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Open-F@b Call4Ideas, vince una startup indiana per la diagnosi del cancro al seno

di Donatella Cambosu

01 Dic 2017

Il progetto di open innovation di BNP Paribas Cardif ha premiato una società che ha sviluppato uno strumento di screening oncologico portatile. Sul podio anche AliveCor (dispositivo per elettrocardiogrammi) e l’italiana Insense (monitoraggio edifici). L’AD Isabella Fumagalli: “Un modo per essere più vicini ai clienti”

Si è chiusa con la vittoria della startup indiana Niramai la quarta edizione di Open-F@b Call4Ideas, il contest internazionale promosso da BNP Paribas Cardif in collaborazione con InsuranceUp e quest’anno con le piattaforma OpenUp e Medici.

Il contest 2017, dedicato alla preventive insurance, ha premiato un progetto medtech per la lotta contro il tumore alla mammella che è la principale causa di decessi per cancro tra le donne nel mondo. Niramai ha infatti sviluppato un sistema innovativo per la diagnosi precoce del tumore, basato su uno strumento di screening oncologico portatile, preciso, automatizzato, a basso costo che può essere gestito da un semplice medico. A differenza della mammografia, il metodo di imaging di Niramai è libero da radiazioni, non tattile, non doloroso e funziona per le donne di tutte le età. Alla base della tecnologia l’intelligenza artificiale che utilizza algoritmi brevettati di elaborazione delle immagini termiche e di apprendimento automatico per uno screening affidabile e accurato del cancro al seno. Questa soluzione unica può essere utilizzata come test di diagnosi del cancro negli ospedali, utilizzata per regolari controlli sanitari preventivi e anche per screening su larga scala nelle aree rurali e semi-urbane.

La proposta di Niramai, presentata ieri a Milano nel corso dell’evento Call4Winner dal Ceo della società Geetha Manjunath, ha conquistato giuria e pubblico (che in questa edizione ha avuto la possibilità di votare), ma ha di poco superato le altre proposte vincitrici del secondo e terzo posto:  la californiana AliveCor e l’italiana InSensus.

AliveCor, società USA, ha sviluppato una soluzione portatile basata su smartphone per effettuare un elettrocardiogramma e in tempo reale ottenere le rilevazioni ECG su smartphone e tablet, in modo da individuare la fibrillazione atriale e aiutare a prevenire gli infarti nei pazienti a rischio. 


Insensus, società italiana, è una soluzione per il settore smart building che offre un approccio completamente nuovo al monitoraggio strutturale: soluzione standard, a basso costo, adattabile e stand-alone. Misura 4 valori: deformazione, temperatura, inclinazione e attività sismica (si possono integrare parametri aggiuntivi). 


‘Tutte idee fantastiche e tutte applicabili’  ha sottolineato l’amministratore delegato di BNP Paribas Cardif Isabella Fumagalli, cui ha fatto eco Andrea Veltri, Chief Marketing Officer&Strategy di BNP Paribas Cardif, che ha sottolineato come sia stato molto difficile in questa edizione selezionare le 10 startup giunte alla innovation battle finale, e scegliere poi tra queste le 3 vincitrici. “Questo non è un giudizio di merito, ma da parte nostra è stato piuttosto un giudizio di integrabilità nei nostri modelli, in effetti tra le 12 finaliste ci sono almeno 5-6 progetti molto interessanti e che potrebbero essere ricontattati perché ci hanno acceso delle idee”. “La varietà e la ricchezza delle proposte è un ottimo segnale per il mercato” ha commentato nel corso della premiazione Giovanni Iozzia, direttore di InsuranceUp, evidenziando come anche la crescita della testata (prima in Italia a parlare di insurtech) confermi quanto l’informazione abbia un ruolo propulsivo nell’ecosistema dell’innovazione. 

Oltre alle tre iniziative premiate, hanno partecipato alla innovation battle della Call4Winner: Momo, Kaitiaki, SmartDomotics, WaterHero, Family Care Senior, WeSavvy, Kruzr, Healthy Health, Connecto.

Le proposte sono state votate in tempo reale dal Top Management di BNP Paribas Cardif, da esperti di innovazione, giornalisti e blogger, e dal pubblico presente in sala, che ha potuto in questo modo partecipare in modo diretto alla scelta dei vincitori.

