Il Ministero del Turismo ha recentemente attivato la misura “GreenTour” volta a sostenere progetti di investimento finalizzati allo sviluppo dell’offerta turistica sul territorio nazionale.
La misura è gestita da Invitalia ed ha una dotazione finanziaria di 109 milioni di euro, di cui 59 milioni a titolo di contributo a fondo perduto e 50 milioni in forma di finanziamento agevolato.
I progetti devono prevedere interventi in grado di favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici, la digitalizzazione dell’ecosistema turistico, le filiere turistiche, gli investimenti per il rispetto dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) e il turismo sostenibile.
Possono partecipare imprese di qualsiasi dimensione che svolgono attività turistiche, il 60% delle risorse è però riservato alle PMI.
I termini per presentare la domanda di finanziamento scadono alle ore 17:00 del 15 settembre prossimo.
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Green Tour: a chi si rivolge
“Green Tour” si rivolge ad imprese di qualsiasi dimensione attive da almeno 3 anni e che hanno più del 50% del fatturato derivante da attività turistiche. Vengono comunque favorite le PMI cui è riservato il 60% delle risorse (con un minimo del 25% riservato a micro e piccole imprese).
Possono presentare progetti anche i proprietari degli immobili (costituiti in forma d’impresa) utilizzati da gestori di attività turistiche. Esiste anche la possibilità di presentare domande in forma aggregata tramite contratto di rete.
I progetti devono presentare un programma d’investimento organico con un importo compreso tra 1 milione di euro e 15 milioni di euro. Devono prevedere interventi definiti “trainanti” che si articolano in due diverse categorie.
La prima categoria, con una spesa che deve coprire almeno il 51% dell’investimento complessivo, riguarda interventi connessi a:
- efficienza energetica delle strutture (coibentazione, serramenti, pareti ventilate, tetti verdi, sistemi passivi di climatizzazione)
- produzione di energia da fonti rinnovabili (fotovoltaico, solare, biomassa) per autoconsumo e sistemi di accumulo.
La seconda categoria di interventi riguarda invece:
- digitalizzazione e sistemi di smart building automation
- adozione dei criteri ESG, economia circolare e riduzione dei consumi idrici
- infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici
- servizi di consulenza specialistica (ammissibili per le sole PMI, con un tetto massimo del 4% dell’importo agevolabile).
I lavori devono essere completati entro 18 mesi dalla concessione dell’agevolazione e comunque non oltre il 30 settembre 2028.
Contributi previsti
Il contributo totale previsto per la misura varia notevolmente sulla base di diversi fattori da tenere in considerazione. Essi riguardano nello specifico:
- la tipologia di spesa (ad esempio gli impianti da fonti rinnovabili beneficiano di un’intensità fino al 65%, mentre le consulenze energetiche/ambientali possono arrivare all’80%)
- le dimensioni dell’azienda (piccole e medie imprese ottengono percentuali più elevate rispetto alle grandi)
- la localizzazione dell’azienda (maggiorazioni previste per strutture presenti nel Mezzogiorno o in aree assistite).
L’agevolazione complessiva (Fondo perduto + Finanziamento Agevolato) non può comunque superare il 75% dell’investimento totale, mentre si parte da un minimo del 30%. Per vincolo europeo (GBER), l’impresa deve garantire pertanto la copertura di almeno il 25% dell’investimento tramite risorse proprie o finanziamenti bancari ordinari.
Della quota di contributo concesso il 54% è a fondo perduto e il 46% a prestito agevolato con un tasso di interesse pari al 20% del tasso di riferimento europeo vigente alla data di concessione. Il rimborso del prestito deve avvenire in un massimo di 5 anni.
Green Tour: quando e come presentare la domanda
E’ possibile presentare la propria proposta progettuale dalle ore 12:00 del 15 luglio fino alle ore 17:00 del 15 settembre.
La misura è gestita da Invitalia e la presentazione del progetto deve avvenire per via telematica tramite il portale dell’agenzia.
La procedura di valutazione per stabilire la graduatoria viene effettuata su parametri di merito che possono essere analizzati prima della presentazione della domanda.
Le domande saranno valutate sulla base di un’apposita graduatoria che determinerà l’ordine per l’avvio delle attività istruttorie di competenza.
La graduatoria viene definita sulla base di un punteggio (massimo 100 punti) che si basa sui seguenti elementi:
- presenza di tutte le tipologie di investimenti possibili (efficienza energetica e rinnovabili, ESG e digitalizzazione) opportunamente ripartiti con particolare enfasi sulla prima categoria (massimo 50 punti complessivi)
- solidità economico finanziaria con indicatori riferiti all’ultimo bilancio depositato dall’azienda (massimo 30 punti complessivi)
- possesso di “Rating di Legalità”, Certificazione della “Parità di Genere” e certificazioni ambientali (massimo 20 punti complessivi).
Un’analisi preliminare di tali elementi diventa fondamentale per verificare a priori la probabilità di successo di una domanda di finanziamento. ICTLAB PA (Gruppo Digital360) può supportare con professionalità questa analisi preliminare ed indirizzare le aziende a posizionarsi al meglio nella richiesta di finanziamento.
























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