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Digitalizzazione ed efficientamento delle PMI piemontesi: 80 milioni dalla Regione



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Nuova edizione della misura “Digitalizzazione ed efficientamento produttivo delle imprese 2026” della Regione Piemonte. Con una dotazione complessiva di 80 milioni di euro, la misura è articolata su due linee di intervento. Ecco quali e come partecipare al bando

Pubblicato il 15 giu 2026

Fabio Pasquazi

Associate Partner ICTLAB PA



Digitalizzazione delle PMI in Piemonte
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Punti chiave

  • Misura da 80 milioni di euroDigitalizzazione ed efficientamento produttivo delle imprese 2026 per PMI; progetti fino a 3 milioni di euro, con tasso zero e contributo a fondo perduto.
  • Due pilastri: Linea A (apertura 13 ottobre 2026) con A.1 Digitalizzazione avanzata e A.2 Digitalizzazione Green; Linea B (apertura 7 luglio 2026) con B.1 e B.2.
  • Destinatari: PMI, liberi professionisti e Mid‑Cap (solo A.2/B.2); investimenti 50.000–3.000.000€, rispetto DNSH, realizzazione in 18 mesi; sportello gestito da Finpiemonte S.p.A., termine 29 ottobre 2028.
Riassunto generato con AI


La Regione Piemonte ha recentemente annunciato la nuova edizione della misura denominata “Digitalizzazione ed efficientamento produttivo delle imprese 2026”.

Con una dotazione finanziaria complessiva di 80 milioni di euro, la misura è articolata su due linee specifiche di intervento rivolte a PMI piemontesi.  La prima riguarda investimenti in “digitalizzazione” mentre la seconda è rivolta all’“efficientamento produttivo”.

La misura prevede un mix di finanziamento a tasso zero, contributi a fondo perduto e finanziamenti bancari, puntando a coprire il 100% delle spese ammissibili con progetti che possono raggiungere un tetto massimo di 3 milioni di euro.

Digitalizzazione ed efficientamento produttivo delle imprese 2026: in cosa consiste

La Regione Piemonte rilancia il supporto al tessuto imprenditoriale locale, attraverso la riapertura dello sportello del bando “Digitalizzazione ed efficientamento produttivo delle imprese 2026”. Una misura strategica finanziata nell’ambito del PR FESR Piemonte 2021-2027 che punta su transizione digitale e sostenibilità delle realtà produttive piemontesi.

Con una dotazione complessiva di 80 milioni di euro, la misura si articola in due pilastri fondamentali, ciascuno mirato a intercettare bisogni specifici di trasformazione tecnologica ed ecologica.

La Linea A “Digitalizzazione delle imprese” (apertura dello sportello 13 ottobre 2026) finanzia l’adozione di soluzioni digitali avanzate per incrementare la competitività aziendale e prevede due tipologie di interventi:

  • A.1 “Digitalizzazione avanzata” – infrastrutture digitali, cybersecurity, sistemi integrati (come ERP, MES, CRM), e-commerce ed e-business, processi aziendali in rete e integrazione di tecnologie emergenti (Intelligenza Artificiale, IoT).
  • A.2 “Digitalizzazione Green” – progetti digitali esplicitamente finalizzati alla protezione ambientale, all’efficientamento energetico e alla decarbonizzazione. Per questo sottogruppo è prevista una maggiorazione dell’intensità di aiuto a fondo perduto.

La Linea B “Efficientamento produttivo delle imprese” (apertura dello sportello: 7 luglio 2026) è orientata al miglioramento strutturale della capacità produttiva. Prevede anch’essa due tipologie di interventi:

  • B.1 “Competitività e sicurezza” – diversificazione della produzione, innovazione di prodotto o profonda trasformazione del processo produttivo, nonché l’innalzamento dei livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro al di sopra degli standard obbligatori di legge.
  • B.2 “Sostenibilità ed Economia Circolare” – investimenti mirati a ridurre l’impatto ambientale, ottimizzare l’uso di materie prime o risorsa idrica e promuovere il riuso e la valorizzazione degli scarti industriali.

