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Capitale di rischio

Invitalia Ventures, via ai primi tre investimenti

03 Dic 2015

Li ha deliberati il cda della Sgr di Invitalia. Ignoti per ora i nomi dei beneficiari, che potrebbero presto salire a quattro. In tutto il fondo di venture capital guidato da Salvo Mizzi ha a disposizione 50 milioni di euro provenienti dal Mise per co-investire in startup e pmi innovative

Salvo Mizzi, Ad di Invitalia Ventures
Via ai primi investimenti di Invitalia Ventures, la Sgr (Società di gestione del risparmio) del gruppo Invitalia. Ieri il consiglio di amministrazione della società guidata da Salvo Mizzi ha deliberato i primi 3 investimenti, come ha annunciato lo stesso Mizzi sul suo profilo Twitter, specificando che a breve il numero potrebbe salire a quattro. Per il momento non sono noti i nomi delle società in cui il fondo di venture capital pubblico ha scelto di investire. Inoltre oggi Invitalia Ventures dà il benvenuto nel suo network di investitori a Industriofund, acceleratore per startup dell’hardware.

Gli investimenti arrivano dopo circa cinque mesi dall’annuncio della nascita del nuovo fondo di venture capital creato da Invitalia, agenzia per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa controllata dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Qui un’intervista all’Ad Salvo Mizzi con i dettagli sul funzionamento del fondo 

Italia Venture I è un fondo comune d’investimento di tipo chiuso e riservato, con un patrimonio di 50 milioni di euro provenienti dal Mise. Il fondo opera solo in co-investimento, fino ad un massimo del 70%, con operatori privati. Per ogni operazione investirà tra 500mila euro e 1,5 milioni di euro.

Qui le partnership con la rete di investitori italiani e stranieri

In questi mesi Invitalia Ventures ha lavorato alla creazione di un network di co-investitori, al quale hanno aderito tutti i maggiori fondi di venture capital italiani e alcuni fondi internazionali. Ha inoltre stabilito partership e alleanze con incubatori, centri di ricerca e altre realtà d’eccellenza. 

di Luciana Maci

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