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Imprese e start up

Milano, 3 milioni di euro per il digitale

26 Ago 2013

Comune e Camera di Commercio rilanciano il settore con risorse destinate alle start up e alle micro, piccole e medie realtà imprenditoriali che faranno domanda entro il 20 settembre. “Sosteniamo le nuove tecnologie come fattore strategico per la competitività del territorio” spiega l’assessore Tajani. Ecco tutti i dati sulle imprese digitali a Milano

A Milano oltre 167 mila lavoratori e più di 23 mila imprese operano nel digitale. Dai servizi informatici alle attività di design, grafica e web, dalla produzione televisiva, cinematografica e musicale all’edizione di software, dalla pubblicità e ricerche di mercato alla direzione aziendale e consulenza gestionale, la nostra città ha un ‘peso’ importante in questo settore, a livello sia regionale sia nazionale: sono milanesi, infatti, oltre la metà (il 55,4%) delle imprese digitali lombarde e quasi una su 7 (il 13,4%) di quelle italiane. Anche sotto il profilo dell’occupazione, i dati evidenziano il primato di Milano nel digitale, con il 73,7% degli addetti rispetto alla Lombardia e il 21% rispetto all’Italia.

Per incentivare le imprese e gli investimenti nelle nuove tecnologie come fattore strategico per la competitività del territorio milanese in questo momento di crisi economica, Comune e Camera di Commercio puntano a rilanciare il settore con uno stanziamento di oltre 3 milioni di euro. Si tratta di risorse destinate alle start-up e alle micro, piccole e medie realtà imprenditoriali, che potranno farne richiesta fino a venerdì 20 settembre partecipando al bando “Fare Impresa Digitale”.

“Sosteniamo gli investimenti nelle nuove tecnologie come fattore strategico per la competitività del territorio in questo momento di crisi economica – spiega l’assessore alle Politiche per il Lavoro, Università e Ricerca Cristina Tajani -. Grazie a questa iniziativa, nel 2012 abbiamo contribuito alla realizzazione di 158 innovazioni e alla nascita di 19 start-up: anche quest’anno con Camera di Commercio vogliamo dare un segnale concreto della vicinanza del Comune alle piccole imprese innovative che operano a Milano”.

“I percorsi per l’innovazione in azienda – ha dichiarato Giorgio Rapari, consigliere della Camera di commercio di Milano – sono oggi il principale fattore sul quale puntare per rendere il nostro sistema imprenditoriale competitivo sui mercati: ecco perché questo bando che premia i progetti per la creazione e per l’adozione di nuove tecnologie digitali rappresenta un’opportunità concreta per le micro, piccole e medie imprese”.

Gli oltre 3 milioni di euro (di cui 1,6 milioni della Camera di Commercio e 1,4 milioni del Comune di Milano) per le imprese con sede legale sul territorio cittadino, saranno così ripartiti: 615 mila euro per gli interventi di innovazione tecnologica sostenuti da start-up; 900 mila euro per micro, piccole e medie imprese, 1,5 milioni di euro per imprese specificatamente collocate nel settore ITC.

Gli interventi di innovazione finanziabili sono quelli per la promozione e la vendita on line di prodotti e servizi, il cloud computing, soluzioni di energy management, creazione di applicazioni a supporto dello sviluppo turistico e culturale del territorio, smart mobility, nonché tutti i servizi digitali innovativi basati sull’internet of things (internet delle cose per migliorare la vita degli individui).

Al bando potranno partecipare imprese e reti di imprese con personalità giuridica che, al momento della presentazione della domanda, rientrino nella definizione di micro, piccola e media impresa (MPMI). Spazio anche alle start-up sotto forma societaria (società di persone e società di capitali) e alle imprese individuali che devono risultare iscritte al registro imprese da più di 18 mesi alla data di presentazione della domanda di contributo.

I contributi, a fondo perduto, saranno concessi sino al 50% dell’investimento sostenuto dall’impresa sino a un massimo di 15mila euro per le start-up; 25mila euro per le MPMI e 30mila euro per le imprese del settore dell’ICT.

Le domande di partecipazione potranno essere presentate fino alle ore 12.00 di del 20 settembre esclusivamente in forma telematica accedendo al portale e compilando l’apposito modulo.

