La riorganizzazione della sua prima linea avviata dal nuovo amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Gianpiero Strisciuglio, insediatosi in luglio, ha toccato anche l’area tecnologia e innovazione. Domenico Scida è il nuovo Chief Technology, Innovation & Digital Officer del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. La nomina rientra nella riorganizzazione avviata dal nuovo amministratore delegato Gianpiero Strisciuglio, che dopo il suo insediamento ha porta alla guida della trasformazione tecnologica della holding un manager cresciuto dentro Trenitalia, con un percorso che comprende manutenzione dei rotabili, gestione operativa, trasporto regionale, servizi Intercity, ingegneria e sicurezza.
Scida ha il compito di definire e governare le strategie di innovazione e sviluppo tecnologico e digitale del Gruppo. Prende il posto di Massimiliano Garri, che in un messaggio su LinkedIn ha fatto sapere che il 30 settembre è stato il suo ultimo giorno in FS.
La scelta di Scida segnala una forte attenzione all’integrazione tra innovazione e attività industriali. Il nuovo responsabile non proviene da una carriera costruita esclusivamente nell’IT o nella consulenza digitale: conosce dall’interno i processi ferroviari, la manutenzione, le esigenze del personale operativo e il rapporto tra tecnologia, sicurezza e qualità del servizio.
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Domenico Scida, il percorso professionale
Laureato con lode in Ingegneria meccanica all’Università della Calabria, Scida ha iniziato la carriera in Alenia Aeronautica, allora parte del gruppo Finmeccanica. È entrato in Trenitalia nel 2002 e ha ricoperto diversi incarichi dirigenziali nella manutenzione del materiale rotabile.
Questa prima fase professionale ha costruito la componente più tecnica del suo profilo. Nel settore ferroviario la manutenzione è uno dei punti nei quali dati, automazione e competenze ingegneristiche producono gli effetti più immediati: aumentano la disponibilità dei mezzi, consentono di prevedere i guasti e riducono le interruzioni del servizio. È anche un ambito nel quale ogni innovazione deve superare verifiche severe in materia di affidabilità e sicurezza.
Dal 2013 al 2017 Scida è stato responsabile delle operations del Servizio universale di lunga percorrenza. Dal 2017 al 2021 ha diretto la struttura regionale di Trenitalia in Calabria, confrontandosi con la gestione quotidiana del servizio e con il rapporto tra impresa ferroviaria, istituzioni locali e viaggiatori.
Gli anni alla guida di Intercity
Nel 2021 Scida è diventato direttore Business Intercity, assumendo la responsabilità dei collegamenti nazionali e dei servizi internazionali Eurocity ed Euronight. È stato un passaggio rilevante perché lo ha portato a governare insieme produzione ferroviaria, offerta commerciale, investimenti sui treni ed esperienza dei passeggeri.
Durante la sua direzione Intercity ha avviato l’introduzione dei nuovi treni ibridi, alimentabili dalla linea elettrica, da motori diesel e da batterie. In occasione della presentazione del marzo 2024, raccontata anche in un video pubblicato da FSNews, Scida ha collegato il rinnovo della flotta al riposizionamento del servizio. Il progetto comprendeva sette convogli finanziati con 60 milioni di euro del PNRR e destinati alle linee non completamente elettrificate.
Anche l’innovazione interna è entrata nell’agenda della divisione. Nel 2023 un’edizione del programma di imprenditorialità aziendale Future Generation dedicata a Intercity ha premiato Maintenance in Time, un progetto di manutenzione predittiva. L’iniziativa anticipava uno dei temi destinati a diventare centrali nel nuovo incarico di Scida: utilizzare i dati raccolti dai treni per programmare gli interventi prima che un’anomalia provochi un fermo o un disservizio.
La Direzione Tecnica e il ritorno all’ingegneria ferroviaria
Nell’aprile 2025 Scida è stato nominato direttore tecnico di Trenitalia, con responsabilità su manutenzione, ingegneria, gestione dei rotabili e sistema integrato di sicurezza e qualità. Dopo l’esperienza commerciale e operativa di Intercity, è tornato così al cuore industriale dell’impresa ferroviaria, questa volta con un perimetro nazionale.
Nei suoi interventi di quel periodo emergono tre temi ricorrenti: collaborazione con la filiera, sviluppo delle competenze e capacità di trasformare le sperimentazioni in processi industriali. Al convegno organizzato da ANIE durante Expo Ferroviaria 2025 ha partecipato alla tavola rotonda sull’integrazione dell’intelligenza artificiale nelle reti di trasporto, dedicata ad applicazioni come manutenzione predittiva, ottimizzazione delle operazioni e monitoraggio della sicurezza.
Il profilo internazionale è rafforzato dalla nomina a presidente del Rolling Stock Sector del Railway System Forum dell’UIC, l’organizzazione mondiale delle ferrovie. L’incarico annunciato dall’UIC riguarda il coordinamento del settore materiale rotabile. Scida è inoltre consigliere generale di Agens, l’associazione datoriale dei trasporti e dei servizi, e dal 2026 dirige La Tecnica Professionale, rivista del Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani.
