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STARTUPBUSINESS

Vegea, la startup che crea tessuti dagli scarti di lavorazione del vino

19 Ott 2017

La società prende il nome dal prodotto che realizza. Nasce nel 2016 a Milano come azienda produttrice di biomateriali, ma grazie all’intuizione e al lavoro dei due fondatori ora sviluppa soluzioni ecosostenibili per il settore moda

Provate a mettere insieme due settori industriali in cui l’Italia è leader a livello mondiale (cibo e moda), e da quel che ne nasce realizzare un progetto imprenditoriale. Come ha fatto Vegea, startup  Made in Italy che mette insieme la bontà del vino con la bellezza di borse, scarpe e abiti in pelle e l’innovazione ecosostenibile.

Ha realizzato un tessuto che ha le medesime caratteristiche fisiche della pelle di origine animale ma è derivata dagli scarti della lavorazione del vino: ogni dieci litri di vino si producono 2,5 chilogrammi di vinaccia che consentono di produrre un metro quadro di Vegea.

Come racconta in questo articolo Startupbusiness, la startup, che si chiama come il suo prodotto,nasce nel 2016, a Milano, come azienda produttrice di biomateriali da utilizzare nei settori fashion e design grazie all’intuizione e al lavoro dei due fondatori: Gianpiero Tessitore, classe 1979, architetto, e Francesco Merlino, classe 1989 chimico industriale, i quali, spinti dalla volontà di trovare soluzioni ecosostenibili per il settore moda, intraprendono un percorso di ricerca e investono per sviluppare una tecnologia innovativa per la produzione di tessuti tecnici bio-based.

In collaborazione con Centri di Ricerca Specializzati nella sintesi di macromolecole viene condotto uno studio su molteplici matrici vegetali dell’agro-industria, con l’obiettivo di creare materiali bio-based da fonti vegetali rinnovabili. Questo studio ha portato ad identificare i derivati della lavorazione vitivinicola, la vinaccia: l’insieme dei semi e bucce dell’uva che si ricavano durante la produzione del vino, come la materia prima ideale. Essa contiene composti polifunzionali che costituiscono la base ottimale per la creazione di tessuti tecnici ecosostenibili.

La valorizzazione dei sottoprodotti della lavorazione vinicola è importante per la sostenibilità ambientale. Nel processo produttivo di Vegea, tali derivati di natura organica vengono trasformati in un biomateriale dall’ alto valore aggiunto. Il modello di economia circolare adottato rappresenta una risposta alle problematiche connesse al sistema economico lineare, che diventa sempre più insostenibile, inefficiente e costoso, in quanto legato allo sfruttamento di risorse non rinnovabili.

Recentemente il team di Vegea, oltre ai due fondatori anche la chief marketing officer Valentina Longobardo, hanno presentato a Milano, presso la Vigna di Leonardo, i primi prototipi delle collezioni di abiti, scarpe e borse realizzati con Vegea.

Leggi la storia completa di Vegea su Startupbusiness

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