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Strategie

vente-privee, il colosso francese dell’e-commerce punta 80 milioni sull’open innovation



Il sito delle vendite-evento online investirà su 3 progetti: un acceleratore di startup, due laboratori per studenti hi-tech e l’assunzione di 250 talenti dell’IT. «Abbiamo rivoluzionato il retail, intendiamo innovare ancora» dice il presidente Jacques-Antoine Granjon

di Redazione EconomyUp

16 Gen 2017


Jacques-Antoine Granjon, presidente, direttore generale e fondatore del Gruppo vente-privee
Un grande gruppo europeo dell’e-commerce, vente-privee, investirà 80 milioni di euro nel 2017 su ricerca e sviluppo (R&D) e open innovation attraverso tre progetti: un acceleratore di startup, due laboratori interni di innovazione e un piano di assunzioni di 250 talenti dell’Information Technology (IT).

Cos’è vente-privee – Creata a Parigi nel 2001 da Jacques-Antoine Granjon e soci, vente-privee è frutto di una scelta di innovazione permanente, che ne ha scandito l’evoluzione fin dal suo esordio. È stata pioniere delle vendite-evento online e tra i leader mondiali del settore. È partita dal destoccaggio, l’alleggerimento delle scorte di grandi marche, per poi sviluppare l’attività fino a diventare uno degli esempi di successo dell’economia digitale della Francia. Le vendite hanno una durata limitata che va da 3 a 5 giorni e sono organizzate in stretta collaborazione con più di 6.000 grandi marche internazionali in tutti i settori merceologici: abbigliamento, accessori, oggettistica per la casa, articoli sportivi, high-tech, vino e gastronomia. La collaborazione privilegiata con le marche permette di proporre prezzi estremamente vantaggiosi.

Le acquisizioni – Nel 2015 vente-privee.com ha acquisito una quota di maggioranza della belga vente-exclusive.com, seguita, nel 2016, dall’acquisizione della spagnola Privalia, della svizzera e-boutic.ch, della danese Designers & Friends e della polacca Złotewyprzedaże.pl. Grazie a queste acquisizioni, il Gruppo è presente in 14 Paesi (Francia, Italia, Spagna, Germania, UK, Austria, Benelux, Svizzera, Danimarca, Polonia, Brasile e Messico). Con 3.800 dipendenti nel mondo, vente-privee.com ha realizzato nel 2015 un fatturato di 2 miliardi di euro.

Gli investimenti sull’open innovation – Il sito non ha mai smesso di investire per costruire giorno dopo giorno il proprio futuro. Una strategia alla quale oggi vente-privee dà nuovo impulso grazie ad un investimento di 80 milioni di euro, con lo scopo di continuare a sviluppare l’open innovation e potenziare la sua R&D in-house. L’open innovation (“innovazione aperta”) è un modello di innovazione in base al quale le imprese, per creare più valore e competere meglio sul mercato, non si limitano a incentivare idee e risorse interne ma possono decidere di ricorrere a strumenti e competenze tecnologiche che arrivano dall’esterno, in particolare da startup, università, istituti di ricerca, fornitori, inventori, programmatori e consulenti. “Nell’era del digitale, in cui la competizione non si svolge più tra ‘attori piccoli e grandi’, bensì tra ‘lenti e rapidi’ –  spiega Jacques-Antoine Granjon, presidente, direttore generale e fondatore del Gruppo vente-privee – la nostra azienda pone l’innovazione e la tecnologia al centro della sua strategia di crescita. Inventore del modello delle vendite-evento online, vente-privee è un retailer che ha raggiunto una grande potenza, con oltre 4,5 milioni di visitatori unici al giorno. Abbiamo rivoluzionato alcuni codici del retail nel nostro settore storico e cuore della nostra identità, la moda appunto, e intendiamo portare avanti questa trasformazione”. 

LE TRE STRATEGIE DELL’OPEN INNOVATION DI VENTE-PRIVEE

L’HUB PER STARTUP – vente-privee ha stretto una partnership con Station F, che viene definito il “più grande campus di startup del mondo”, per “allevare” giovani imprese innovative nel campo del Fashion/Tech/Retail. Basato a Parigi, è un progetto di  Xavier Niel, il decimo uomo più ricco di Francia e il business angel più importante al mondo nel 2010 per numero di partecipazioni della sua Kima Ventures.

Chi è Xavier Niel, il Mister Telco che a Parigi costruisce l’incubatore più grande del mondo

La partnership con Station F, si legge in un comunicato aziendale, è in sintonia con i valori imprenditoriali del sito: vente-privee è un’avventura creata da imprenditori che continua ad alimentarsi dinamicamente.

L’ambizione di questo nuovo campus vente-privee è accompagnare le startup capaci di immaginare soluzioni e servizi che puntino ad arricchire l’esperienza online degli acquirenti nel settore del fashion retail, o innovazioni tecniche e servizi mirati alla digitalizzazione e trasformazione dell’esperienza di shopping in negozio all’interno del settore moda. vente-privee mira a proporre a queste startup delle reali prospettive di business. In che modo? Rendendo il suo sito prima un laboratorio e successivamente un partner a pieno titolo, avvalendosi di una rete di oltre 6.000 marche partner e della dimensione internazionale del gruppo per sostenere questo aspetto fondamentale di crescita continua. 

