Stefano Mainetti: ecco perché il 2017 è stato un anno straordinario per il Polihub | Economyup
Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

ECOSISTEMA

Stefano Mainetti: ecco perché il 2017 è stato un anno straordinario per il Polihub

22 Dic 2017

GreenRail che ottiene una commessa da 75milioni di dollari. Goliath che raccoglie 1 milione di dollari in crowdfunding. E poi l’accordo con il più grande incubatore del mondo. L’amministratore delegato dell’incubatore del Polimi racconta come sono stati raggiunti questi risultati: competenze tecnologiche e tutela delle idee

Per il Polihub il 2017 si è chiuso in crescendo. Prima il boom di Springa su Kickstarter: oltre 1 milione di dollari raccolti per Goliath, fresa a controllo numerico nata da una tesi di laurea. Poi la commessa americana per GreenRail, startup che ha sviluppato una traversa ferroviaria riciclabile. Al Campus Bovisa ce n’è abbastanza per essere soddisfatti, dal momento che questi risultati sono arrivati a conclusione di un anno che si era aperto con l’accordo con il più grande incubatore del mondo, il cinese TUS Star. Ecco qualche numero di consuntivo: 113 startup, 30 milioni di fatturato aggregato, 12 milioni raccolti, 1300 idee valutate, 41 nuovi nuovi ingressi (ma anche 28 cessazioni) e 70 invenzioni valutate in occasione di Switc2Product.

Abbiamo chiesto a Stefano Mainetti, amministratore delegato di Polihub, come si raggiungono questi risultati in un anno che non è stato particolarmente entusiasmante per l’ecosistema italiano delle startup.

  • 1k Share

Articoli correlati