Information Management, una risorsa strategica per i dati nell’Industria 4.0

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Information Management, una risorsa strategica per i dati nell’Industria 4.0



Per sfruttare al massimo la potenzialità dei dati, alle aziende servono strumenti di data-analytics, content and process management e soluzioni in grado creare facilmente la reportistica necessaria per scelte data-driven. A questi bisogni rispondono i sistemi di Enterprise Information Management

di Michelle Crisantemi

04 Feb 2022


Immagine di THINK A da Shutterstock

Sempre più aziende sfruttano le tecnologie digitali per creare vantaggi competitivi, ridurre i costi ed efficientare i processi.

Per creare una fabbrica connessa, tuttavia, investire nelle tecnologie non basta. C’è bisogno di un approccio strategico alla digitalizzazione, per capire su quali tecnologie puntare e quali vantaggi potrebbero abilitare per l’azienda.

Senza questa visione, le aziende rischiano di trovarsi sommerse dai dati, senza la possibilità di trasformarli in informazioni strategiche alla crescita e alla competitività del business.

Informazioni che, invece, devono fluire all’interno e all’esterno degli impianti, per permettere a manager e operatori di prendere decisioni informate.

L’utilizzo dei dati nella manifattura e nell’automotive: opportunità e sfide

Vantaggi strategici per le aziende del manifatturiero, che si trovano oggi ad affrontare grandi sfide: per far fronte a una domanda che cambia a ritmi sempre più rapidi, la produzione deve essere flessibile, agile e veloce.

La pandemia ha sottolineato alcune criticità delle catene di fornitura, spingendo le aziende a rivalutare la Supply Chain in un’ottica di maggiore trasparenza e resilienza. Al tempo stesso, la sempre maggiore attenzione verso la sostenibilità dei prodotti costringe le aziende a rivedere i processi produttivi per ridurre il consumo di risorse, gli sprechi e i rifiuti.

Sfide che sono ancora più evidenziate nel settore dell’automotive, dove le aziende si trovano ad affrontare queste e molte altre criticità legate alla riconversione della produzione per puntare sui veicoli elettrici.

Una sfida che il settore si trova ad affrontare in un contesto particolarmente difficile, dopo due anni di pandemia: il 2021, infatti, si è concluso con un calo del 6,1% sui livelli del 2020 (-17,7% rispetto al 2019). E sulla ripresa, che sta interessando altri settori del manifatturiero, pesa la carenza di semiconduttori, che ostacola ulteriormente la produzione delle aziende automobilistiche.

In questo contesto, i dati possono fornire informazioni cruciali sia per la strategia di crescita delle aziende, che per la riduzione dei costi. Al tempo stesso, con la digitalizzazione di processi e documenti, aumenta per le aziende il bisogno di soluzioni in grado di gestire le informazioni in modo affidabile, sicuro e nel rispetto delle normative vigenti in materia di trattamento dei dati.

Soluzioni MES, la cerniera che unisce il mondo IT e OT

Sistemi IT legacy, altamente personalizzati e rigidi, rendono il percorso di digitalizzazione non semplice, soprattutto per le piccole e medie imprese (PMI), per cui spesso gli investimenti iniziali necessari per modernizzare impianti e sistemi rappresentano una vera e propria barriera di accesso.

Inoltre, una delle sfide maggiori per le aziende che intraprendono il percorso di digitalizzazione riguarda l’integrazione tra l’ambiente IT (Information Technology) e di OT (Operational Technology).

Per questo motivo, sempre più aziende investono su soluzioni MES (Manufacturing Execution Systems), che svolgono il ruolo di cerniera tra i due ambienti. Questi sistemi, infatti, si posizionano a metà strada tra gli ERP e i sistemi di controllo, monitoraggio e tracciamento sul campo, permettendo uno scambio di informazione tra i primi e i secondi e viceversa.

Proprio per l’importante ruolo che rivestono queste soluzioni – che abilitano la convergenza tra il mondo fisico e quello virtuale – si stima che il mercato delle soluzioni MES possa arrivare a raggiungere un valore di 23 miliardi di dollari entro il 2024 (dagli 11,8 miliardi di dollari registrati nel 2019), con un tasso di crescita annuo del 14,3%.

