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Francia

Fashion, 5 startup scelte da vente-privee per creare una nuova moda

21 Apr 2017

Sono state selezionate dall’acceleratore della società di e-commerce per lavorare presso Station F, il più grande incubatore mondiale con sede a Parigi. Propongono soluzioni per migliorare l’esperienza dello shopping, dalle prove in camerino al recapito merce. Le idee saranno poi testate sulla piattaforma del gruppo

Una sala interna dell'incubatore parigino Station F
Il primo camerino virtuale in 3D al mondo, una soluzione per tracciare in tempo reale la merce inviata, uno strumento per ottimizzare i contatti social, un marketplace che trasforma l’acquisto in un’esperienza emozionale, un algoritmo che “intuisce” la taglia del cliente: sono le idee innovative di 5 startup accelerate da vente-privee Impulse, che ora hanno l’onore di essere ospitate all’interno del più grande campus di startup al mondo, Station F.

L’ACCELERATOREvente-privee Impulse è l’acceleratore di startup del Fashion/Tech/Retail di vente-privee, grande gruppo europeo dell’e-commerce fondato a Parigi nel 2001 da Jacques-Antoine Granjon, che ne è tuttora presidente e direttore generale. L’ambizione del campus vente-privee Impulse è accompagnare la crescita delle startup francesi ed europee, e quindi anche italiane. L’acceleratore si focalizza su progetti in grado di immaginare soluzioni e servizi che puntino ad arricchire l’esperienza degli acquirenti nel settore del fashion retail on-offline, oppure innovazioni tecniche e servizi mirati alla digitalizzazione e trasformazione dell’esperienza di shopping in negozio nell’ambito del settore moda.

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COS’È STATION F.vente-privee ha stretto una partnership con Station F, che viene definito il “più grande campus di startup del mondo”, per “allevare” giovani imprese innovative nei settori della moda, della tecnologia e della vendita al dettaglio. Basato a Parigi, Station F. è un progetto di  Xavier Niel, il decimo uomo più ricco di Francia e il business angel più importante al mondo nel 2010 per numero di partecipazioni della sua Kima Ventures.

Station F., a Parigi il più grande incubatore del mondo

Recentemente sono state presentate a Parigi le prime 5 startup selezionate per lavorare all’interno di Station F. I candidati a questa prima selezione hanno saputo convincere i membri del Comitato di Direzione di vente-privee e Jacques-Antoine Granjon, che ha detto: “Siamo entusiasti all’idea di accogliere questi imprenditori all’interno del nostro acceleratore presso Station F. Le idee di questi giovani, dalla creatività spesso dirompente, potranno essere testate in modo molto concreto sulla piattaforma vente-privee, terreno di prova ad alto traffico di utenti, che permette di confrontarsi con i volumi e la realtà”.

Un team vente-privee dedicato e presente a tempo pieno nel campus accompagnerà le startup attraverso un programma di 9 mesi: workshop con esperti del settore, sessioni di pitch training, reciproca consulenza su esigenze nell’ambito della creatività o delle competenze. Inoltre i migliori avranno l’opportunità di presentare il proprio business al comitato d’investimento di vente-privee.

L’iscrizione per candidarsi alla prima selezione per IMPULSE di vente-privee è ancora aperta alle startup di tutta Europa, incluse le iniziative italiane. Per maggiori informazioni o per presentare la propria candidatura, si può visitare questa pagina.

