La tecnologia per l’oncologia pediatrica entra nei reparti, nelle case di accoglienza e nei percorsi educativi con il progetto “Il futuro di un bambino è adesso” di AGOP, che unisce digital health, gaming terapeutico e sostegno alle famiglie.
A.G.O.P. (Associazione Genitori Oncologia Pediatrica) è una importante realtà del terzo settore che opera accanto alle famiglie dei bambini e degli adolescenti in cura per patologie oncologiche presso la Divisione di Oncologia Pediatrica del Policlinico Agostino Gemelli di Roma.
Fondata nel 1977 da genitori di bambini colti da questo tipo di malattie, A.G.O.P. ha l’obiettivo di assistere le famiglie a cui una diagnosi oncologica modifica profondamente la vita cambiando gli equilibri, le abitudini, la quotidianità.
Il progetto sociale “Il futuro di un bambino è adesso” ha già ottenuto, grazie anche all’apporto di ICTLABPA, una serie di interventi di finanza agevolata da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Grazie a queste misure A.G.O.P. è riuscita a coniugare Sanità Digitale ed Impatto Sociale.
Indice degli argomenti
AGOP, assistenza e accoglienza nell’oncologia pediatrica
L’Associazione Genitori Oncologia Pediatrica (A.G.O.P. Onlus) è attiva da oltre 45 anni offrendo assistenza sociale quotidiana ai bambini ricoverati per patologie oncologiche all’interno del Policlinico Gemelli di Roma.
A questo servizio si affianca il sostegno alle famiglie che possono essere ospitate gratuitamente presso le “Case di Accoglienza”, consentendo loro di rimanere vicine ai propri bambini in un periodo particolarmente difficile. A tali famiglie, grazie al supporto di giovani volontari, A.G.O.P. fornisce anche servizi di assistenza domiciliare.
Il successo di questa lodevole Associazione è testimoniato nel fatto che le 7 Case di Accoglienza attualmente disponibili non sono più in grado di rispondere ad un afflusso di nuclei familiari sempre crescente.
Per questo motivo, negli ultimi anni, A.G.O.P. ha messo al centro del proprio progetto sociale la realizzazione della “Casa a Colori”. Una nuova struttura che nasce con l’obiettivo di rispondere alla crescente necessità di ospitalità e servizi per le famiglie.
La tecnologia per l’oncologia pediatrica nel progetto di AGOP
A.G.O.P. Onlus ha attualmente in fase di realizzazione il progetto “Il futuro di un bambino è adesso 4” finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Un modello multidisciplinare che integra soluzioni digitali, visori VR, laboratori mediali per teenager e tele-supporto.
In un panorama tecnologico in cui la Digital Health e la Therapeutic Gaming stanno ridefinendo i confini della medicina integrata, il settore dell’oncologia pediatrica diventa terreno di sperimentazione per soluzioni ad alto impatto sociale e tecnologico.
Tra i pilastri del progetto spicca l’adozione di soluzioni tecnologiche all’avanguardia pensate per la gestione della componente neuro-cognitiva ed emotiva del paziente oncologico.
Il progetto prevede l’integrazione nei reparti e nelle case accoglienza di una soluzione di digital health e gaming terapeutico. Si tratta di una piattaforma progettata per distrarre i piccoli pazienti durante le procedure cliniche invasive e dolorose.
L’intervento si estende anche al Centro di Protonterapia di Trento, uno dei poli di riferimento nazionale per i trattamenti radianti di precisione. Qui il progetto allestirà una sala multimediale e ludoteca interattiva, abbinando le tecnologie digitali a percorsi di musicoterapia e supporto psicologico focalizzato.
Un’altra direttrice innovativa del progetto riguarda la fascia d’età degli adolescenti (14-18 anni), una categoria spesso complessa da ingaggiare nei tradizionali percorsi di supporto.
A.G.O.P. risponde a questa sfida affiancando alla presa in carico psicoterapeutica specializzata un laboratorio teorico-pratico di cinematografia e teatro. Guidati da professionisti del settore, i ragazzi diventeranno autori di cortometraggi, passando dalla fase di scrittura dello storyboard alle riprese e al montaggio. Un percorso di storytelling e digital mediache trasforma l’esperienza dell’isolamento ospedaliero in un’occasione di sviluppo di competenze creative e di espressione di sé.
Accoglienza smart e scuola per i pazienti oncologici pediatrici
L’innovazione di processo introdotta dal progetto si riflette anche nella sostenibilità complessiva del modello assistenziale. Il progetto consolida la rete di Case di Accoglienza gratuite e della nuova struttura “La Casa a Colori”, garantendo alle famiglie in mobilità sanitaria supporto logistico, vitto e trasporti.
Nello specifico la “Casa A Colori” è un edificio di 1.600 mq, progettato per unire dimensione residenziale, assistenza e socialità in un unico luogo che ospita 19 mini-appartamenti e 40 posti letto.
Un progetto identitario che pone una significativa attenzione all’ambiente e pensa al colore come un elemento di benessere. Colori, luce e organizzazione degli spazi sono pensati per creare atmosfere diverse in relazione alle attività e ai momenti della giornata.
Parallelamente, il progetto interviene sulla continuità educativa grazie all’integrazione tra équipe mediche, istituzioni scolastiche e famiglie per la definizione di Piani Didattici Personalizzati (PDP) supportati da strumenti digitali per la didattica a distanza.
Nell’oncologia pediatrica la tecnologia diventa un’alleata
Il progetto portato avanti da A.G.O.P. dimostra come le soluzioni tecnologiche, integrate all’interno di una visione socio-sanitaria coordinata, non servano solo ad automatizzare processi, ma possono diventare uno strumento fondamentale per migliorare la qualità della vita dei pazienti fragili e delle loro famiglie.
L’impiego della piattaforma di gaming nei reparti oncologici trasforma l’esperienza della degenza mitigando ansia e dolore.
Nelle fasce giovanili (14-18 anni), dove la diagnosi rischia di bloccare la costruzione dell’identità, la tecnologia diventa uno strumento di espressione e rielaborazione.
Il laboratorio di cinematografia e teatro non usa i media digitali come semplice intrattenimento, ma come mezzo produttivo. Scrivere uno storyboard, usare una videocamera e montare un cortometraggio permette ai ragazzi di raccontare la propria esperienza, trasformando la condizione di malattia in un progetto collettivo ed emancipatorio.
L’integrazione di sale multimediali interattive e di strumenti di Didattica a Distanza personalizzati agisce contro l’isolamento sociale.
La tecnologia garantisce il raccordo tra scuola, ospedale e famiglia attraverso i Piani Didattici Personalizzati (PDP), evitando la dispersione scolastica e facilitando il futuro reinserimento nella classe d’origine.
I dispositivi digitali offrono spazi di connessione e gioco anche nei periodi di isolamento immunologico rigido.
Il progetto dimostra inoltre come la tecnologia non sostituisca il contatto umano né si limiti ad automatizzare la medicina, ma potenzi il modello bio-psico-sociale di cura. Si passa da una tecnologia “alienante” a una tecnologia “alleata”, capace di restituire dignità, gioco e progettualità al quotidiano del paziente pediatrico.
Per approfondire i servizi di assistenza e accoglienza ai bambini ricoverati nei reparti di Oncologia Pediatrica e alle loro famiglie offerti da A.G.O.P. vi invitiamo a visitare il sito dell’associazione.




























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