Startup, tutte le operazioni di fine anno: 4,5 milioni investiti e 2 exit | Economyup
Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Bilanci

Startup, tutte le operazioni di fine anno: 4,5 milioni investiti e 2 exit

30 Dic 2016

Dal milione per CercaOfficina.it ai 745mila euro per Mapendo; dalla exit di Creabilis, la startup pharma venduta a Sienna per 150 milioni di dollari, alla exit di Netlex acquisita da TeamSystem: ecco tutto quello che è successo nell’ultimo mese del 2016

Il 2016 si chiude con 4,5 milioni investiti nel mese di dicembre sulle startup italiane e una exit. I round più interessanti sono quelli di Adabra, startup di marketing automation, e di CercaOfficina.it, il portale per confrontare i preventivi nell’ambito delle riparazioni delle auto, che ha ottenuto 1 milione da sette investitori. Seguono i 745mila euro per Mapendo e 1,2 milioni per tre startup: Sellf, Waynaut e Wiman.

La somma totale degli investimenti prende in considerazione soltanto le operazioni ufficialmente comunicate e che riguardano le startup con sede in Italia. Per la startup Interwine che ha raccolto più di 1 milione tramite un aumento di capitale, il bando Smart&Start Italia e un finanziamento del Banco di Napoli attraverso il Fondo di Garanzia, è stata presa in considerazione soltanto la cifra relativa all’aumento di capitale. Da segnalare, infine, le ultime due exit dell’anno: quella di Creabilis, la startup pharma venduta a Sienna per 150 milioni di dollari, e quella di Netlex, startup che ha realizzato la prima soluzione cloud per il mercato degli avvocati, acquisita da TeamSystem.

Ecco nel dettaglio tutte le operazioni dell’ultimo mese dell’anno.

 

Sellf, Waynaut e Wiman: 1,2 milioni per le startup di software e big data. Le tre realtà imprenditoriali sono protagoniste di tre distinte operazioni guidate da P101, fondo di venture capital specializzato in società digital e technology driven che ha investito 970mila euro, insieme ad Atlante Seed (per Sellf) e TIM Ventures (per Wiman).  Sellf, il coach virtuale che guida le aziende a raggiungere e superare gli obiettivi commerciali e che conta oggi più di 100 mila utenti registrati, utilizzerà i fondi raccolti per sviluppare nuove funzionalità dedicate al settore enterprise e per rafforzare ulteriormente il team al fine di fornire prestazioni sempre migliori insieme ad un servizio ancora più di livello per questo segmento. In seguito al follow-on round con P101, Waynaut – la prima piattaforma B2B in Europa che aggrega informazioni sui mezzi di trasporto tradizionali e innovativi permettendo una ricerca multimodale – si appresta a lanciare nel 2017 Waypass, l’interfaccia di booking multimodale, grazie alla quale potrà offrire combinazioni di mezzi complesse, prenotabili in un solo click. Si tratterà di una novità assoluta nel panorama dell’online travel. La startup Wiman, che ha sviluppato un’app Android e una tecnologia SDK che semplificano l’utilizzo del Wi-Fi a livello globale grazie ad un database di 60 milioni di reti mappate, utilizzerà i fondi raccolti con l’aumento di capitale da parte di P101 per ultimare lo sviluppo delle nuove tecnologie e migliorare il servizio offerto tramite la app. Leggi anche L’INTERVISTA –  Di Camillo: 2016 positivo, l’anno prossimo più fondi esteri investiranno in Italia

CercaOfficina.it, 1 milione per la startup delle riparazioni auto. Il portale per confrontare i preventivi nell’ambito delle riparazioni delle auto chiude un round a cui hanno partecipato sette investitori, in maggioranza esteri, e l’obiettivo dell’operazione è consolidare la presenza di Cercaofficina.it a livello nazionale. Prima di questo deal, l’azienda creata nel 2013 da Marco Brusamolino, Luca Maccarini e Romano Perticone, aveva chiuso altri due round, per un totale di 500mila euro. La nuova impresa, incubata in SpeedMiUp, conta 15mila preventivi inviati e ha generato 600mila euro di fatturato a officine e carrozzerie. CercaOfficina.it ha ricevuto anche diversi riconoscimenti a livello nazionale: ha conquistato un posto tra i vincitori del primo bando SpeedMiUp (Università Bocconi, Camera di Commercio di Milano, Comune di Milano), è risultata vincitrice al primo posto al Premio “Ambrogio Lorenzetti”,come miglior modello operativo di governance nella categoria “startup”,ed è stata selezionata tra le startup per Aruba Cloud Startup.

 

 

► Intertwine, 1 milione per la startup della scrittura collaborativa. La società napoletana ha raccolto 1.035.000 euro tramite un aumento di capitale, il bando Smart&Start Italia e un finanziamento del Banco di Napoli attraverso il Fondo di Garanzia. Con i nuovi soldi aprirà una sede in Abruzzo. Hanno partecipato alla sottoscrizione dell’aumento di capitale di 400.000 euro in Intertwine: FI.R.A. – Finanziaria Regionale Abruzzese che gestisce Starthope, Fondo di seed capital destinato a investimenti in startup che abbiano sede in Abruzzo; TechinTouch, business accelerator e partner di Digital Magics per lo sviluppo dell’ecosistema dell’innovazione in Campania e nel Sud Italia; Hubcom, holding di partecipazione di imprese innovative e altamente specializzate nel comparto delle telecomunicazioni; Eclettica, società di produzione e sviluppo software ad altissimo contenuto di innovazione, Nello Di Biase, angel investor, Giovanni Marinaccio, angel investor e Ceo di Sintesi Sud e Stefano Squillacciotti, angel investor. Gli investitori e le imprese coinvolti stanno anche supportando Intertwine per lo sviluppo delle strategie tecnologiche e commerciali. L’incubatore certificato Digital Magics continuerà ad affiancare la startup innovativa con i propri servizi di accelerazione per la crescita della società.

