La figlia di un poeta, nel lontano Ottocento, ha posto le basi per la nascita dei moderni computer. Una signora inglese è stata la madre dei motori di ricerca. Una donna capitano di Marina ha scovato il modo di eliminare i bug. Un’affascinante attrice ha brevettato un sistema di crittografia alla base dell’odierno wireless. E c’è lo zampino femminile anche negli smartphone e nei robot. Non molti lo sanno, anche perché, oggettivamente, sono rare le donne esperte di informatica e in generale di digitale e innovazione tecnologica, competenze considerate per troppo tempo più affini all’universo maschile. È davvero una questione di predisposizione innata o c’entra la cultura, che in molte parti del mondo impone modelli diversi di apprendimento a bambini e bambine? Dalla ricerca “Unlocking the Clubhouse” di Jane Margolis e Allen Fischer, realizzata intervistando studenti di scienze informatiche presso la Carnegie Mellon University dal 1995 al 1999, è emerso che la predisposizione dei maschi non è una questione genetica o casuale, ma è basata su “fattori esterni multipli”. Alle ragazze viene presentata la cultura tecnica come distante da loro, le ragazze sperimentano una varietà di esperienze scoraggianti con insegnanti, coetanei e programmi scolastici. Così, alla fine, non si sentono “portate” per la materia. Una considerazione basata solo su “una retorica alimentata da pratiche sociali e culturali”, scrive Mariacristina Sciannamblo in “La rivincita delle nerd. Storie di donne, computer e sfida agli stereotipi” (Mimesis). Nonostante i pregiudizi, nella storia ci sono state e ci sono donne “nerd” o “geek”: informatiche, scienziate, ricercatrici, innovatrici, top manager di aziende tecnologiche. Molte sono raccontate nel portale “Donne nella scienza“. Sono figure importanti, perciò non vanno dimenticate. Soprattutto perché possono essere d’esempio per le generazioni presenti e future. Eccone alcune.
innovazione & inclusione
Donne e tecnologia, 19 “nerd” che hanno fatto la storia
La figlia di George Byron è stata la prima programmatrice, l’attrice Hedy Lamarr ha posto le basi per l’invenzione del wireless, un’inglese ha ideato l’antesignano dei motori di ricerca, un’americana è la madre dei robot. Le donne innovatrici sono rare ma ci sono. Eccone alcune (tra cui una suora e una cyberfemminista)

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
INNOVATION LEADER
-

Kantar, Silvia Damato alla guida della nuova Strategy & Innovation
10 Set 2026 -

Leadership nelle startup: leader si nasce o si diventa? Guida per fondatori
31 Ago 2026 -

Innovation manager nell’era dell’AI: le 6 nuove priorità
30 Lug 2026 -

Elemaster crea un innovation hub per startup deep tech, alla guida Ivo Boniolo (ex e-Novia)
29 Lug 2026 -

Intervista con Valeria de Flaviis (CDP): “L’AI è uno dei migliori alleati per chi fa innovazione. Ecco perché”
15 Lug 2026