(Da sinistra : i fondatori di Fitle, Shipup, ShorTouch, Wishibam e EasySize)

Ecco cosa fanno le 5 startup selezionate: 

Fitle: il primo camerino di prova virtuale al mondo
Nata nel 2013, FITLE è una startup parigina che ha sviluppato una soluzione di sizing per i siti e-commerce di moda.
La startup ha creato lo strumento di guida alle taglie più avanzato sul mercato che permette ai clienti di trovare la taglia più adatta a loro in pochi semplici clic e di poter provare gli indumenti in tempo reale, grazie alla tecnologia 3D. Uno strumento unico al mondo, che permette di ridurre il tasso di abbandono del carrello virtuale di oltre il 60% e aumentare il tasso di conversione.
Fondata da due ingegneri, Charles Nouboué (28 anni, MS ESSEC – Ecole Centrale Paris) e Gaétan Rougevin-Baville (28 anni, Ecole Polytechnique – Ecole Columbia), FITLE ha come obiettivo migliorare l’esperienza degli utenti durante gli acquisti online, un’idea nata dalla loro esperienza personale. Infatti durante la sua precedente esperienza professionale nel ruolo di revisore finanziario, Charles effettuava la maggior parte dei suoi acquisti online a causa dei suoi orari di lavoro ma, per errori nella scelta della taglia, era spesso costretto a restituire gli indumenti acquistati.
La coppia di imprenditori si è circondata di un team R&D di oltre 20 persone e si affida alla banca dati di sizing più vasta al mondo. Questo è l’asso nella manica della start-up che propone la soluzione più accurata disponibile sul mercato in materia di taglie, e che migliora di giorno in giorno, grazie all’apprendimento automatico dei dati raccolti (machine learning)

Shipup: reinventare l’esperienza post-vendita
Shipup
, lanciata a maggio 2016, propone nuove soluzioni per tracciare il percorso dei colli in tempo reale e permettere agli e-merchant di inviare delle notifiche brandizzate e proattive ai loro clienti ad ogni tappa della spedizione. Grazie agli alti tassi d’apertura e di engagement di queste notifiche, l’e-merchant ha la possibilità di prolungare l’esperienza di marca anche dopo il pagamento. I clienti così, più rassicurati e fiduciosi nei confronti del sito del venditore, contattano meno il Servizio Assistenza Clienti e sono ben disposti a futuri acquisti sullo stesso sito.
Romain Ogiela e Térence Delahaye, CEO e COO di Shipup, si sono incontrati tra i banchi di HEC Paris. Forti delle loro esperienze nel ruolo di Data Analyst in startup come Drivy, Casper o Dashline, hanno deciso di intraprendere l’avventura di imprenditori a inizio 2016 con Shipup. Sempre ad inizio 2016, Quentin Maurice, giovane laureato al Centrale Paris, si unisce al team e diventa CTO di Shipup, dopo aver creato una società per Rocket Internet nel 2015.

ShorTouch: l’innovazione che rivoluziona il passaparola
Specializzata nel Big Data Analytics e nella Network Science, ShorTouch è nata nel 2015 dal desiderio di rivoluzionare il modo in cui le persone sono connesse tra loro: una soluzione innovativa destinata a collegare tra di loro gli utenti di tutto il mondo. La mission di ShorTouch è da una parte aiutare le persone ad ottimizzare l’impiego dei loro network, dall’altra aiutare le aziende a valorizzare il passaparola.
La tecnologia messa a punto da ShorTouch è direttamente ispirata dalla Teoria dei 6 gradi di separazione (Frigyes Karinthy, 1929): “Tutti possono essere collegati a chiunque, attraverso una catena di relazioni con non più di 6 intermediari”.
In collaborazione con studenti universitari e matematici, ShorTouch ha sviluppato una tecnologia di aggregazione e di analisi delle interazioni, di scoring e mapping degli utenti e un algoritmo predittivo delle trasmissioni di informazioni all’interno di una rete. Questa tecnologia offre agli utenti la possibilità di gestire le loro relazioni ed i loro network, al fine di ottenere i migliori suggerimenti di contatti. Allo stesso tempo, ShorTouch permette agli e-commerce di riqualificare la base clienti per approfondirne la conoscenza e scoprire i migliori brand ambassador, permettendo quindi la trasformazione del Community Management in Smart Customer Engagement.
A capo di questo ambizioso progetto, due giovani “tecno-entusiasti”, affascinati da tutto ciò che è innovazione: Antonella Benhamou e Allan Benguigui.
A soli 24 anni, Antonella è CEO di ShorTouch: Master in Innovazione e Imprenditoria presso l’Imperial College di Londra, Laurea in Ingegneria presso l’Ecole des Mines di Parigi e Master in Matematica applicata presso l’Università Paris Dauphine, fa parte della generazione di giovani imprenditori attratti dall’innovazione. In un mondo in cui i social network sono al centro del quotidiano e in cui Internet è diventato il cuore delle relazioni interpersonali, Antonella agisce come interprete di questi cambiamenti.
Allan, 26 anni, CTO di ShorTouch, ha conseguito un Master in Business Intelligence e un Master in Matematica Applicata presso l’Università Paris Dauphine. Dopo l’esperienza a Londra come Data Scientist presso Peak Brain Training, Allan, appassionato dal Big Data e Big Analytics, ha intrapreso nel 2015 l’avventura Shortouch, con la volontà di estrarre ed analizzare i Big Data, rispondendo al bisogno di informazione “utile”.

