È il momento del now-commerce: ecco cosa c'è da sapere sulle consegne in giornata | Economyup

LOGISTICA

È il momento del now-commerce: ecco cosa c’è da sapere sulle consegne in giornata



In pochi anni le spedizioni “same-day” sono diventate la norma, mentre si stanno iniziando a diffondere le consegne ultra-rapide e le one-hour delivery. Un’evoluzione nel retail che richiede specifiche tecnologie e che sta facendo nascere nuove startup per le consegne in giornata. Ecco quali

di Roberto Artigiani

15 Dic 2020


Consegne in giornata

“Le consegne in giornata hanno il potenziale di cambiare radicalmente il modo in cui facciamo acquisti”. Così si apriva un profetico report di McKinsey del 2014. All’epoca Amazon aveva appena lanciato il servizio Prime negli USA e stava organizzando centinaia di magazzini di prossimità, più vicini alle grandi città occidentali. Facendo un rapido salto in avanti, in solo sei anni le spedizioni “same-day” sono diventate la norma in moltissimi contesti tanto che si parla di now-commerce mentre si stanno iniziando a diffondere le consegne ultra-rapide e le one-hour delivery.

Consegne in giornata ed ecommerce

Il ruolo da apripista ricoperto da Amazon è innegabile, ma una grossa accelerazione alla trasformazione in corso è arrivata anche da un fattore del tutto imprevisto e imprevedibile: il Covid-19. Prima della pandemia l’Italia era uno dei Paesi europei con la più bassa penetrazione di ecommerce  sia in termini assoluti che in percentuale (5%), alla pari con Spagna, Ungheria e poco sopra il Portogallo (4%, dati CBRE Global Investors).

La crescita del settore negli ultimi anni era stata sì costante, ma moderata. I grafici invece riportano una notevole impennata per il 2020: complice la quarantena forzata, lo shopping online è cresciuto in tripla cifra, guidata dall’ingresso del grocery per cui fino a poco prima Internet era praticamente uno sconosciuto. In pochi mesi abbiamo assistito a un vero e proprio salto evolutivo di dieci anni: nei primi cinque mesi dell’anno sono apparsi online 2 milioni di nuovi consumatori, di cui 1,3 milioni spinti proprio dall’emergenza sanitaria (per confronto nello stesso periodo del 2019 l’aumento era attorno alle 700.000 persone).

Importanza delle consegne in giornata

Anche se è troppo presto per dire se il cambio di abitudini dei consumatori rimarrà nel tempo, è indubbio l’impatto su tutto l’ecommerce e sulla logistica delle consegne, due settori strettamente correlati. È ragionevole comunque pensare che, anche a causa del perdurare delle limitazioni, sempre più italiani si abitueranno a ricevere a casa i propri acquisti invece di dover recarsi presso un negozio fisico. Non a caso le stime per il prossimo quinquennio, tutt’altro che rosee per l’economia nazionale, prevedono una crescita sopra alla media per il settore logistico.

Il passaggio epocale che stiamo vivendo vede i vantaggi dell’ecommerce sposarsi con la convenienza dell’avere immediatamente il prodotto acquistato. La Home Delivery si configura quindi sempre più come l’elemento chiave per la differenziazione del servizio, la soddisfazione e la fidelizzazione del cliente. Inoltre, l’ultimo miglio non deve più essere considerato solamente come il termine del processo, ma diventa un nuovo vettore di ritorni economici grazie a tariffe speciali e servizi in abbonamento.

Secondo una ricerca condotta da PWC nel 2018 la metà di chi acquista online è interessato alla consegna in giornata e le stime riportate da McKinsey prevedono che same-day delivery rappresenteranno un quarto del totale entro il 2025. In questo il segmento con maggiore incidenza rimane legato al Food, ma ogni settore è caratterizzato dalle sue peculiarità (per esempio nell’Home & Living e nella moda si registra un’alta richiesta di flessibilità).

Poste Italiane e altri corrieri

Con i consumatori sempre più disposti a pagare un premium price per avere in tempi rapidi quello che hanno acquistato, i corrieri si stanno adeguando per offrire consegne molto veloci e personalizzate in base alle richieste del cliente. Poste Italiane è stata travolta da un incremento record dei volumi gestiti (+54% rispetto allo stesso periodo del 2019) e consegnati (+70,5%) arrivando durante il lockdown a 1 milione di pacchi al giorno, ma ha colto la palla al balzo acquisendo tecnologie e competenze con le due startup Sennder  e Milkman.

Quest’ultima in particolare si è fatta una nome rivoluzionando il servizio di consegna e includendo nella filiera anche il consumatore. In pratica, attraverso una piattaforma tecnologica appositamente sviluppata, i movimenti del corriere vengono guidati e ottimizzati sulla base dei desiderata del destinatario. In pratica un ribaltamento del paradigma tradizionale.