Il nuovo hub vente-privee è composto da un intero villaggio all’interno di Station F con 80 postazioni. Ci sarà

un team vente-privee dedicato e presente a tempo pieno che accompagnerà le startup attraverso un programma completo: workshop con esperti del settore, sessioni di pitch training, reciproca consulenza su esigenze nell’ambito della creatività o delle competenze. Per i giovani imprenditori è prevista la possibilità di presentare il proprio business al comitato per gli investimenti di vente-privee.

I requisiti per partecipare all’hub – Oltre all’esistenza di un proof of concept e di un fatturato già esistente, la startup deve avere come prerogativa la crescita del proprio fatturato, il raggiungimento della redditività o ancora la preparazione per uno sviluppo internazionale. La sede legale e l’attività possono essere situate sia in Francia che in altri paesi europei. La società deve contare da 2 a 6 dipendenti e dimostrare di essere in attività da almeno 18 mesi a partire dalla data di deposito dello statuto e di possedere un business model già approvato. I soci devono essere detentori almeno del 50,1% del capitale. Per maggiori informazioni o per presentare una candidatura, si può visitare il sito.

DUE LAB INTERNI IN COLLABORAZIONE CON LE SCUOLE – Per immaginare soluzioni innovative alle problematiche aziendali grazie alle capacità disruptive degli studenti, vente-privee ha deciso di collaborare con due scuole di riferimento nel settore high-tech, la scuola 42 ed Epitech, aprendo due laboratori dedicati all’innovazione. I team di vente-privee hanno selezionato una quarantina di studenti qualificati e motivati che lavoreranno su progetti R&D all’interno di due spazi di lavoro esclusivi, pensati per stimolare la creatività. La missione degli studenti consiste nell’infondere nuova linfa a favore dell’innovazione presso vente-privee creando dei “POC”, Proof of concept.

A partire dallo scorso 2 gennaio una ventina di studenti della scuola 42 è stata inserita nei team digitali di vente-privee. Questi studenti avranno la possibilità di accedere 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 a uno spazio di lavoro dedicato di 290 m². “Le sinergie tra i nostri appassionati studenti e una delle più prestigiose realtà francesi non può che essere fonte d’innovazione e trasformazione” commenta Florian Bucher, Co-fondatore e Direttore Generale della scuola 42.

Il Lab‘innovation Epitech, aperto a una ventina di studenti, è stato invece inaugurato all’inizio dell’anno all’interno di uno spazio di 300 m² nei locali di Epitech. ”Per poter innovare, gli elementi chiave sono la comprensione dei bisogni dei futuri utilizzatori, l’utilizzo di un approccio originale per dar loro risposta e la qualità dell’esecuzione nel realizzare le risposte. Per questo, niente di meglio che essere il più possibile vicini a coloro che consumano, compongono e costruiscono i modelli e le tecnologie di domani. Con la sua presenza nel campus di Epitech, vente-privee conferma il suo approccio originale e innovativo per massimizzare la capacità di innovazione e di esecuzione: è un onore per noi averlo come partner.” afferma Emmanuel Carli, Directeur Général di Epitech.

Un’opportunità per questi giovani e futuri esperti d’immergersi nell’universo professionale di un colosso dell’e-commerce e di attingere al know-how dei team e della Direzione dei Sistemi Informativi (DSI) di vente-privee. Inoltre, alcuni progetti di vente-privee saranno integrati nel percorso formativo degli studenti, permettendo loro di acquisire dei crediti validi per il loro diploma.

I Lab’innovation saranno inoltre un’interessante opportunità per individuare e reclutare i talenti di domani, inserendoli nei team DSI di vente-privee.

UN PIANO DI ASSUNZIONI DI OLTRE 250 TALENTI IT – Giornalmente 4,5 milioni di visitatori unici accedono al sito di vente-privee, dove ogni 60 secondi vengono realizzate più di 1.300 transazioni. vente-privee significa anche 180.000 pacchi spediti ogni giorno, 120 milioni di prodotti venduti nel 2015, oltre 1,5 milioni di foto scattate ogni anno. Per consentire ai suoi 50 milioni di soci di vivere esperienze di shopping uniche al mondo, il sito si affida al know-how dei team della DSI. Sviluppatori, project manager, architetti, amministratori dei database, responsabili R&D, tecnici, esperti della sicurezza, ingegneri operativi e gestionali del settore, UX designer, data scientist, titolari dei prodotti… Questi uomini e queste donne sono i garanti del buon funzionamento del sito vente-privee. Innovare è il fondamento della loro missione. Pertanto, per continuare a proporre alle marche partner e ai propri soci un numero sempre maggiore di servizi inediti e sorprendenti, nel 2017 vente-privee recluterà oltre 250 talenti IT, in particolare sviluppatori. (L.M.)

Redazione EconomyUp