open innovation

Leonardo lancia una call per lo sviluppo di tecnologie quantistiche: chi può partecipare, come funziona



Indirizzo copiato

La call, nell’ambito del programma Solvers Wanted, è dedicata a startup, PMI innovative, spin-off e università. Gli obiettivi secondo Massimiliano Proietti, capo del Laboratorio di tecnologie quantistiche

Pubblicato il 2 mar 2026



Massimiliano Proietti, Leonardo
Massimiliano Proietti, capo del Laboratorio di tecnologie quantistiche di Leonardo
AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti

Leonardo è in cerca di nuove soluzioni che possano favorire lo sviluppo di alcune innovative tecnologie quantistiche in grado di rispondere in modo concreto ai suoi fabbisogni e arrivare a prototipo/PoC entro 12 mesi.
È un’azione di scouting dentro un programma più ampio di open innovation, pensata per integrare soluzioni esterne e ridurre il time to market della sperimentazione e delle roadmap di prodotto.
Obiettivo di questa call – ha detto all’ANSA Massimiliano Proietti, capo del Laboratorio di tecnologie quantistiche di Leonardo – è aprirci al mondo e intercettare persone o realtà rimaste finora fuori dai radar”.
“Un’occasione”, aggiunge, “per provare anche a risolvere problemi concreti ancora aperti”, puntando su tre sfide mirate. Il vincitore della challenge tecnologica può stipulare un contratto per il PoC, usare strumenti/lab Leonardo e ricevere un contributo finanziario di 30.000 euro (incrementabile da Leonardo).
Il vincitore della challenge infrastrutturale può collaborare mettendo a disposizione l’infrastruttura per test e validazioni e ricevere un contributo di 10.000 euro per supportare la sperimentazione.
In entrambi i casi c’è la possibilità di entrare nella rete Leonardo Team for Innovation (uso del logo, contatti con marketing e sales, inserimento nell’albo fornitori), senza obbligo per Leonardo di commissionare lavori. Ma vediamo tutti i dettagli.

Leonardo: l’obiettivo della call

“Obiettivo di questa call nell’ambito del programma Solvers Wanted – ha detto all’ANSA Massimiliano Proietti, capo del Laboratorio di tecnologie quantistiche di Leonardo – è quello di aprirci al mondo per capire se ci siano persone o realtà interessanti che erano rimaste finora fuori dai nostri radar e con cui poter stringere nuove collaborazioni. Un’occasione per provare anche a risolvere alcuni problemi concreti ancora aperti”.
Il format è quello di una serie di tre sfide pensate per attrarre chi riesce ad applicare nuovi approcci su punti critici dove la tecnologia, oggi, è ancora un cantiere.

Prima sfida: navigazione senza GPS con orologi atomici e sensori quantistici

Posizione in tempo reale senza comunicare continuamente con i satelliti

La prima sfida riguarda i sistemi di navigazione senza GPS. L’idea è lavorare su una nuova generazione di dispositivi nati dalla combinazione di orologi atomici ultra precisi e super compatti e sensori quantistici in grado di misurare spostamenti e rotazioni con un livello di precisione finora irraggiungibile.
L’obiettivo applicativo è molto chiaro: strumenti che “potranno presto essere installati a bordo di aerei o navi” per fornire la posizione in tempo reale senza dover “continuamente comunicare con i satelliti, come avviene oggi”. In altre parole: autonomia, continuità di servizio e resilienza dove il segnale satellitare è degradato, assente o non affidabile.

Seconda sfida: comunicazioni quantistiche free space tra dispositivi in movimento

il problema “hardware”: puntamento laser, singoli fotoni e ricevitori più sensibili

La seconda sfida è sulle comunicazioni quantistiche free space, cioè sulla capacità di mantenere la connessione tramite “sottilissimi fasci laser” tra due dispositivi in movimento anche a chilometri di distanza. Proietti porta un esempio concreto: “Ad esempio due droni”.
Il nodo, qui, è ingegneristico e sistemistico: per riuscirci servono mini puntatori laser capaci di muoversi rapidamente e inviare impulsi composti da successioni di singole particelle di luce, e dall’altra parte ricevitori sempre più sensibili: “minitelescopi mobili capaci di catturare continuamente i segnali in arrivo”. È una sfida dove la differenza la fanno controllo, stabilità, miniaturizzazione e robustezza sul campo.