Il settore del digitale a Milano. Oltre 23 mila imprese in città: rappresentano più della metà del totale lombardo (55,4%), quasi una su sette in Italia (13,4%). Un’impresa digitale su tre a Milano si occupa di attività di direzione aziendale e consulenza gestionale (7.531), il 23,3% è impegnato nel settore della pubblicità e delle ricerche di mercato (5.383) e il 22,3% (5.136) nella produzione di software e consulenza informatica. È quanto emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati del registro imprese al I trimestre 2013.

Quasi 168mila addetti nelle imprese digitali milanesi: tre addetti su quattro di quelli lombardi e il 21% del totale nazionale.

Imprese digitali e internet. Oltre 8 imprese milanesi di servizi su 10 hanno una qualche “traccia” ufficiale in rete (dalla home-page, alla presenza su newsletter o mailing list). Le imprese che hanno un proprio sito internet variano dal 57,5% dell’editoria, al 55,8% della moda e design, al 55,5% di alimentari e bevande, per passare al 44% di hotel e ristoranti e al 20,8% per il commercio al dettaglio. Rimane una forte differenza tra imprese grandi e piccole. Emerge da una ricerca della Camera di commercio di Milano, in collaborazione con l’Università IULM e Fondazione Università IULM, sulla Social Media Ability delle aziende di Milano. L’indagine è stata condotta su un campione di oltre 700 imprese milanesi dei settori dei servizi.

L’e-commerce viene utilizzato dal 20% delle imprese di servizi, una percentuale che sale al 46,4% nel settore editoriale, al 26,6% tra hotel e ristoranti e al 26,5% nel settore moda e design. Il 15% è la percentuale di imprese che utilizza almeno un social media (oltre al sito internet) come canale di comunicazione aziendale, circa 30 mila.

Social. Tra le imprese che scelgono di aprire un canale “social”, Facebook ha l’80% delle adesioni. Segue YouTube (38,8%) appaiato a Linkedin, che precede Twitter (26,8%) e Flickr (18,5%).

 

Gli addetti delle imprese digitali a Milano, in Lombardia e in Italia

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Provincia

Addetti tot.

Peso di Milano su Lombardia

Peso di Milano su Italia

MILANO

167.883

73,7%

21,0%

LOMBARDIA

227.661

100,0%

28,4%

Italia

800.583

 

100,0%

Elaborazione Camera di commercio di Milano su dati del registro imprese al I trimestre 2013

Le imprese digitali a Milano, in Lombardia e in Italia

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Attività di design grafici e web

Servizi d’informazione e altri servizi informatici

Produzione cinematografica, video e programmi televisivi, registrazioni musicali e sonore

Edizione di software

Produzione di software, consulenza informatica e attività connesse

MILANO

270

3.452

1.228

62

5.136

Peso % settori

1,2%

15,0%

5,3%

0,3%

22,3%

LOMBARDIA

640

7.669

1.928

100

9.561

ITALIA

3.554

39.372

9.767

399

39.205

Peso Lombardia su Italia

18,0%

19,5%

19,7%

25,1%

24,4%

Peso Milano su Italia

7,6%

8,8%

12,6%

15,5%

13,1%

 

 

 

 

 

 

 

Attività di direzione aziendale e consulenza gestionale

Pubblicità
e ricerche di mercato

Totale

Peso Milano su Lombardia

 

MILANO

7.531

5.383

23.062

55,4%

 

Peso % settori

32,7%

23,3%

100,0%

 

LOMBARDIA

12.714

9.011

41.623

100,0%

 

ITALIA

45.516

34.351

172.164

 

 

Peso Lombardia su Italia

27,9%

26,2%

24,2%

 

 

Peso Milano su Italia

16,5%

15,7%

13,4%

 

 

Elaborazione Camera di commercio di Milano su dati registro imprese al I trimestre 2013

La presenza di un sito internet tra i vari settori dei servizi milanesi

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Settore

Totale

micro

piccola

media

grande

Alimentari e bevande

55,5%

6.70%

46.6%

72%

94.1%

Moda e Design

55,8%

39%

50%

72.20%

75%

Fabbricazione mobili

45,1%

28.9%

77.8%

83.3%

83.3%

Commercio

20,8%

6.70%

37%

30%

47.8%

Hotel e ristoranti

44%

9.70%

54.8%

40.7%

85%

Attività editoriali

57,5%

43%

48%

77%

100%

Da una ricerca della Camera di commercio di Milano, in collaborazione con l’Università IULM e Fondazione Università IULM

 

 

Redazione

  • Michael

    un mille euro ce li potranno anche dare…

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