Wishibam: You wish… and BAM!
Fondata nel 2015, Wishibam è il primo marketplace moda e bellezza che trasforma l’acquisto in esperienza emozionale. Come? Offrendo agli utenti un servizio di assistenza alla vendita gratuito ed illimitato con esperti di stile che accompagnino il cliente durante tutta la durata degli acquisti via chat. Wishibam ha giocato d’azzardo, portando nel digitale la figura del venditore e rendendolo così accessibile a tutti gli utenti. La startup è nata dal desiderio di reinventare l’e-commerce ricreando questo legame perduto tra cliente e commerciante. L’obiettivo? Reinterpretare lo shopping unendo il meglio dei mondi online e offline: l’immediatezza dell’online e la complicità della figura umana.
Offrire al cliente solo il meglio è l’ossessione di Charlotte Journo-Baur, 27 anni, fondatrice di Wishibam. Essendo cresciuta in una famiglia di imprenditori, il rischio, la determinazione e lo spirito imprenditoriale sono valori che hanno sempre fatto parte del suo quotidiano e l’hanno spinta a creare un’azienda propria. Alle spalle, Charlotte ha un percorso imprenditoriale presso EMLYON, esperienza nel campo del finanziamento di progetti presso Natixis, un percorso nel marketing da L’Oréal e in consulenza strategica da A. T. Kearney.

EasySize: analisi delle abitudini d’acquisto e le scelte di moda/stile di milioni di consumatori al servizio del sizing
La startup danese EasySize è nata nel 2013. Ha messo a punto una tecnologia innovativa d’intelligenza integrata di sizing ad ogni tappa del percorso d’acquisto, a vantaggio degli e-commercianti del settore moda. L’obiettivo è di intuire la taglia più adatta al fine di ottimizzare le vendite, favorire la soddisfazione del cliente e di conseguenza diminuire i resi. Più che una soluzione di sizing, questa giovane impresa basa il suo algoritmo sul comportamento degli utenti. EasySize aiuta così il cliente a trovare la sua taglia ideale in funzione di molteplici criteri come morfologia, taglia di riferimento di un brand e le preferenze d’abbigliamento. Questa startup è l’unica sul mercato a riunire i dati comportamentali degli utenti sulla base dei loro percorsi digitali.
Imprenditrice nell’anima, Gulnaz Khusainova ha lasciato la Russia per trasferirsi in Danimarca, dove ha lanciato due startup, la prima all’età di 19 anni e la seconda a 21. Ha conseguito un Master in marketing, specializzandosi nella gestione di progetti per 7 anni, prima di unirsi ad una banca russa dove crea e dirige un dipartimento strategico. Nel 2013 fonda la sua terza startup: EasySize. Convinta che la riuscita di un progetto sia determinata dalle capacità umane, si circonda di un team di specialisti della tecnologia, tra i quali compare anche David Babayan, CTO di EasySize. (L.M.)

Luciana Maci
Giornalista

Ho partecipato al primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia (Misna). Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp. Scrivo di innovazione ed economia digitale