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Torna il Voucher Digitalizzazione: 15 milioni per le piccole e medie imprese laziali


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Il Voucher Digitalizzazione PMI 2026 finanzia l’adozione di tecnologie avanzate, l’ammodernamento dell’infrastruttura IT e l’ottimizzazione dell’organizzazione aziendale tramite contributi a fondo perduto a importi fissi. L’avvio per la compilazione e l’invio delle domande è previsto a partire dal 29 settembre

Pubblicato il 21 set 2026

Fabio Pasquazi

Associate Partner ICTLAB PA



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Voucher Digitalizzazione PMI 2026
Voucher Digitalizzazione PMI 2026


Punti chiave

  • Il Voucher Digitalizzazione PMI 2026 (dotazione 15 milioni di euro) della Regione Lazio finanzia tecnologie; gestito da Lazio Innova su GeCoWEB Plus. Domande dal 29 settembre 2026.
  • Beneficiari: MPMI con sede nel Lazio; contributi a fondo perduto e forfettari; progetti da min. 14.000 euro a max. 50.000/100.000/150.000; analisi e certificazione professionale obbligatorie.
  • Finanzia Cloud, Cyber Security, Digital Workplace e Digital Commerce; selezione a punteggio (consigliati ≥ 72 punti); supporto per il calcolo del punteggio offerto da ICTLABPA.
Riassunto generato con AI


Per le piccole e medie imprese del Lazio che vogliono stare al passo con la digitalizzazione è un gradito ritorno: il nuovo Voucher Digitalizzazione PMI 2026, annunciato dalla Regione Lazio, rappresenta una misura finanziata con risorse del PR FESR Lazio 2021-2027 per una dotazione complessiva di 15 milioni di euro.

Lo strumento finanzia l’adozione di tecnologie avanzate, l’ammodernamento dell’infrastruttura IT e l’ottimizzazione dell’organizzazione aziendale tramite contributi a fondo perduto a importi fissi (forfettari).

La misura è stata presentata ufficialmente dalla Regione Lazio e da Lazio Innova il 14 settembre 2026 con la pubblicazione della scheda tecnica e l’annuncio dei parametri operativi. Si è in attesa, a breve, della pubblicazione del regolamento di dettaglio.

L’avvio per la compilazione e l’invio delle domande sulla piattaforma GeCoWEB Plus è previsto a partire dal 29 settembre 2026.

Voucher Digitalizzazione PMI 2026: le caratteristiche generali

La misura Voucher Digitalizzazione PMI, riproposta periodicamente, è ormai diventata un tassello fondamentale nella strategia regionale per incentivare l’adozione di tecnologie digitali da parte delle PMI. Viene gestita da Lazio Innova attraverso la piattaforma “GeCoWeb Plus” su cui dovranno essere sottoporre le richieste.

I soggetti beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) con sede operativa nel Lazio che può essere acquisita anche successivamente alla richiesta.

E’ previsto un contributo a fondo perduto erogato forfaittariamente per ciascuna tipologia di intervento che si intende realizzare. Il progetto non necessita pertanto di rendicontare puntuale dei costi effettivamente sostenuti.

Nel caso di piccole e medie imprese, un professionista indipendente e certificato dovrà obbligatoriamente effettuare un’analisi preliminare e successivamente certificare che le azioni previste siano state effettivamente realizzate.

I progetti presentati devono partire da un minimo di 14.000 euro e possono raggiungere un valore massimo di 50.000 euro per le Microimprese, 100.000 euro per le Piccole Imprese e 150.000 euro per le Media Imprese.

La dotazione finanziaria globale della misura è, come visto, pari a 15 milioni di euro ed i progetti finanziati con una capienza che indicativamente può essere prevista tra 150 e 200 progetti.

Voucher Digitalizzazione PMI 2026: gli interventi finanziati

I fondi sono destinati a investimenti in tecnologie e servizi digitali che hanno un impatto diretto sull’efficienza e la produttività delle aziende.

Nella tabella di seguito riportiamo le 5 macro-aree di intervento con i relativi importi forfettari associati.