Terza sfida: algoritmi per migliorare l’imaging delle “fotocamere” quantistiche

Ricostruzione delle immagini e visione in condizioni proibitive, come la nebbia

La terza sfida sposta l’attenzione sugli algoritmi, con un focus preciso: migliorare i metodi per ricostruire le immagini osservate da “innovative ‘fotocamere’ quantistiche”.
Qui l’ambizione è rendere davvero utilizzabili strumenti capaci di “vedere in situazioni finora impossibili per qualsiasi strumento, come attraverso la nebbia”, sfruttando le leggi della meccanica quantistica. Il punto non è solo avere il sensore: è estrarre informazione in modo affidabile e in tempi compatibili con l’uso reale.

Chi può partecipare alla challange di Leonardo

Possono partecipare alla challange e presentare proposte di Soluzioni Innovative le imprese e/o enti di ricerca già costituite che rientrano nelle categorie di seguito elencate:

  • Startup e PMI Innovative registrate alle apposite sezioni speciali del Registro delle imprese;
  • Spin off universitari
  • Università e Enti di ricerca.

QUI IL LINK PER PARTECIPARE

Cosa segnala questa call sull’evoluzione del quantum in Europa

Dal laboratorio ai sistemi: la domanda è su integrazione, robustezza e applicazioni

Il messaggio di Leonardo è pragmatico: non una call “di principio”, ma un invito a lavorare su problemi aperti che stanno tra la ricerca e l’adozione industriale. La logica è quella di un’open innovation mirata: trovare talenti e soluzioni fuori dal perimetro consueto e accelerare su tre filoni dove il quantum può trasformarsi in capacità operative: navigazione autonoma, collegamenti sicuri ad alte prestazioni in scenari dinamici, imaging in condizioni estreme.
Per l’ecosistema – startup deeptech, team universitari, spin-off – è un test di maturità: chi riesce a portare risultati su questi nodi non sta solo facendo “ricerca quantistica”, sta costruendo tecnologia pronta a entrare in sistemi complessi.

