È stata recentemente resa nota l’uscita di due interessanti misure sui temi dell’innovazione tecnologica e della sostenibilità ambientale.
La regione Lombardia ha infatti annunciato la seconda edizione del bando “Collabora e Innova II” (PR FESR 2021-2027), i cui criteri sono stati recentemente approvati e la cui pubblicazione ufficiale è prevista per la fine di maggio 2026.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha invece ufficializzato l’approvazione della nuova edizione del bando “Investimenti sostenibili 4.0” la cui pubblicazione ufficiale è prevista indicativamente tra giugno e settembre 2026.
La dotazione finanziaria di “Collabora e Innova II” è di 90 milioni di euro (incrementabili fino a 108 milioni), mentre quella di “Investimento sostenibili 4.0” è di 448 milioni di euro.
Vista l’importanza delle misure, forniamo di seguito le indicazioni preliminari attualmente disponibili, in attesa dei decreti attuativi che definiranno le ulteriori informazioni necessarie per la presentazione dei progetti.
Indice degli argomenti
Collabora e innova II
Obiettivo della misura è di finanziare progetti complessi e strategici di Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale volti a introdurre innovazioni radicali di prodotto o di processo sul territorio lombardo.
I progetti devono essere coerenti con la Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) della regione, ricadendo in uno dei seguenti ecosistemi: Salute e Life Science, Nutrizione, Sostenibilità e Sviluppo Sociale, Manifattura Avanzata, Smart Mobility & Architecture, Cultura e Conoscenza, Connettività e Informazione.
La partecipazione è consentita esclusivamente in forma congiunta tramite accordi di partenariato che prevedano il coinvolgimento da un minimo di 3 a un massimo di 8 soggetti con la presenza di almeno una PMI e di un Organismo di Ricerca (OdR). Ogni impresa può partecipare a un solo partenariato, mentre gli OdR possono partecipare a più progetti (fino a 15).
L’investimento minimo ammissibile è di 3,5 milioni di euro mentre il contributo massimo (interamente in conto capitale) è di 5 milioni di euro per singolo partenariato.
Il percentuale di contributo previsto è del 60% per le Piccole Imprese. 50% per le Medie Imprese e 40% per Grandi Imprese e Organismi di Ricerca.
I progetti devono essere realizzati in una sede operativa situata in Lombardia ed avereuna durata massima di 24 mesi dal decreto di concessione (con possibile proroga di 6 mesi).
Le spese ammissibili si basano essenzialmente sui costi del personale (valorizzati a costo orario standard) mentre tutti gli altri costi (strumentazioni, materiali, consulenze, ecc.) vengono calcolati in modalità semplificata con un tasso forfettario pari al 40% del costo del personale.
Investimenti sostenibili 4.0
La misura del MIMIT è tesa a sostenere la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese tramite l’acquisizione di beni strumentali avanzati, favorendo al contempo la transizione verso modelli di economia circolare, l’efficientamento energetico e il risparmio di risorse.
La misura è rivolta esclusivamente a Micro, Piccole e Medie Imprese (PMI) che svolganoi loro programmi di investimento in unità produttive localizzate nelle Regioni del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna). Su una dotazione finanziaria complessiva di 448 milioni 112 milioni circa sono riservati a progetti presentati da micro e piccole imprese.
Il finanziamento copre fino ad un massimo del 75% dell’investimento ammissibile così ripartito: 35% sotto forma di Contributo a Fondo Perduto e 40% sotto forma di Finanziamento Agevolato a tasso zero (durata massima 7 anni).
I progetti presentati devono avere un valore compreso tra un minimo di 750.000 euro e un massimo di 5.000.000 euro ed ilavori devono essere conclusi entro 18 mesi dalla data del decreto di concessione.
Le spese ammissibili oggetto del programma di investimento riguardano: Macchinari, impianti e attrezzature nuove di fabbrica; Programmi informatici, software e licenze; Opere murarie e impiantistiche (entro il limite del 40% del totale); Servizi di consulenza specialistica e acquisizione di certificazioni ambientali.
L’investimento deve prevedere l’uso preponderante di almeno una delle 11 direttrici tecnologie abilitanti del piano Transizione 4.0:
- Advanced Manufacturing Solutions – robotica avanzata, sistemi di movimentazione automatizzati e macchinari interconnessi di nuova generazione
- Additive Manufacturing – sistemi di stampa 3D industriale e manifattura additiva
- Internet of Things (IoT) e Industrial Internet – sensoristica, componenti e macchinari intelligenti in grado di raccogliere, trasmettere e scambiare dati in tempo reale
- Intelligenza Artificiale (AI) – algoritmi e sw applicati a processi produttivi o manutenzione predittiva
- Cloud Computing – infrastrutture e sw in cloud per la gestione dei dati e dei processi aziendali
- Cybersecurity – soluzioni per la sicurezza informatica dei sistemi e delle reti industriali
- Big Data e Analytics – sistemi di analisi di grandi volumi di dati per ottimizzazione produzione
- Simulation e Digital Twin – sw di simulazione e gemelli digitali per testare i processi prima della produzione fisica
- Realtà Aumentata e Realtà Virtuale – sistemi visivi a supporto degli operatori
- Blockchain – tecnologie distribuite per tracciabilità, autenticazione dati e sicurzza supply chain
- Integrazione Orizzontale e Verticale – sistemi sw di integrazione tra fasi (orizzontali) della filiera o tra i reparti interni (verticali) dal gestionale ERP alle macchine di fabbrica MES.
Oltre agli aspetti connessi all’innovazione i progetti devono avere un forte orientamento alla sostenibilità con tematiche connesse ad esempio alla riduzione dell’impronta di carbonio, all’efficientamento energetico o alla transizione verso l’economia circolare.
Come presentare i progetti
Il quadro normativo che regola la presentazione di entrambi i progetti verrà definito in modo preciso solo dopo l’emissione dei decreti attuativi.
Per la misura “Collabora e Innova II” la pubblicazione del testo definitivo del bando attuativo è prevista per la fine di maggio 2026, mentre l’apertura della finestra per il caricamento dei progetti sulla piattaforma Bandi e Servizi della Regione è stimata tra giugno e luglio 2026.
La misura prevede una procedura di valutazione a graduatoria che, in considerazione del budget disponibile, premierà i primi 30/40 progetti. Si tratta pertanto di un bando estremamente competitivo con una soglia minima sfidante (75 punti su 100). Occorre pertanto fare molta attenzione a soddisfare tutti i criteri di valutazione (qualità tecnica del progetto e del partenariato, grado di innovazione e valore aggiunto, impatto economico e sostenibilità ambientale) per vedersi assegnato il finanziamento.
Nel caso invece della misura “Investimenti sostenibili 4.0”, gestita da Invitalia per conto del MIMIT, il decreto direttoriale ministeriale è atteso tra giugno e settembre 2026. Si tratta di una misura “a sportello” per cui le domande vengono esaminate ed istruite in ordine cronologico di presentazione. La presentazione della domanda il giorno stesso dell’apertura dello sportello (che potrà realisticamente avvenire nel quarto trimestre 2026) diviene un elemento fondamentale se si vuole entrare in valutazione.
ICTLAB PA (Gruppo Digital360) è al solito disponibile per assistere con professionalità le aziende nella presentazione in questa tipologia di progetti e nella successiva gestione una volta ottenuto il finanziamento.





