Adabra, un milione per la startup di marketing automation. La società aretina, accelerata da Nanabianca, ha sviluppato una piattaforma di marketing automation per aumentare le performance dei siti di e-commerce. Il round è stato da 1,1 milione di euro e ha coinvolto diversi investitori tra cui A11 Venture. Soldi che serviranno a potenziare il prodotto (in grado di aumentare le performance e i risultati dei siti di e-commerce e dei digital brand, grazie all’utilizzo di big data e algoritmi di machine learning) e assumere nuovo personale da inserire nei nuovi uffici milanesi.

 

Lorenzo Viscanti, founder di Mapendo
Mapendo, 745mila euro per la startup che ottimizza la pubblicità su smartphone. La società bolognese fondata da Lorenzo Viscanti e Marco Marchini specializzata nella gestione di campagne di acquisizione utenti per app mobile chiude un round a cui partecipano IAG e Barcamper Ventures. Con il reinvestimento degli utili non distribuiti, l’investimento arriva a 1,1 milioni. Mapendo analizza l’attività degli utenti sugli smartphone e con le informazioni ricavate ottimizza la pubblicità delle società clienti su questi dispositivi. La startup, che ha sede a Bologna ed è attiva da 24 mesi, ha un fatturato di oltre 2,5 milioni di euro e opera quasi esclusivamente all’estero (più di 100 paesi) con operatori e-commerce inglesi, tedeschi, statunitensi e latino-americani. La società, presente nell’elenco delle startup innovative del Registro imprese, è stata fondata dal bolognese Lorenzo Viscanti e dal riminese Marco Marchini.

 

 

DiveCircle, 80mila euro per la startup dei sub. La travel agency online dedicata al mondo subacqueo ha chiuso la campagna di equity crowdfunding lanciata su Equinvest. La cifra raccolta servirà a sviluppare il progetto. Si tratta di una piattaforma dedicata agli appassionati del mondo sommerso che permette di prenotare esperienze a tema diving. Luiss Enlabs supporterà la crescita della startup fondata nel 2014 da Massimiliano Miglio.

 

 

 

 

EXIT – Creabilis, startup pharma dal cuore italiano, venduta a Sienna per 150 milioni di dollari. L’azienda che sviluppa farmaci dermatologici, partecipata da Sofinnova Partners, ha sede legale a Kent, nel Regno Unito, ma ricerca e sviluppo al BioIndustry Park Silvano Fumero di Ivrea. Passa in mano alla società Usa che commercializza il Botox. Graziano Seghezzi, partner di Sofinnova Partners e consigliere d’amministrazione di Creabilis, afferma: “Siamo entusiasti di questo accordo che prova la capacità del mercato venture capital italiano di creare imprese biotech di chiaro interesse e di alta qualità. Unendo le loro forze, Sienna e Creabilis creano una reale società globale, con un forte potenziale per il Nord America e l’Europa”. Alex Leech, amministratore delegato di Creabilis, dichiara: “Il contributo di Sofinnova Partners al successo odierno è stato cruciale: come nostri investitori storici, hanno sostenuto la nostra visione, finanziato il nostro sviluppo nel corso degli anni, favorito l’arrivo di altri investitori internazionali e hanno avuto un ruolo decisivo nella costruzione di questo accordo”. Aggiunge inoltre: “Focalizzandoci su malattie che non hanno ancora un trattamento, ci troviamo in una posizione di forza per l’introduzione di trattamenti dermatologici innovativi per i pazienti europei e nord americani”.

 

EXIT – TeamSystem acquisisce la startup Netlex. Dopo Fatture in Cloud, la software house Made in Italy conquista la maggioranza azionaria di un’altra società informatica, stavolta specializzata nel mercato degli avvocati. L’AD Federico Leproux dice di essere «sempre pronti a investire su giovani talenti e progetti italiani innovativi». L’operazione permetterà a TeamSystem di rafforzare il proprio posizionamento distintivo tramite la controllata Lexteam nel segmento dei software dedicati al mercato degli avvocati, grazie alla possibilità di integrare un prodotto cloud altamente innovativo e un team di sviluppatori dalle competenze specialistiche all’avanguardia. TeamSystem è leader in Italia nello sviluppo e nella distribuzione di software e servizi rivolti a aziende, commercialisti, consulenti del lavoro, studi legali, amministratori di condominio e associazioni di categoria. Il gruppo, con ricavi per il 2015 pari a circa 257 milioni di euro, conta su circa 1.900 addetti, una eete di oltre 800 strutture tra Software Partner e sedi dirette e oltre 220.000 clienti su tutto il territorio nazionale.

a cura di Concetta Desando

Articoli correlati