Il legame tra lo sviluppo economico di un territorio e la sua capacità di generare nuove realtà imprenditoriali è diventato un tema centrale per la sopravvivenza del comparto del viaggio. Durante il convegno Travel Innovation Day 2026, organizzato il 29 gennaio dagli Osservatori Travel Innovation e Business Travel presso gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, è emerso con forza come la competenza rappresenti l’unico vero antidoto a una condizione di passività decisionale. Filippo Maria Renga, Direttore dell’Osservatorio, ha evidenziato come l’opposto della competenza sia l’ignoranza, una condizione che conduce inevitabilmente alla sudditanza, sottolineando che i sudditi non sono mai stati né troppo ricchi né felici. In questo scenario, l’innovazione non viene letta esclusivamente come un parametro tecnologico o finanziario, ma come una necessità vitale per garantire la continuità della società attraverso la nascita di nuove imprese.
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Open Innovation nel turismo: strategie per superare l’inverno imprenditoriale italiano
L’analisi dell’ecosistema delle nuove imprese nel settore del viaggio evidenzia la necessità di un cambio di mentalità: bisogna contrastare il declino del comparto attraverso modelli di collaborazione sistemica e investimenti ad alto valore sociale. Ne parlano Filippo Maria Renga e Stefano Mainetti (Osservatori Digital Innovation)

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