L’importanza della open innovation nella trasformazione digitale di BNP Paribas Cardif

L’iniziativa Open-F@b Call4Ideas è giunta quest’anno alla sua quarta edizione, confermando, come ha sottolineato l’AD Isabella Fumagalli nel corso dell’evento, che l’intuizione pionieristica avuta quattro anni e sviluppata grazie alla collaborazione con il Gruppo Digital360, era corretta. “Abbiamo la conferma che questa Call4Ideas sia un canale sistematico per portare innovazione nella nostra compagnia. Lavorare con le startup ci permette di accedere a nuove idee in un modo che per le compagnie tradizionali non sarebbe possibile, di accedere a nuovi mercati e tecnologie per realizzare ciò che per noi è la cosa più importante: essere sempre più vicini ai nostri clienti e alle nuove generazioni”.

La digital transformation, d’altro canto, ha completamente rivoluzionato il mondo del business, delle imprese e il sistema economico. Come ha sottolineato Andrea Rangone, AD Digital360, la digitalizzazione è pervasiva, le principali aziende mondiali per capitalizzazione sono oggi delle tech company ed è chiaro che in questo processo anche le assicurazioni si ‘ibridizzeranno’ e in futuro sarà difficile distinguere una società tecnologica da una compagnia assicurativa. Basti pensare al caso della più imponente startup insurtech al mondo, la cinese Zhong An, nata nel 2013 e oggi già capitalizzata per circa 11 miliardi di dollari, un obiettivo che ha raggiunto con una piattaforma online di distribuzione delle polizze. In un contesto di digitalizzazione così veloce, ha sottolineato ancora Andrea Rangone, BNP Paribas Cardif non è rimasta a guardare, anzi è stata in Italia un pioniere, una delle prime Compagnie a capire il trend insurtech e ad avviare un suo percorso molto concreto di open innovation. 


Isabella Fumagalli ha ricordato quanto la Compagnia interpreti concretamente la collaborazione con le startup, lavorando con loro per capire come la proposta tecnologica possa essere integrata in un modello assicurativo. E ha dato  un’anticipazione: le soluzioni di alcuni dei vincitori delle precedenti edizioni di Open-F@b Call4Ideas saranno incorporate nell’offerta della Compagnia per il 2018. “Al di là dell’effetto di comunicazione – dice l’AD – per cui certamente ci fa piacere essere riconosciuti come una Compagnia innovativa e che usa le tecnologie, per noi l’aspetto principale e la vera ragione per cui abbiamo scelto il formato della Call4Ideas, è riuscire a fare outside-in, cioè importare idee utili per l’assicurazione dall’esterno, e anche inside-out, cioè avere uno scambio con le startup che alimenta progetti’. 
Questo approccio alla open innovation, focalizzato sulla Call4Ideas, ha portato i suoi frutti, ed è stato anche riconosciuto come best practice a livello mondiale nel World Insurance Report 2017 di Capgemini ed Efma. 

La Call4Ideas 2017  si basa anche sulla volontà di BNP Paribas Cardif di posizionarsi come ‘preventive insurer’:  è di primaria importanza sviluppare un innovativo concetto di assistenza e prevenzione del danno, piuttosto che limitarsi al semplice risarcimento, come tradizionalmente le assicurazioni hanno fatto. Un percorso, quello verso la preventive insurance, che richiede moltissime informazioni e dati, che grazie alle tecnologie oggi possono essere raccolti e analizzati secondo modelli che solo fino a un paio di anni fa erano impensabili. 


I tre vincitori della call 2017  verranno ora supportati dal team R&D di BNP Paribas Cardif guidato da Simone Macelloni, che li seguirà nello sviluppo e nella concretizzazione del loro progetto, tenendo in considerazione le esigenze del mercato e della Compagnia. Il modello di open innovation promosso da BNP Paribas Cardif, che è indirizzato a portare sul mercato le soluzioni innovative delle società selezionate, rappresenta per le startup un trampolino di lancio davvero unico, poichè permette loro di poter contare su un un partner solido, autorevole e molto ben posizionato sul mercato. 


Donatella Cambosu

Scrive di tecnologie, startup e innovazione da diversi anni. È condirettore della testata Startupbusiness e direttore di University2Business, piattaforma del Gruppo Digital360 orientata al mondo degli studenti universitari. Collabora anche…

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