Macro-Area di interventoDescrizioneContributo forfettario
Diagnosi digitaleValutazione della maturità digitale aziendale e stesura del piano tecnologico (Obbligatoria per Piccole e Medie Imprese).8.162,40 € per Piccole Imprese 21.427,20 € per Medie Imprese (Non previsto per Microimprese)
Digital WorkplacePostazioni di lavoro digitale, per consentire l’utilizzo di tecnologie utili a migliorare la produttività dei dipendenti. E’ previsto l’acquisto di massimo una postazione per dipendente.2.270,40 € per ciascuna postazione dotata del pacchetto completo di strumenti integrati.
Digital Commerce & EngagementAdozione di piattaforme e-commerce, software CRM e strumenti d’interazione avanzata con i clienti.4.954,80 € per Microimprese 8.125,20 € per Piccole Imprese 15.873,60 € per Medie Imprese
Cloud ComputingMigrazione verso le diverse infrastrutture in cloud pubblico, previste sul mercato, per la gestione operativa dei dati e dei server aziendali.Application Server: 17.683,20 € Database Server: 27.656,40 € Web Server: 14.076,00 € Database Backup: 5.593,20 €
Cyber SecurityImplementazione di sistemi avanzati di protezione della rete, cifratura e difesa della sicurezza informatica.14.656,80 € per Piccole Imprese 44.917,20 € per Medie Imprese (Non previsto per Microimprese)

L’importanza atrategica della misura

L’impatto strategico che il Voucher Digitalizzazione PMI può avere per le aziende laziali risiede nella sua capacità di agire da acceleratore strutturale, con interventi che rappresentao ormai essenziali strumenti di crescita.

Gli incentivi sul Cloud e sulla Cyber Security tutelano infatti le aziende dal crescente rischio di attacchi informatici o perdite di dati operativi.

Gli interventi dedicati al Digital Workplace permettono alle imprese di adottare modelli di lavoro flessibili ed efficienti, standardizzando e digitalizzando i processi interni dei dipendenti.

Il sostegno al Digital Commerce favorisce infine l’internazionalizzazione e l’ampliamento del bacino d’utenza delle PMI laziali sui mercati digitali.

La misura, attraverso il meccanismo dei contributi forfettari, riduce poi l’incertezza sui contributi effettivamente riconosciuti e alleggerisce gli adempimenti burocratici tradizionalmente legati alla rendicontazione analitica delle spese.

Verifiche preliminari prima della presentazione

La richiesta di finanziamento può essere presentata partire dal 29 settembre 2026 mentre la chiusura dello sportello verrà definita dal regolamento in via di pubblicazione.

Non si tratta comunque di una misura “a sportello” in quanto l’ordine di esame dei progetti verrà stabilito da un punteggio connesso ad una serie di pararametri, verificabili a priori.

In base ai criteri definiti nell’ultima edizione, che dovrebbero essere confermati anche nell’attuale, il punteggio assegnato alle imprese verrà calcolato in base ai seguenti dati oggettivi:

  • Valore aggiunto medio per dipendente, calcolato in base al “Volume d’affari” ed agli “Acquisti Totali” sostenuti
  • Numero dipendenti presenti in azienda
  • Articolazione del progetto con un punteggio che cresce in base al numero di interventi previsti

Vengono inoltre assegnate delle premialità di punteggio per ciascuna delle seguenti caratteristiche eventualmente possedute dalle aziende: “Certificazione di Parità di Genere”, Impresa giovanile (posseduta in maggioranza da giovani con meno di 36 anni), almeno una certificazione di sostenibilità ambientale.

Le scorse edizioni della misura hanno dimostrato un forte interesse da parte delle PMI, ben oltre i fondi disponibili. Facendo riferimento alla graduatoria della “II Edizione 2025” (con una dotazione anche in questo caso di 15.000.000 di euro) il numero totale di imprese finanziate sono state 156 su un totale di 826 domande presentate. Il punteggio minimo dell’ultima impresa che avuto accesso al finanziamento è stato di 71,55 punti su un totale di 100.

Questi dati sono da tener presenti anche in ottica della presente edizione 2026. Stabiliscono in modo chiaro che, per avere concrete possibilità di rientrare nel perimetro dei progetti finanziati, la combinazione dei criteri oggettivi e delle premialità aziendali deve puntare ad un valore consigliato di almeno 72 punti.

Un calcolo a priori del punteggio che può essere raggiunto diventa pertanto essenziale prima di attivare la richiesta di finanziamento. ICTLABPA può assistere tutte le aziende interessate ad effettuare questo calcolo preliminare.

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