Per entrambe le linee, il termine per la realizzazione dell’investimento è stato fissato in 18 mesi dalla data di concessione dell’agevolazione.

Spese ammissibili

I progetti presentati possono spaziare da un investimento minimo di 50.000 euro fino a un massimo di 3 milioni di euro. Tra le principali voci di spesa riconosciute figurano:

  • acquisto di macchinari e attrezzature o per forniture di componenti funzionali allo svolgimento dell’attività,
  • acquisto di software e hardware e di licenza software vitalizie o pluriennali con contratto di durata superiore a 60 mesi
  • installazione e posa in opera degli impianti
  • diritti di proprietà intellettuale e studi di fattibilità
  • progettazione e sviluppo relativi ad uno specifico prodotto/processo

Tutti i progetti dovranno garantire il rigoroso rispetto del principio europeo del DNSH (Do No Significant Harm), dimostrando di non arrecare alcun danno significativo agli obiettivi ambientali.

Il bando è riservato a PMI, liberi professionisti e imprese a media capitalizzazione (Mid-Cap). Queste ultime possono presentare domanda esclusivamente per le progettualità a valenza ambientale (A.2 e B.2).

Le imprese devono possedere un processo produttivo attivo e avere una sede operativa o un’unità locale attiva nel territorio della Regione Piemonte.

Contributi concessi

Il bando propone uno strumento finanziario combinato, strutturato per ridurre al minimo l’esposizione finanziaria iniziale delle imprese.

In quest’ottica, viene concesso un finanziamento agevolato (pari al 70% dell’investimento) erogato a tasso zero. In aggiunta può essere concesso un co-finanziamento bancario (pari al massimo al 30% del valore dell’investimento) erogato da istituti di credito convenzionati con Finpiemonte S.p.A.

E’ previsto inoltre un contributo a fondo perduto, che varia indicativamente tra un 10% e un 20%, in base alla dimensione aziendale ed eventuali elementi premianti.

Sono previste, infatti, maggiorazioni dell’intensità di aiuto e punteggi premianti per le imprese che siano in possesso di certificazione della parità di genere, rating di legalità o rating ESG (Environmental, Social, Governance), realizzino l’investimento all’interno di alcune aree specifiche.

Digitalizzazione ed efficientamento produttivo delle imprese 2026: come presentare domanda

Il bando è gestito da Finpiemonte S.p.A. e opera con una procedura a sportello.

Le domande verranno quindi esaminate in ordine cronologico di arrivo, fino a esaurimento delle risorse disponibili o, al massimo, entro il termine ultimo fissato per il 29 ottobre 2028.

Il soggetto proponente potrà presentare domande sia relativa alla Linea A che alla Linea B, facendo ovviamente riferimento a spese differenti.

Trattandosi di un bando a sportello risulta fondamentale rispettare le date di apertura: 7 luglio per l’efficientamento (Linea B), 13 ottobre per la digitalizzazione (Linea A).

I documenti fondamentali che occorre presentare per consentire una valutazione positiva del progetto riguardano:

  • una “relazione tecnico – economica” in grado dimostrare qualità tecnica, sostenibilità ambientale, consistenza economica e capacità finanziaria
  • preventivi attestanti almeno il 70% del valore dell’investimento
  • lettera attestante l’avvenuta delibera bancaria redatta dalla Banca convenzionata
  • eventuale documentazione attestante il possesso dei criteri di premialità previsti

Scheda sintetica del bando

Per una scheda sintetica del bando “Digitalizzazione ed efficientamento produttivo delle imprese 2026” della Regione Piemonte si rimanda al sito ictlabpa.it alla sezione bandi e nello specifico al seguente link:

https://www.ictlabpa.it/wp-content/uploads/2026/06/Digitalizzazione-ed-efficientamento-produttivo-delle-imprese-2026-1.pdf

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