Il servizio di schedule delivery proposto da Milkman – unico in Europa – è diventato parte dell’offerta di Poste Delivery Business, a disposizione di chiunque faccia ecommerce. Eataly è stato il primo grande player ad affidargli le sue consegne in giornata, ma la prospettiva è rendere l’interazione digitale lo standard per tutte le spedizioni.

Accanto al vettore italiano per eccellenza, forte di 158 anni di storia e una rete capillare di 27 mila portalettere, più di 30 mila mezzi e 1.800 centri di distribuzione in tutta la penisola, i maggiori vettori attivi in Italia si sono adeguati o si stanno dotando delle strutture per offrire le consegne in giornata, ma negli ultimi anni sono nate anche diverse startup specializzate che operano per lo più su base locale.

Startup per consegne in giornata

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PonyZero per esempio, è nato nel 2013 e, dopo essere stato incubato nell’I3p del Politecnico di Torino, è arrivata a coprire Milano e Bologna oltre al capoluogo piemontese. Le consegne avvengono a impatto zero, utilizzando biciclette, tricicli, scooter e furgoni elettrici (che impongono quindi limiti di peso e dimensioni ai colli). Il servizio offre la tracciabilità assoluta dei processi (dal mittente all’hub logistico fino al domicilio del destinatario finale) e opzioni di consegna che vanno da un’ora dall’ordine fino alla consegna su appuntamento. Inoltre il software di logistic management di Ponyzero può essere collegato alla piattaforma di ecommerce del committente.

Un’altra realtà importante nel settore è iCarry, una startup romana nata nel 2015 che ha creato una piattaforma logistica last mile pensata per la grande distribuzione, che offre anche il servizio di consegna on demand ed è attiva in più di 60 città italiane. Attraverso l’applicazione di algoritmi e di sistemi di machine learning punta a risolvere gli snodi più critici delle logistica ultra-rapida on demand: ottimizzazione dei percorsi e massimizzazione dell’efficienza dei mezzi su strada (principalmente veicoli elettrici o ibridi). Il servizio parte dalla consegna in giornata fino ad arrivare a entro 30 minuti dalla richiesta. Nata per coprire il segmento privato-privato, si è spostata gradualmente verso il B2B, settore che attualmente copre gran parte delle loro attività.

Curioso invece il caso di Take My Things, altra startup piemontese – fondata nel cuneese per la precisione – che abbina consegne ultra-rapide a soluzioni green e sharing economy. In poche parole è un portale che mette in contatto chi ha bisogno di spedire un pacco con chi è disposto ad effettuare il trasporto e, grazie a un bacino di aziende e privati specializzati nei diversi campi, offre consegne fino a un’ora dalla richiesta.

Da segnalare infine il caso di Qaplà , una realtà tutta italiana che a breve sbarcherà anche in Francia. Qaplà offre uno Shipping Management System che riassume tutti i diversi passaggi di mano – ogni pacco viene gestito in media da una dozzina di mani – nella gestione di una spedizione permettendo quindi di fornire un’unica interfaccia al consumatore per la gestione e il controllo della consegna.

Tecnologia per le consegne in giornata

È sempre più evidente quindi l’importanza della logistica per poter assicurare una consegna in tempi rapidi e soprattutto in linea con le aspettative e le richieste del cliente. Al di là degli aspetti concreti, come l’introduzione di locker e pick up point affiliati per il ritiro in luoghi ad alta frequentazione strategica, la sfida è soprattutto a livello tecnologico: per rendere il più efficienti possibile i molteplici passaggi è infatti necessario affidarsi a un sistema che si occupa dell’ottimizzazione delle rotte e del tracciamento in tempo reale dello stato di avanzamento del collo – meglio se dotato di una UI da cui il destinatario possa modificare le condizioni di consegna.

A tutto ciò possono poi essere aggiunti una serie di servizi al cliente obbligatori per un’esperienza premium: avviso di consegna tramite SMS o email oppure magari un bot Telegram personalizzato o un servizio di alert via WhatsApp. Bisogna poi creare un sistema per la gestione delle problematiche più frequenti, come il cambio dell’indirizzo in corsa o l’assenza del destinatario.

Il futuro della consegna in giornata

Guardando all’estero e verso il futuro è possibile immaginare l’impiego di droni per la consegna oppure, come sta già sperimentando Amazon per ridurre ulteriormente i tempi, il predictive shipping ossia la spedizione preventiva di particolari prodotti in aree da cui ci si aspetta di ricevere parecchi ordini (sfruttando quindi le visualizzazioni da parte degli utenti o la presenza dei oggetti nelle wishlist in determinati periodo dell’anno). La sfida principale in questo senso sarà il ripensamento delle città in funzione della logistica delle consegne rapide e l’abbassamento dei costi per il consumatore finale.

Qui un video sulle consegne in giornata di Amazon

Roberto Artigiani

Appassionato di tecnologia in tutte le sue applicazioni, implicazioni e complicazioni, ma quando non scrivo torno analogico: leggo classici, ascolto musica dei tempi andati e guardo cinema d'antan