Tuttavia, per implementare davvero una strategia aziendale data-driven, c’è bisogno che le informazioni scorrano fluidamente in varie direzioni, all’interno e all’esterno dell’azienda e che raggiungano, in modo affidabile e sicuro, i dipartimenti e le figure che ne hanno bisogno.

Per sfruttare davvero la potenzialità dei dati, le aziende devono integrare strumenti di data-analytics, content and process management, oltre a scegliere soluzioni in grado creare facilmente la reportistica necessaria a guidare le scelte strategiche nell’ambito delle varie operazioni.

A questi bisogni rispondono i sistemi di Enterprise Information Management (EIM), che permettono alle aziende di compiere davvero questo passaggio dai processi tradizionali a processi intelligenti basati su una gestione smart dei documenti e delle informazioni.

MES 4.0, le soluzioni di Enterprise Information Management (EIM) per l’Industry manufacturing 4.0

Di questo si occupa OpenText, azienda canadese fondata nel 1991, che offre software e servizi volti ad aiutare le imprese di qualsiasi dimensione a massimizzare i benefici strategici dei dati e dei contenuti, in modo da aumentare la produttività, la crescita e il vantaggio competitivo.

“Oggi le aziende devono affrontare una crescita esponenziale dei volumi di informazioni da gestire e ovviamente questo impatta sulla capacità di prendere decisioni, perché la gestione delle informazioni diventa sempre più difficile e, di conseguenza, è difficile garantire le informazioni (che devono essere affidabili e corrette) arrivino alle persone giuste”, spiega Benedetto Angelini, Senior Account Executive di OpenText.

foto di Benedetto Angelini
Benedetto Angelini, Senior Account Executive OpenText Italy & Greece

La mission dell’azienda è quella di aiutare i propri clienti a sfruttare le informazioni derivanti dai dati raccolti dai dispositivi IoT e integrarli con le informazioni non strutturate che sono presenti nei vari documenti aziendali.

Informazioni che sono il vero “tesoro” dell’azienda, che raccontano la sua storia, la sua vision per il futuro e i passi intrapresi per raggiungerla.

Una missione che l’azienda persegue da 30 anni e che l’ha portata a sviluppare la propria piattaforma di Information Management che, a partire dalle prime soluzioni di content service, OpenText ha sviluppato negli anni attraverso acquisizioni strategiche.

“Negli ultimi anni l’azienda ha investito sulle tecnologie abilitanti, come il cloud. Questa strategia ci ha portato, attraverso le acquisizioni che si sono susseguite nel tempo, ad essere in grado di offrire una soluzione che consente ai clienti di gestire la documentazione a 360 gradi. Ed è proprio questa visione completa e univoca che ci differenzia dai nostri competitor”, spiega Angelini.

Cuore dell’offerta dell’azienda è il pacchetto OpenText Cloud Editions, che offre soluzioni EIM in cloud destinate a diversi settori industriali e campi applicativi, che si adattano ai bisogni delle aziende – dai grandi business alle PMI – e che seguono il cliente lungo il percorso di digitalizzazione.

Soluzioni che si pongono come strato di integrazione tra i sistemi MES 4.0 e gli altri sistemi aziendali, come ERP e PLM, e che si pongono dunque come un ponte tra i software utilizzati dall’impresa, garantendo che il flusso di informazione scorra in entrambe le direzioni e abilitando vantaggi trasversali a dipartimenti, operazioni e applicazioni.

“Questa possibilità di integrazione, che è una delle fondamenta delle nostre soluzioni, è anche quello che ci distingue dai nostri competitor”, spiega Angelini.

Il remote working nella manifattura e nell’automotive con le soluzioni di EIM

Soluzioni sempre incentrate su questa visione unica che sta a cuore all’azienda e che abilitano per i clienti tutta una serie di vantaggi.

Tra questi vi sono le soluzioni pensate per abilitare il lavoro da remoto anche in settori, come quello manifatturiero e dell’automotive, dove è difficile sostituire la presenza in loco con operazioni da remoto.

