BPM: nuovi modelli di business per banche e assicurazioni

POINT OF VIEW: OMNIA

Oltre il “classico” BPM, per banche e assicurazioni la competitività passa per nuovi modelli di business



Anche nel banking e nell’insurance I consumatori più giovani chiedono una user experience migliore con tempi di risposta più brevi, servizi più integrati e un’offerta più personalizzata. In questo quadro si inserisce la piattaforma low code Omnia BPM

di Michelle Crisantemi

11 Mag 2022


Il settore finanziario e quello assicurativo stanno attraversando un momento di grande trasformazione sotto la spinta della digitalizzazione. Un fenomeno, accelerato dalla pandemia, che sta portando alla creazione di un ecosistema virtuoso dove, accanto ai tradizionali attori, emergono startup e piccoli attori innovativi determinati a soddisfare la domanda dei consumatori.

Una domanda che, soprattutto per i consumatori più giovani, è orientata verso una maggiore facilità nella user experience, con tempi di risposta più brevi, servizi più integrati e un’offerta più personalizzata.

Bisogni che richiedono alle aziende di ripensare i processi interni per una maggiore efficienza e di dotarsi di tecnologie che permettano di offrire servizi e prodotti personalizzati al singolo cliente, differenziandosi dai competitor.

Tassello fondamentale di questo percorso di trasformazione digitale sono le piattaforme di Business Process Management (BPM), che permettono un’automazione trasversale dei processi aziendali.

La necessità degli attori tradizionali di innovare per restare competitivi

Innovazione che è necessaria anche alle realtà più affermate per restare competitive sul mercato, davanti all’affermarsi di realtà innovative dei settori del FinTech (tecnologie applicate alla finanza) e dell’InsurTech (tecnologie applicate al settore assicurativo).

Infatti, come ha sottolineato l’ultimo rapporto dell’Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano, anche se la posizione di vantaggio di banche e compagnie assicurative non sembra essere ancora stata compromessa, non è immune alla competizione di attori emergenti.

Nello specifico, il rapporto realizzato dall’Osservatorio mostra che nel corso del 2021 anche se la posizione di vantaggio degli attori tradizionali (come banche, compagnie assicurative, servizi postali e SGR) si è confermata, è diminuito il numero di consumatori che vedono questi attori come riferimento esclusivo (-13% sul 2020).

Innovare tutti i processi del business con Omnia BPM

Per vincere queste sfide e cogliere davvero i vantaggi che la digitalizzazione offre in termini di competitività, non è sufficiente automatizzare le singole task, ma occorre adottare un approccio all’automazione trasversale ai vari processi del business.

Proprio questo è lo scopo di Omnia BPM, piattaforma software innovativa sviluppata da un team con esperienza pluriennale in ambito di servizi, system integrator e molto altro.

Una piattaforma low code che permette di sviluppare sia business-driven che data-driven application. Una soluzione che quindi si pone al di sopra dei BPM presenti sul mercato – che guardano unicamente all’efficientamento dei processi – e delle piattaforme low code, che permettono di sviluppare applicazioni data-driven.

Una soluzione che permette alle aziende di guardare oltre l’ingombro dell’operatività quotidiana per rispondere davvero alle esigenze del business, come spiega Susy Vitale, CEO di Omnia BPM.

“In tutte le aziende, relativamente ai software, l’IT è completamente disallineato dal business perché ragiona in termini di acronimi, (ERP,BPM, CRM, ecc.), quindi è concentrato sui tecnicismi peculiari di ciascun software. Paradossalmente, così non rimane tempo e risorse per far a far emergere le funzionalità e le esigenze specifiche del business attuale o del nuovo modello che si vuole realizzare”, commenta.

La piattaforma nasce per superare queste inefficiente e abilitare un’innovazione davvero trasversale a tutti i processi del business, permettendo inoltre di ridurre il time to market delle applicazioni necessarie a rispondere alle esigenze interne e ad espandere il portfolio di servizi ai clienti.

Un’innovazione che si basa proprio sull’ampia esperienza del team di Omnia BPM sia nello sviluppo e nell’integrazione delle soluzioni software, che nella consapevolezza dei bisogni delle aziende.

“Siamo partiti dalla nostra grande esperienza su prodotti software di grandi vendor americani rivolti alle realtà di questi settori. Quello che negli anni abbiamo notato è che nel mercato sono presenti soluzioni che rispondono a esigenze specifiche, ma quando vi è la necessità di aggiungere altre funzionalità occorre ripartire da capo con nuove soluzioni o adeguare quelle esistenti, con grande dispendio di tempo”, spiega Vitale.

L’azienda stessa aveva questo tipo di necessità, ed è per questo che un team si è dedicato allo sviluppo della piattaforma Omnia, che in un primo momento è stata utilizzata solo internamente per accorciare il time to market delle soluzioni software da presentare ai clienti.

Grazie alla piattaforma, il team ha presto sviluppato numerose applicazioni data-driven e business-driven, che oggi costituiscono le Smart Application dell’ecosistema di Omnia.

Un ecosistema di applicazioni pronte all’uso, formate da tanti moduli – come tanti “mattoncini lego” – che abbreviano e semplificano ancora di più il time to market e lo sviluppo delle applicazioni realizzate sulla piattaforma.

Omnia BPM, quali sono i vantaggi

Con Omnia, infatti, il tempo necessario allo sviluppo e la manutenzione delle applicazioni realizzate si riduce di 35 volte rispetto allo sviluppo e alla configurazione di un software convenzionale.

Grazie a questa velocità, la piattaforma è capace di supportare rapidamente approcci di testing, failing, learning, adapting e iterating, fornendo alle aziende uno strumento in grado di promuovere l’innovazione all’interno del business.

Il tutto senza dover rinunciare ai sistemi già installati in azienda, grazie alla possibilità di integrare la piattaforma con altri sistemi preesistenti nell’azienda come ERP, CRM, Supply Chain ed altro, grazie a un motore di integrazione nativo.

Ciò consente alle aziende di tutelare gli investimenti fatti fino a quel momento. Non solo, perché la piattaforma è pensata per fornire alle aziende uno strumento di innovazione scalabile e flessibile: le funzionalità della piattaforma possono essere definite sulla base delle esigenze di ciascun’azienda, con la possibilità di partire con una piccola funzionalità o prototipo e, all’occorrenza, estendere anche a tutto il sistema informativo aziendale.

Inoltre, la piattaforma è indipendente dall’infrastruttura e può quindi essere erogata on-premise o su cloud pubblico, privato, ibrido o sul multi-cloud.

La piattaforma è accessibile anche dai dipendenti non-IT, essendo basata su standard e pensata proprio per semplificare e democratizzare il processo di innovazione: molte attività di sviluppo si possono svolgere in modalità drag and drop e unendo “i mattoncini” realizzati sulla piattaforma. Un grande vantaggio per le aziende, che faticano sempre di più a trovare personale specializzato e che spesso non hanno risorse a sufficienza da inserire all’interno del team IT.

Grazie alla possibilità di realizzare, automatizzare, monitorare ed organizzare tutti i processi aziendali e di integrare le metriche di performance con i modelli dei servizi di Business e Infrastrutturali, Omnia è una piattaforma che promuove l’innovazione a tutti i livelli dell’azienda.

Un esempio di come “l’innovazione viene proprio da realtà piccole, in grado di andare oltre alle soluzioni tradizionali presenti sul mercato e di fornire strumenti in grado di aiutare le aziende di questi settori a rispondere alle esigenze dei clienti e differenziarsi rispetto ai competitor”, conclude Vitale.

Michelle Crisantemi