Che cosa raccontano i suoi interventi pubblici
Scida non ha finora costruito la propria immagine pubblica attorno a grandi manifesti sulla trasformazione digitale. I suoi interventi partono generalmente da un servizio, da un processo industriale o da un problema operativo. È una caratteristica coerente con la sua carriera e suggerisce un approccio nel quale il valore della tecnologia viene misurato attraverso risultati osservabili.
In un intervento alla Summer School “L’Oro di Calabria”, rilanciato sul suo profilo LinkedIn, ha sostenuto che una trasformazione industriale può dirsi compiuta soltanto quando l’innovazione rafforza anche la sicurezza delle persone, dei lavoratori e dell’esercizio ferroviario. Tecnologia, competenze e responsabilità devono quindi procedere insieme.
Al FinTech Awards Italia 2026 ha descritto alcune applicazioni già individuate dal Gruppo: intelligenza artificiale per velocizzare i rimborsi digitali, manutenzione predittiva e sistemi di monitoraggio intelligente. Nel resoconto pubblicato dallo stesso Scida, l’innovazione acquista valore quando traduce la complessità tecnologica in un servizio migliore.
La stessa impostazione emerge dal progetto di formazione immersiva per i macchinisti presentato a InnoTrans 2026. Il simulatore in realtà virtuale, sviluppato da Trenitalia, FSTechnology e Leonardo e descritto da FSNews, permette di riprodurre situazioni operative difficili o pericolose senza esporre persone e mezzi a rischi reali.
Ne esce il ritratto di un manager che guarda all’AI, ai dati e agli ambienti immersivi dalla prospettiva dell’utilizzatore industriale. Le tecnologie devono entrare nei cicli di manutenzione, nella formazione, nella gestione dei passeggeri e nel lavoro quotidiano del personale. La sperimentazione è utile quando prepara una diffusione su scala più ampia.
L’eredità lasciata da Massimiliano Garri
Scida assume il nuovo incarico con numerosi programmi già avviati. Massimiliano Garri, arrivato in FS nel settembre 2024 dopo l’esperienza in Terna, aveva impostato una strategia orientata all’open innovation, all’internazionalizzazione degli ecosistemi e al rapporto diretto con le startup. In un’intervista a EconomyUp aveva sintetizzato l’obiettivo con la formula «un po’ meno PoC e un po’ più progetti».
Durante quella fase il Gruppo ha sviluppato il modello dell’Innovation Factory, il venture clienting e nuovi hub internazionali. Nell’aprile 2026 FS ha inoltre realizzato il primo investimento diretto di venture capital, partecipando al round da 38 milioni di euro di Niulinx, spin-off del Politecnico di Milano attivo nelle tecnologie per la guida autonoma.
Sul fronte dell’intelligenza artificiale, l’accordo sottoscritto con Microsoft prevede strumenti destinati a più di 50mila dipendenti e applicazioni per migliorare processi operativi, produttività e gestione della conoscenza. Sono iniziative che il nuovo responsabile dovrà coordinare con la modernizzazione delle infrastrutture e delle piattaforme digitali.
Il perimetro economico è rilevante. Nell’aggiornamento del Piano strategico, il Gruppo FS ha quantificato in oltre 20 miliardi di euro gli investimenti tecnologici previsti fino al 2034. Le priorità comprendono digitalizzazione della rete, accelerazione del sistema europeo ERTMS, manutenzione predittiva e connettività lungo l’infrastruttura ferroviaria.
La dimensione industriale e quella dell’innovazione
Il compito di Scida sarà tenere insieme due dimensioni. La prima è industriale: portare AI, dati, sensoristica, cloud e simulazione nei processi dai quali dipendono sicurezza, disponibilità dei treni, puntualità e assistenza ai passeggeri. La seconda riguarda l’ecosistema dell’innovazione costruito negli ultimi anni, dal rapporto con le startup agli investimenti di corporate venture capital.
La sua conoscenza di Trenitalia può agevolare il passaggio dai progetti pilota all’adozione. Conoscere procedure, vincoli di sicurezza e organizzazione del lavoro consente infatti di individuare più rapidamente le condizioni necessarie per introdurre una tecnologia nell’esercizio ferroviario. La stessa familiarità con l’azienda dovrà però accompagnarsi alla capacità di coinvolgere competenze esterne e modelli nati fuori dal settore.
Il nuovo Chief Technology, Innovation & Digital Officer eredita quindi un’agenda già avanzata e un volume di investimenti consistente. Il risultato del suo mandato si misurerà nella capacità di trasformare quell’agenda in applicazioni diffuse: meno tempo tra sperimentazione e messa in produzione, una filiera più integrata e servizi nei quali il passeggero possa riconoscere concretamente il valore dell’innovazione.






























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