7 milioni per il cloud della startup bolognese Cubbit, il primo in Europa senza data center fisici - Economyup

DEEPTECH

7 milioni per il cloud della startup bolognese Cubbit, il primo in Europa senza data center fisici



Cubbit, provider di cloud storage distribuito, chiude un round da 7 milioni di euro, di cui 3,5 in aumento di capitale, 2,4 in SFP e 1,1 in debito. Nato a Bologna nel 2016, grazie alla sua tecnologia deeptech è il primo in Europa ad offrire servizi di cloud senza data center fisici, all’insegna di sicurezza e sostenibilità

07 Lug 2021


Cubbit, provider di cloud storage distribuito, chiude un round di finanziamento da di 7 milioni di euro, di cui 3,5 milioni in aumento di capitale, 2,4 milioni in strumenti finanziari partecipativi (SFP) e 1,1 milioni in debito.

Al Round A di aumento di capitale e SFP hanno partecipato il Fondo Digitech – Azimut Libera Impresa (Gruppo Azimut), CDP Venture Capital Sgr attraverso il Fondo Evoluzione, GELLIFY, i soci di IAG (Italian Angel for Growth, nel cui veicolo entrano anche le holding Moffu, Ulixes Capital e 10x Club di Federico Pistono), il Family Office di Massimo Prelz Oltramonti. Reinvestono nella società Primo Ventures e Techstars – uno tra gli investitori mondiali più attivi con 9 Unicorni in portafoglio. Il capitale di debito sarà invece erogato da Smart&Start di Invitalia.

Il round appena chiuso segue importanti risultati già conseguiti da Cubbit: un grant da 2 milioni di euro ottenuto con la vittoria del prestigioso SME Instrument Fase 2 di Horizon 2020 dell’Unione Europea; una Campagna di Crowdfunding su Kickstarter e Indiegogo per lanciare le Cubbit Cell che, con oltre 1 milione di dollari raccolti, rientra nell’1% delle campagne più finanziate di tutti i tempi; l’ingresso dell’istituto finanziario internazionale Barclays a seguito del programma di accelerazione Techstars in cybersecurity di Tel Aviv.

Che cosa fa Cubbit

Nato nel 2016 a Bologna, Cubbit è un provider di cloud storage distribuito, e il primo in Europa a non utilizzare data center fisici. La sua tecnologia abilita data center distribuiti in grado di connettere le risorse internet già presenti nelle case e nelle aziende.

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Cubbit è una startup italiana “deep tech” partner del progetto Europeo Gaia-X, che sta contribuendo a costruire il Web 3.0 – ovvero l’internet del futuro – basato sulla combinazione tra tecnologie centralizzate attualmente esistenti e nuove tecnologie distribuite. Nata nel 2016 dall’intuizione di quattro studenti universitari – il CTO Marco Moschettini, Stefano Onofri e Alessandro Cillario, entrambi co-CEO, e Lorenzo Posani, PhD – ambisce a diventare il più importante fornitore di servizi cloud distribuiti al mondo, garantendo il più alto livello di privacy by design, e senza fare uso di costosi e inquinanti data center.

“Quella che abbiamo sviluppato in questi anni è una vera e propria deep technology company italiana,” commenta Stefano Onofri co-CEO e co-founder di Cubbit, “Poche aziende al mondo stanno intercettando i trend del cloud distribuito, e noi siamo la prima in Europa. L’ingresso di partner finanziari qualificati ed autorevoli dimostra che è possibile sviluppare queste soluzioni anche nel nostro Paese: stiamo, infatti, riscontrando grande interesse da parte delle più innovative aziende italiane per adottare la nostra soluzione”.

Alessandro Cillario, co-CEO e co-founder di Cubbit, aggiunge: “La diffusione delle Cubbit Cells darà impulso all’espansione domestica e internazionale delle soluzioni B2B ed Enterprise di storage distribuito. Inoltre, Cubbit continuerà l’attività di R&D dedicata sia allo sviluppo di nuovi prodotti sia di nuove soluzioni SaaS altamente performanti. Questa raccolta di capitali consentirà di collocarci fra i player che stanno costruendo a livello internazionale il Web 3.0”.

Nel corso del 2020 la Società ha già distribuito i propri prodotti ai suoi primi 3.500 clienti in oltre 70 paesi nel mondo e oggi la sua rete distribuita protegge più di 15 milioni di documenti salvati.

Cubbit, come funziona il cloud senza data center fisici

Cubbit opera in un mercato mondiale, quello del cloud, che cresce del 22,3% all’anno ed è stimato in 137 miliardi di dollari nel 2025.

Il cloud, così come lo conosciamo oggi, è una tecnologia in costante crescita, ma con limitazioni legate alla sua infrastruttura centralizzata e basata solamente su data center: molti dei suoi servizi sono poco rispettosi della privacy, suscettibili di attacchi informatici e perdita dei dati, e particolarmente costosi. In più, i data center sono responsabili di una enorme quantità di emissioni di CO2 (valutate al 3,7% di quelle globalmente prodotte1, mentre si stima che l’ecosistema ICT sia responsabile, ad oggi, del 10% della domanda totale di energia a livello mondiale – equivalente alla produzione di energia combinata di Germania e Giappone).

Grazie alla sua tecnologia, Cubbit consente di trasformare qualsiasi dispositivo (server, computer, router, dispositivi IoT, etc.) in uno dei nodi della sua rete, eliminando la necessità di un data center fisico.

In alternativa, per accedere al servizio è possibile collegare una Cubbit Cell, dispositivo proprietario plug and play. I dati salvati nel cloud distribuito di Cubbit vengono ridondati, cifrati, e dislocati in modo ottimizzato sulla rete. Alla distribuzione dei dati viene inoltre applicata una tecnologia di cifratura zero-knowledge: questo significa che Cubbit stessa, che agisce da cloud provider, non può accedere ai contenuti degli utenti.

La combinazione di queste innovazioni tecnologiche rende Cubbit una soluzione di cloud storage unica, in quanto garantisce privacy by design, massima sicurezza da attacchi informatici, minimo impatto ambientale e, allo stesso tempo, offre i prezzi più competitivi sul mercato. I costi dell’infrastruttura distribuita di Cubbit sono, infatti, fino a 10 volte inferiori rispetto a quelli di un data center tradizionale e permettono di evitare fino a 40.000kg di emissioni CO2 all’anno per ogni Petabyte salvato.

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Come sarà usato l’investimento

Il capitale raccolto sosterrà l’operatività di Cubbit dei prossimi 12-18 mesi, rafforzando la commercializzazione dei prodotti cloud grazie ad accordi di distribuzione nazionali e internazionali.

Le risorse finanziarie consentiranno inoltre a Cubbit di lanciare nei prossimi mesi Next Generation Cloud Italian Pioneers, la prima soluzione cloud distribuita dedicata ad aziende, consorzi e amministrazioni pubbliche italiane. Agli attuali servizi di cloud storage “Sync&Share”, Cubbit andrà ad affiancare anche soluzioni di Backup e Object Storage.