Siamo tutti a rischio ma spesso non ce ne rendiamo conto. La consapevolezza è il primo limite di fronte alla crescita della criminalità informatica, dice Gabriele Faggioli presidente del Clusit, l’associazione che riunisce imprese e pubbliche amministrazioni proprio per sviluppare la cultura della sicurezza. In Italia sta crescendo, grazie anche ai sempre più frequenti casi di cronaca, ma è ancora bassa. Così come gli investimenti fatti, soprattutto dalle aziende, per difendersi dagli attacchi digitali. Un tema con cui dovremo imparare a confrontarci perché quanto più si diffonderanno le tecnologie, tanto più aumenteranno i rischi
Cybersecurity, Gabriele Faggioli (Clusit): Non è solo questione di investimenti
Ogni 66 euro di spesa delle aziende in tecnologie, solo 1 è per la sicurezza. Si spende ancora poco ma il problema è la scarsa consapevolezza sui rischi che si corrono, dice Gabriele Faggioli, presidente del Clusit, la principale associazione italiana sulla sicurezza informatica. Serve quindi più formazione, a partire dalla scuola
Pubblicato il 11 Mag 2017
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