Negli ultimi anni è emerso un neologismo in ambito finanziario, il crowdinvesting. Il termine si è imposto nel contesto dell’evoluzione delle piattaforme di crowdfunding (raccolta fondi online) e della finanza alternativa. Sebbene non ci sia una data precisa per la sua nascita, il concetto ha guadagnato popolarità nell’ultimo decennio, quando le piattaforme di crowdfunding hanno iniziato a offrire opportunità di investimento. Se è vero che, secondo il sito Wordspy, specializzato in neologismi, la prima evidenza scritta della parola “crowdfunding” è stata rinvenuta in un articolo di Michael Sullivan sul suo blog ‘fundavlog’ il 12 agosto 2066, “crowdinvesting” è una terminologia successiva. Ma vediamo meglio di cosa si tratta e le differenze tra i due concetti.
LA GUIDA
Crowdinvesting: che cos’è, che cosa comprende, i dati in Italia
Il crowdinvesting è una sottocategoria finanziaria del crowdfunding che prevede una raccolta di capitale avente “come controparte una remunerazione del capitale stesso a titolo di investimento”. Vi rientrano equity, lending e real estate crowdfunding. La nascita del termine e i dati recenti
Giornalista

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