per favorire il processo di trasferimento tecnologico e intensificare il rapporto ricerca/innovazione/impresa

Fabrizio Marino
Giornalista

Sono stato responsabile della sezione Innovazione e Tecnologia de Linkiesta, ho gestito la comunicazione di Innogest, sono Content Creator per PoliHub. Per EconomyUp mi occupo di innovazione e startup.