Per questo, OpenText ha sviluppato una piattaforma di EIM che si integra con tutti i principali sistemi aziendali, anche con i sistemi di maintenance.

Ed è qui che le partnership strategiche, come quella che da anni l’azienda porta avanti con SAP, entrano in gioco, facilitando l’integrazione tra i vari layer aziendali e permettendo di completare l’offerta esistente con le soluzioni OpenText.

“Nel caso della soluzione di remote working, alla piattaforma di base si unisce una soluzione SaaS, che consente la fruibilità su qualunque dispositivo (anche mobile) e permette, ad esempio, di collaborare ai documenti in sicurezza, anche con operatori esterni all’azienda, poiché la collaborazione non richiede l’accesso alla piattaforma centrale”, spiega Angelini.

Una soluzione pensata proprio per gli operatori sul campo, che permette la collaborazione da remoto anche in caso di connessione instabile: anche in caso di mancanza di rete, infatti, l’operatore può modificare il documento, che verrà aggiornato nel sistema una volta ristabilita la connessione.

Information Management per la compliance nella gestione e archiviazione dei dati

Oltre all’esigenza di abilitare modelli operativi più agili, le aziende si rivolgono a OpenText anche per gestire e archiviare i dati nel rispetto delle normative vigenti.

Le aziende, infatti, si trovano spesso in difficoltà nel gestire soprattutto i dati “freddi”, ossia quei dati che riguardano operazioni o progetti ormai chiusi ma che, secondo le normative del settore, devono comunque archiviare per un certo periodo di tempo.

“Queste soluzioni che si differenziano da quelle di content service perché sono ottimizzate anche per ridurre il total cost of ownership dell’infrastruttura a livello IT, quindi consentono di gestire contenuti in sicurezza con infrastrutture a minor costo rispetto a quelle di un sistema ottimizzato per la produzione”, spiega Angelini.

L’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nell’Information Management

Ulteriori benefici alle aziende possono derivare dall’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale (AI) nelle soluzioni di Information Management.

Un esempio riguarda proprio la compliance con le normative per il trattamento e l’archiviazione dei dati dove alcune funzionalità, come quelle di content enrichment e riconoscimento contenuti, possono aiutare a identificare informazioni sensibili o potenziali rischi legati alla tipologia di contenuti depositati nei sistemi.

Ma non solo. L’AI, infatti, è presente nelle soluzioni EIM di OpenText in modo trasversale: dal text mining (nei content service) per la ricerca intelligente dei contenuti, al riconoscimento automatico dei dati, oppure alla classificazione automatica degli stessi.

In questo ambito, dunque, l’AI può essere applicata a una serie di funzionalità che migliorano la user experience, anche in uno scenario più ampio di sostenibilità e inclusività perché riducono oneri noiosi e danno supporto nell’operatività, sgravando gli utenti da attività più ripetitive e permettendogli di concentrarsi su quelle con più valore.

Un approccio strategico alle tecnologie per l’industria del futuro

Le soluzioni di EIM aiutano dunque le aziende a gestire tutta la documentazione in modo più efficiente e semplice, permettendo di ricavare valore aggiunti sia dai dati strutturati (quindi quelli derivanti dai sensori IoT presenti nell’impianto) che quelli non strutturati (contenuti dalla documentazione).

Tuttavia, il bisogno di efficientare i sistemi aziendali si scontra spesso con la necessità di tutelare il processo produttivo (quindi di non fermare la produzione) e, senza un’adeguata strategia o un partner affidabile che accompagni l’azienda nel percorso di digitalizzazione, si rischia di investire in iniziative che poi non danno i frutti sperati.

“In alcuni settori industriali, come l’automotive, notiamo una moltiplicazione di iniziative poiché le aziende investono nelle tecnologie per affrontare le sfide che interessano il settore. Dobbiamo lavorare con le aziende per costruire una visione strategica di approccio alle tecnologie, che manca ancora in diverse realtà”, conclude Angelini.

Michelle Crisantemi