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New Altitude, a Torino fino a 400 mila euro per 30 startup early-stage da far crescere all’estero


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Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Sviluppo e Crescita CRT, Intesa Sanpaolo Innovation Center e Neva SGR lanciano una piattaforma che unisce finanziamenti e accelerazione. Ticket da 200mila a 400mila euro, 12 mesi di supporto e candidature sempre aperte. Obiettivo: sostenere lo sviluppo internazionale

Pubblicato il 28 ott 2026



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Altitude startup scaleup




Nasce a Torino New Altitude – Torino Scaling Platform, una nuova piattaforma che combina investimenti diretti e supporto operativo per accompagnare startup early-stage verso i mercati internazionali. L’iniziativa è promossa da Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Sviluppo e Crescita CRT e Intesa Sanpaolo Innovation Center, con Neva SGR nel ruolo di investment partner.

La piattaforma prevede investimenti compresi tra 200mila e 400mila euro per impresa e dodici mesi di affiancamento personalizzato. Le candidature resteranno aperte durante tutto l’anno, senza la tradizionale organizzazione in gruppi periodici, con l’obiettivo di sostenere fino a 30 startup nei primi tre anni.

Un ticket da 200mila a 400mila euro

Gli investimenti saranno modulati in base allo stadio di maturità della startup e potranno assumere la forma di equity o quasi-equity, attraverso strumenti con caratteristiche vicine al capitale di rischio. La dotazione finanziaria complessiva della piattaforma non è stata resa nota.

Alla componente finanziaria si aggiungerà il supporto operativo di Pronto Ventures, venture platform con sede alle OGR Torino e guidata da Martin Olczyk. Ogni startup selezionata seguirà un percorso di dodici mesi costruito sulle proprie esigenze, con workshop, incontri con mentor ed esperti internazionali e momenti di confronto con gli altri founder del portafoglio.

Il programma offrirà inoltre accesso alle relazioni sviluppate dai promotori con università, centri di ricerca, istituzioni, aziende e investitori. L’obiettivo è affrontare insieme due esigenze spesso separate nei programmi dedicati alle nuove imprese: reperire capitale e costruire le capacità organizzative, commerciali e manageriali necessarie per utilizzarlo.

Candidature aperte senza il modello dei batch

New Altitude adotterà una selezione progressiva. Le startup potranno candidarsi in qualsiasi momento dell’anno e iniziare il percorso seguendo le proprie priorità di sviluppo, senza attendere la partenza di una nuova edizione.

La scelta segna una differenza rispetto agli acceleratori organizzati in batch, nei quali gruppi di imprese entrano ed escono dal programma secondo un calendario comune. Il modello continuo consente di adattare tempi e attività alla fase raggiunta da ciascuna azienda, ma richiede una capacità costante di valutazione e affiancamento.

Le candidature saranno esaminate considerando qualità del team, solidità tecnologica e potenziale di mercato. Il perimetro settoriale resta ampio: la piattaforma cerca tecnologie emergenti e trasformative capaci di incidere sulle transizioni economiche, ambientali e sociali.

Dalla traction ai successivi round di venture capital

Il programma si rivolge prevalentemente a startup early-stage italiane e internazionali. Per accedere non sarà sufficiente trovarsi nella fase di sviluppo di un’idea: le imprese dovranno avere un prodotto già validato e una traction documentata, cioè evidenze dell’interesse del mercato come clienti, ricavi, utilizzo del prodotto o sperimentazioni commerciali.

New Altitude interviene quindi nel passaggio in cui una startup deve trasformare la prima validazione in un’organizzazione capace di crescere. Il lavoro riguarderà le competenze operative e commerciali, l’accesso a nuovi mercati e la preparazione dei successivi round con fondi di venture capital e corporate venture capital internazionali.