guest

0 Commenti
Più recenti Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

L’intelligenza artificiale per l’innovazione

Tutti
Che cos'è InnoverAI
AI & INNOVAZIONE
AI TRANSFORMATION
AI & STARTUP
Leggi l'articolo InnoverAI, l’intelligenza artificiale per l’innovazione: un cambio di paradigma da affrontare insieme
NEXTWORK360-Economyup
InnoverAI, l’intelligenza artificiale per l’innovazione: un cambio di paradigma da affrontare insieme
Leggi l'articolo Nel pharma l’AI accelera la ricerca di nuovi farmaci. Può fare lo stesso con l’innovazione di prodotto in altri settori?
AI TRANSFORMATION
Nel pharma l’AI accelera la ricerca di nuovi farmaci. Può fare lo stesso con l’innovazione di prodotto in altri settori?
Leggi l'articolo AI Resilience: il criterio che manca nella valutazione dell’innovazione in ambito AI
L'ANALISI
AI Resilience: il criterio che manca nella valutazione dell’innovazione in ambito AI
Leggi l'articolo AI in azienda, c’è un gap tra aspettative e ritorni: come superarlo con l’AI governance
L'APPROFONDIMENTO
AI in azienda, c’è un gap tra aspettative e ritorni: come superarlo con l’AI governance
Leggi l'articolo Dagli agenti AI alla workforce digitale: come cambia il lavoro nelle imprese
L'APPROFONDIMENTO
Dagli agenti AI alla workforce digitale: come cambia il lavoro nelle imprese
Leggi l'articolo One-Person Unicorn: come gli AI agent stanno riscrivendo il concetto di startup
LA TENDENZA
One-Person Unicorn: come gli AI agent stanno riscrivendo il concetto di startup
Leggi l'articolo Cosa sono le “20x Companies”: team minuscoli che competono con gli operatori storici grazie all’AI
TENDENZE
Cosa sono le “20x Companies”: team minuscoli che competono con gli operatori storici grazie all’AI
Leggi l'articolo L’era dell’AI e della “Shadow Competence”: perché il 239% di produttività in più sta restando fuori dalla tua azienda
AI TRANSFORMATION
L’era dell’AI e della “Shadow Competence”: perché il 239% di produttività in più sta restando fuori dalla tua azienda
Leggi l'articolo Costruire da soli una startup con l’AI in 7 mosse (come ha fatto a San Francisco Vittorio Viarengo)
OPEN WORLD
Costruire da soli una startup con l’AI in 7 mosse (come ha fatto a San Francisco Vittorio Viarengo)
Leggi l'articolo Harsh Wardhan, Innovation Manager Google: “Così cambiano open innovation e design thinking nell’era della Gen-AI”
ai transformation
Harsh Wardhan, Innovation Manager Google: “Così cambiano open innovation e design thinking nell’era della Gen-AI”
Leggi l'articolo Come cambia il design thinking nell’era dell’incertezza e dell’AI generativa
L'OSSERVATORIO
Come cambia il design thinking nell’era dell’incertezza e dell’AI generativa
Leggi l'articolo InnoverAI, l’intelligenza artificiale per l’innovazione: un cambio di paradigma da affrontare insieme
NEXTWORK360-Economyup
InnoverAI, l’intelligenza artificiale per l’innovazione: un cambio di paradigma da affrontare insieme
Leggi l'articolo Nel pharma l’AI accelera la ricerca di nuovi farmaci. Può fare lo stesso con l’innovazione di prodotto in altri settori?
AI TRANSFORMATION
Nel pharma l’AI accelera la ricerca di nuovi farmaci. Può fare lo stesso con l’innovazione di prodotto in altri settori?
Leggi l'articolo AI Resilience: il criterio che manca nella valutazione dell’innovazione in ambito AI
L'ANALISI
AI Resilience: il criterio che manca nella valutazione dell’innovazione in ambito AI
Leggi l'articolo AI in azienda, c’è un gap tra aspettative e ritorni: come superarlo con l’AI governance
L'APPROFONDIMENTO
AI in azienda, c’è un gap tra aspettative e ritorni: come superarlo con l’AI governance
Leggi l'articolo Dagli agenti AI alla workforce digitale: come cambia il lavoro nelle imprese
L'APPROFONDIMENTO
Dagli agenti AI alla workforce digitale: come cambia il lavoro nelle imprese
Leggi l'articolo One-Person Unicorn: come gli AI agent stanno riscrivendo il concetto di startup
LA TENDENZA
One-Person Unicorn: come gli AI agent stanno riscrivendo il concetto di startup
Leggi l'articolo Cosa sono le “20x Companies”: team minuscoli che competono con gli operatori storici grazie all’AI
TENDENZE
Cosa sono le “20x Companies”: team minuscoli che competono con gli operatori storici grazie all’AI
Leggi l'articolo L’era dell’AI e della “Shadow Competence”: perché il 239% di produttività in più sta restando fuori dalla tua azienda
AI TRANSFORMATION
L’era dell’AI e della “Shadow Competence”: perché il 239% di produttività in più sta restando fuori dalla tua azienda
Leggi l'articolo Costruire da soli una startup con l’AI in 7 mosse (come ha fatto a San Francisco Vittorio Viarengo)
OPEN WORLD
Costruire da soli una startup con l’AI in 7 mosse (come ha fatto a San Francisco Vittorio Viarengo)
Leggi l'articolo Harsh Wardhan, Innovation Manager Google: “Così cambiano open innovation e design thinking nell’era della Gen-AI”
ai transformation
Harsh Wardhan, Innovation Manager Google: “Così cambiano open innovation e design thinking nell’era della Gen-AI”
Leggi l'articolo Come cambia il design thinking nell’era dell’incertezza e dell’AI generativa
L'OSSERVATORIO
Come cambia il design thinking nell’era dell’incertezza e dell’AI generativa

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x