Sette prestatori di servizi di pagamento italiani sono stati selezionati per partecipare al progetto pilota dell’Eurosistema sull’euro digitale, che coinvolgerà 36 operatori dell’area dell’euro.
Si tratta di Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Sella, Isybank, Nexi Payments, Numia, Poste Italiane e UniCredit.
Indice degli argomenti
Euro digitale: cos’è e le tappe
Nel futuro non troppo prossimo, nei negozi sia fisici che online degli Stati Europei, potrebbe essere possibile utilizzare una soluzione di pagamento unica (paneuropea), che si attiverà con l’ausilio del proprio smartphone, e con la stessa efficienza e sicurezza del proprio Paese d’origine.
Sulla scorta di quanto acquisito nella fase di preparazione, che si è svolta da novembre 2023 a ottobre 2025, la BCE (Banca Centrale Europea) potrebbe decidere se lanciare l’euro digitale, basandosi sui risultati dei test e delle sperimentazioni.
Se le condizioni saranno favorevoli, ci sarà una fase di implementazione che potrebbe portare alla vera e propria introduzione dell’euro digitale nell’uso quotidiano per cittadini e imprese, presumibilmente a partire dal 2029. In questo contesto, anche la revisione delle infrastrutture di pagamento sarà cruciale.
Il progetto sta procedendo, grazie al sostegno politico ad alto livello e all’impegno comune degli Stati membri.
(QUI una raccolta di articoli di EconomyUp, principalmente a firma di Lorenzo Esposito, sulla valuta digitale)
I 36 fornitori scelti dalla BCE
Il 14 luglio 2026 la Banca centrale europea (BCE) ha annunciato i 36 fornitori di servizi di pagamento selezionati per testare l’euro digitale in un progetto pilota di un anno dal 2027, nuova tappa nello sforzo dell’UE di creare una moneta digitale di banca centrale e ridurre la dipendenza da reti di pagamento estere.
I partecipanti sono stati scelti tra oltre 50 candidati dell’area euro e lavoreranno insieme alla BCE e a 19 banche centrali nazionali dell’area, con l’eccezione di Bulgaria e Malta, in un esercizio di prova della durata di 12 mesi.
Il programma pilota servirà a valutare l’infrastruttura tecnica, i processi operativi e l’esperienza d’uso dell’euro digitale. Permetterà di testare pagamenti tra persone e tra persone e imprese, sia online sia offline, prima che venga presa qualsiasi decisione sull’emissione della valuta.
Ecco tutti i fornitori selezionati per Paese partecipante.
| # | Fornitore selezionato | Paese dell’entità partecipante |
|---|---|---|
| 1 | Abanca | Spagna |
| 2 | Adyen | Paesi Bassi |
| 3 | Banca Monte dei Paschi di Siena | Italia |
| 4 | Banca Sella | Italia |
| 5 | Banco Comercial Português (Millennium BCP) | Portogallo |
| 6 | Bank of Cyprus | Cipro |
| 7 | BAWAG | Austria |
| 8 | BPCE | Francia |
| 9 | Caixa Geral de Depósitos | Portogallo |
| 10 | Cecabank | Spagna |
| 11 | Cooperative Bank of Chania | Grecia |
| 12 | Corvus Pay | Croazia |
| 13 | Deutsche Bank | Germania |
| 14 | DZ BANK | Germania |
| 15 | Isybank | Italia |
| 16 | JCC Payment Systems | Cipro |
| 17 | Landesbank Hessen-Thüringen (Helaba) | Germania |
| 18 | National Bank of Greece | Grecia |
| 19 | Nexi Payments | Italia |
| 20 | Nova Ljubljanska banka (NLB) | Slovenia |
| 21 | Numia | Italia |
| 22 | OP Retail Customers (OP Financial Group) | Finlandia |
| 23 | PAYONE | Germania |
| 24 | Piraeus Bank | Grecia |
| 25 | Poste Italiane | Italia |
| 26 | Raiffeisen Bank International | Austria |
| 27 | Raiffeisenbank Austria | Austria |
| 28 | Revolut | Lituania |
| 29 | RS2 Financial Services | Malta |
| 30 | Satispay Europe | Lussemburgo |
| 31 | Stripe Technology Europe | Irlanda |
| 32 | SumUp | Regno Unito* |
| 33 | Tatra banka | Slovacchia |
| 34 | UniCredit | Italia |
| 35 | Unicre – Instituição Financeira de Crédito | Portogallo |
| 36 | Uinku Payments (gruppo Sipay) | Spagna |
Il gruppo degli italiani
La nutrita partecipazione italiana – 7 fornitori, otto se si considera anche il gruppo Satispay attraverso la controllata lussemburghese Satispay Europe – testimonia il significativo interesse del mercato nazionale per il progetto e riflette la varietà dell’ecosistema dei pagamenti in Italia. La selezione, come si legge in un comunicato, include infatti operatori rappresentativi delle diverse componenti del settore, contribuendo a garantire un contesto di sperimentazione ampio, diversificato e in grado di valorizzare una pluralità di modelli operativi e di servizio.
Le tappe
Il pilot prenderà avvio nella seconda metà del 2027 e avrà una durata di dodici mesi. Nel corso della sperimentazione sarà testata una versione “beta” dell’euro digitale, con l’obiettivo di verificarne le funzionalità tecniche, i processi operativi e l’esperienza d’uso. L’iniziativa rappresenta un passaggio fondamentale del percorso preparatorio all’eventuale introduzione dell’euro digitale e contribuirà a perfezionarne il disegno e le modalità di utilizzo. La decisione finale sull’emissione sarà assunta dal Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea una volta completato il processo legislativo.
Nell’ambito del progetto, i prestatori di servizi di pagamento selezionati collaboreranno con la Banca d’Italia e con la Banca Centrale Europea per sperimentare l’utilizzo dell’euro digitale in un ambiente controllato. Le attività coinvolgeranno un numero limitato di utenti ed esercenti e consentiranno di testare diverse modalità di pagamento, sia online sia offline, nonché i processi di integrazione con i servizi di pagamento esistenti.
“La partecipazione al progetto pilota di un’ampia e rappresentativa platea di operatori italiani, espressione delle diverse realtà attive nel settore – ha dichiarato Chiara Scotti, Vice Direttrice Generale della Banca d’Italia e membro della High-Level Task Force dell’Eurosistema sull’euro digitale – conferma il contributo che il sistema nazionale dei pagamenti può offrire allo sviluppo dell’euro digitale. Testimonia, inoltre, l’attenzione e l’impegno con cui gli operatori italiani si stanno preparando a questa importante evoluzione. La fase di sperimentazione rappresenterà una preziosa occasione di confronto e collaborazione tra il mercato e l’Eurosistema e consentirà di maturare esperienze utili in vista delle successive tappe del percorso verso l’eventuale introduzione dell’euro digitale”.






















Partecipa alla community