Il ticket iniziale può finanziare una parte di questo percorso. La capacità di attrarre investitori successivi dipenderà però dai progressi ottenuti durante l’anno di affiancamento: sviluppo del prodotto, crescita dei ricavi, acquisizione di clienti, ampliamento del team e apertura di nuovi mercati.

L’ecosistema startup di Torino vale 2,7 miliardi di dollari

La piattaforma nasce mentre Torino cerca di consolidare la propria posizione tra gli ecosistemi europei dell’innovazione. Secondo la scheda dedicata alla città nel Global Startup Ecosystem Report 2026 di Startup Genome, il capoluogo piemontese si colloca nella fascia 81-90 della classifica mondiale degli ecosistemi emergenti.

Startup Genome stima in 2,7 miliardi di dollari il valore prodotto dall’ecosistema tra la seconda metà del 2023 e la fine del 2025, considerando valutazioni delle startup ed exit. La crescita è stata del 130% rispetto al periodo compreso tra la seconda metà del 2018 e la fine del 2020.

Tra il 2021 e il 2025 le startup tecnologiche torinesi hanno raccolto complessivamente 1,2 miliardi di dollari di venture capital. I finanziamenti Seed e Series A hanno raggiunto 312 milioni di dollari tra la seconda metà del 2023 e la fine del 2025. I numeri descrivono un ecosistema in espansione, con specializzazioni nell’intelligenza artificiale, nello spacetech e nelle tecnologie per le città, ma ancora chiamato a trasformare più aziende giovani in imprese internazionali.

«La capacità di creare continuità tra sviluppo tecnologico, crescita delle imprese e accesso al capitale è decisiva per consolidare l’ecosistema dell’innovazione», ha affermato Alberto Anfossi, segretario generale della Fondazione Compagnia di San Paolo.

Attrarre startup internazionali e radicarle sul territorio

L’apertura alle candidature estere assegna a New Altitude anche una funzione di attrazione imprenditoriale. L’intento dei promotori è portare a Torino team interessati ad accedere alle competenze scientifiche e industriali del territorio e creare le condizioni perché una parte della loro crescita avvenga in Piemonte.

L’affiancamento sarà quindi orientato a favorire l’assunzione di personale specializzato e lo sviluppo di collaborazioni con università, centri di ricerca e filiere industriali locali. Per una startup internazionale, Torino può diventare una porta di accesso a competenze e clienti industriali; per l’ecosistema locale, l’arrivo di nuove imprese può generare occupazione qualificata e relazioni con investitori esteri.

La presidente di Fondazione Sviluppo e Crescita CRT, Cristina Di Bari, colloca l’iniziativa nel percorso di impact investing dell’ente. L’impatto atteso riguarda così sia la crescita delle singole startup sia la capacità del territorio di trattenere competenze e attività economiche.

Per Viviana Bacigalupo, direttrice generale di Intesa Sanpaolo Innovation Center, New Altitude rappresenta l’evoluzione del lavoro avviato negli ultimi sei anni per rafforzare l’ecosistema torinese, attraverso un modello che riunisce capitali, competenze e connessioni industriali.

Come candidarsi a New Altitude

Possono presentare la propria candidatura startup italiane ed estere con un prodotto validato, riscontri verificabili dal mercato e tecnologie con un potenziale di crescita internazionale. Non è prevista una scadenza annuale: le proposte saranno valutate progressivamente.

Le imprese interessate possono inviare il pitch deck all’indirizzo pitch@prontoventures.vc. Dopo la selezione, investimento e percorso operativo saranno definiti in funzione della maturità e delle priorità della startup.

I risultati più significativi emergeranno dalla capacità delle imprese selezionate di raccogliere nuovi capitali, conquistare mercati internazionali e creare attività economiche sul territorio. È su questi indicatori che New Altitude potrà dimostrare se un modello continuo, sostenuto da investitori e istituzioni locali, riesce a trasformare la crescita dell’ecosistema torinese in nuove scaleup.

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